Michele Spinolo
New member
Allora oggi mi sono preso un giorno di vacanza e ho detto: provo DRC!
DRC (Digital Room Correction) è un programmino scritto da Denis Sbragion che permette di ottenere dalla risposta ad impulso di un sistema un filtro convolutore che permette una correzione in fase e ampiezza su più di 32000 punti.
In pratica immaginatevi un DEQ2496 con più di 32000 bande che corregge sia in fase che in frequenza !
Nemmeno Microfast ne verrebbe fuori in una regolazione manuale, ancorchè non potrebbe obbiettare nulla sul livello costruttivo di tale apparecchio!
Ho quindi allestito un impianto di misura così composto:
-Il mio PC necessario per generare i segnali test tramite Cool Edit Pro 2.1 e il plug-in Aurora
-Rotel RSP-1098
-Finale Rotel RB-991
-Behringer DEQ2496 usato come ADC
-Microfono calibrato IBF con relativo preampli
-I miei diffusori autocostruti Ciare H06.1
Le connessioni sono state così fatte:
Riproduzione:
-Dal PC al Rotel RSP-1098 tramite digitale ottico, conversione DA quindi fatta dal mitico pre (conversione PCM 2Ch cioè senza alcun tipo di elaborazione DSP) e da qui in analogico al Rotel RB-991 che pilotava alternativamente i due diffusori
Registrazione:
Dal microfono calibrato IBF (dal file di calibrazione risulta un errore massimo di misura di +-0.2dB per il mio modello) al suo preampli, da qui all'ingresso analogico del DEQ2496 che funzionava da ADC converter (settato in modalità bypass) acquisendo dati a 24bit 44.1Khz, e li trasmetteva al PC tramite l'uscita s/pdif digitale ottica.
Il microfono l'ho orientato alternativamente verso il tweeter del diffusore che andavo a misurare, stando bene attento di tenerlo esattamente nel punto di ascolto.
Tutto il processo di registrazione è sincronizzato tramite Cool Edit.
Ho penato non poco per riuscire a far funzionare tutti in digitale, ma ho ritenuto ne valesse la pena per bypassare lo stadio analogico della scheda audio del PC che, per quanto buono, ha comunque i suoi limiti (preso lo misurerò, comunque, con RMAA).
Ottenuti i file di misura dello sweep logaritmico dei due canali (da cui fra l'altro si capiscono tantissime cose sull'acustica della stanza in particolare per quanto riguarda le risonanze) ho eseguito DRC (profilo "normal") e tramite diversi passaggi ho ottenuto il file .wav a 16bit 44.1Khz da applicare tramite convoluzione al segnale musicale.
Mi sono quindi servito di foobar2000 (un player software molto molto avanzato che permette di fare praticamente tutto sul segnale musicale) per applicare in realtime il filtro convolutore, ottenendo quindi in uscita un segnale corretto in fase e ampiezza su altre 32000 punti (l'ho già detto ma mi esalta tale potenza! ).
Per la riproduzione ho quindi usato sempre il PC e tramite l'uscita s/pdif coassiale sono entrato nel Rotel RSP-1098 e da qui al Rotel RB-991 che amplificava i miei diffusori.
In realtà si può anche applicare il filtro convolutore off-line, cioè si estraggono i file Wave dal CD (per esempio con Padus Disc Juggler che permette di usare anche algoritmi ripetitivi per minimizzare gli errori di lettura) si applica il filtro e si rimasterizza quanto ottenuto: si ottiene quindi un CD ottimizzato per il proprio impianto che può essere ascoltato tramite una normalissima catena audio.
Purtroppo ho finito alle 8 di sera, troppo stanto per mettermi anche a masterizzare dei CD.
Impressioni di ascolto:
Partiamo dalle note negative:
-il risultato è molto molto sensibile allo spostamento del punto di ascolto, ho notato che spostando la testa di 15-20cm l'immagine in pratica "ti segue" non rimanendo ben centrata.
Questo aspetto è però ben spiegato nella guida di DRC (dove fra l'altro è nominato un certo Marco Bagna...boh? lo conoscete? ), in cui spiega che questo effetto è dovuto alla correzione in fase anche sulle altissime frequenze.
In effetti DRC presenta 3 profili di correzione: soft, normal e strong dove si va dal primo all'ultimo effettuando una correzione migliore ma più sensibile al cambiamento della posizione d’ascolto.
Sempre per mancanza di tempo ho provato solo il profilo normal, inoltre, ovviamente, si può anche creare un proprio profilo ottimizzato per il proprio impianto, ma devo approfondire l’argomento.
-Inizialmente ho rilevato una certa fatica all’ascolto, non so se dovuta all’ ”assuefazione” del precedente suono del mio impianto o semplicemente alla stanchezza, che tuttavia è sparita completamente dopo 3 canzoni.
Note positive:
-I bassi non sono MAI stati così precisi, presenti e poderosi: le code sono completamente assenti, i bassi frenatissimi e chiari, un risultato che col DEQ2496 mi sognavo letteralmente!
Sarebbe interessante capire bene come lavora DRC!
-L’immagine, se si ascolta nella posizione “giusta”, ossia quella in cui si è fatta la misura, è perfettamente scolpita, precisissima profonda e larga: le voci sono esattamente al centro della scena e gli strumenti sono correttamente disposti.
Anche qui, a mio parere, un risultato decisamente superiore a quello che ho ottenuto utilizzando il DEQ2496.
-Altro aspetto positivo è una naturalezza incredibile, una trasparenza (e c’è un PC di mezzo!!!!) cristallina: anche questa due spanne sopra al Behringer.
-La gamma media, le voci in particolare, risultano molto più naturali; la gamma alta mai eccessiva o pungente qui a livello o poco sopra del Behringer, mentre la gamma altissima si comporta molto similmente al DEQ.
Tutto questo ovviamente relativo al mio impianto e alle mie impostazioni sia del Behringer DEQ2496 che di DRC.
Tralascio il confronto con la configurazione non equalizzata perché proprio non riesco più ad ascoltarlo il mio impianto così!
Ho poi fatto qualche altro esperimento con Foobar2000, che fra le altre cose permette di eseguire sia un ricampionamento sino a 96Khz e 32bit: ho settato il player per ricampionare a 24bit/96Khz e sembra che si abbiano ulteriori vantaggi in termini di naturalezza (ma ho ascoltato solo 5-6 pezzi sovracampionando, quindi sono necessari altri test).
Foobar permette di scegliere anche l’ordine con cui applicare i vari DSP, io ho trovato migliore il seguente:
-Convoluzione tramite il filtro ottenuto con DRC
-Upsampling a 24bit/96Khz
-Controllo del Volume (ma uscendo in digitale è come se non ci fosse, eliminandolo non cambia nulla)
In conclusione, quindi, una gran bella esperienza (soprattutto economica e a costo 0 per quanto riguarda il software: si possono tranquillamente usare tutte le versioni demo dei software necessari), davvero fruttifera e per certi versi strabiliante.
Se ci fossero schede audio economiche con tre ingressi s/pdif ed altrettante uscite!!!!
Qui è disponibile una guide per principianti a DRC: spiega come fare tutto passo passo, è utilissima anche se si vuole seguire un'altra strada.
Qui , invece, il link per scaricare DRC a cui è allegato il file readme con tanti rimandi a link ed articoli e spiegazione su come funziona il software di Denis Sbragion.
P.S. Ci sono Linux users nel forum interessati a questo?
DRC (Digital Room Correction) è un programmino scritto da Denis Sbragion che permette di ottenere dalla risposta ad impulso di un sistema un filtro convolutore che permette una correzione in fase e ampiezza su più di 32000 punti.
In pratica immaginatevi un DEQ2496 con più di 32000 bande che corregge sia in fase che in frequenza !
Nemmeno Microfast ne verrebbe fuori in una regolazione manuale, ancorchè non potrebbe obbiettare nulla sul livello costruttivo di tale apparecchio!
Ho quindi allestito un impianto di misura così composto:
-Il mio PC necessario per generare i segnali test tramite Cool Edit Pro 2.1 e il plug-in Aurora
-Rotel RSP-1098
-Finale Rotel RB-991
-Behringer DEQ2496 usato come ADC
-Microfono calibrato IBF con relativo preampli
-I miei diffusori autocostruti Ciare H06.1
Le connessioni sono state così fatte:
Riproduzione:
-Dal PC al Rotel RSP-1098 tramite digitale ottico, conversione DA quindi fatta dal mitico pre (conversione PCM 2Ch cioè senza alcun tipo di elaborazione DSP) e da qui in analogico al Rotel RB-991 che pilotava alternativamente i due diffusori
Registrazione:
Dal microfono calibrato IBF (dal file di calibrazione risulta un errore massimo di misura di +-0.2dB per il mio modello) al suo preampli, da qui all'ingresso analogico del DEQ2496 che funzionava da ADC converter (settato in modalità bypass) acquisendo dati a 24bit 44.1Khz, e li trasmetteva al PC tramite l'uscita s/pdif digitale ottica.
Il microfono l'ho orientato alternativamente verso il tweeter del diffusore che andavo a misurare, stando bene attento di tenerlo esattamente nel punto di ascolto.
Tutto il processo di registrazione è sincronizzato tramite Cool Edit.
Ho penato non poco per riuscire a far funzionare tutti in digitale, ma ho ritenuto ne valesse la pena per bypassare lo stadio analogico della scheda audio del PC che, per quanto buono, ha comunque i suoi limiti (preso lo misurerò, comunque, con RMAA).
Ottenuti i file di misura dello sweep logaritmico dei due canali (da cui fra l'altro si capiscono tantissime cose sull'acustica della stanza in particolare per quanto riguarda le risonanze) ho eseguito DRC (profilo "normal") e tramite diversi passaggi ho ottenuto il file .wav a 16bit 44.1Khz da applicare tramite convoluzione al segnale musicale.
Mi sono quindi servito di foobar2000 (un player software molto molto avanzato che permette di fare praticamente tutto sul segnale musicale) per applicare in realtime il filtro convolutore, ottenendo quindi in uscita un segnale corretto in fase e ampiezza su altre 32000 punti (l'ho già detto ma mi esalta tale potenza! ).
Per la riproduzione ho quindi usato sempre il PC e tramite l'uscita s/pdif coassiale sono entrato nel Rotel RSP-1098 e da qui al Rotel RB-991 che amplificava i miei diffusori.
In realtà si può anche applicare il filtro convolutore off-line, cioè si estraggono i file Wave dal CD (per esempio con Padus Disc Juggler che permette di usare anche algoritmi ripetitivi per minimizzare gli errori di lettura) si applica il filtro e si rimasterizza quanto ottenuto: si ottiene quindi un CD ottimizzato per il proprio impianto che può essere ascoltato tramite una normalissima catena audio.
Purtroppo ho finito alle 8 di sera, troppo stanto per mettermi anche a masterizzare dei CD.
Impressioni di ascolto:
Partiamo dalle note negative:
-il risultato è molto molto sensibile allo spostamento del punto di ascolto, ho notato che spostando la testa di 15-20cm l'immagine in pratica "ti segue" non rimanendo ben centrata.
Questo aspetto è però ben spiegato nella guida di DRC (dove fra l'altro è nominato un certo Marco Bagna...boh? lo conoscete? ), in cui spiega che questo effetto è dovuto alla correzione in fase anche sulle altissime frequenze.
In effetti DRC presenta 3 profili di correzione: soft, normal e strong dove si va dal primo all'ultimo effettuando una correzione migliore ma più sensibile al cambiamento della posizione d’ascolto.
Sempre per mancanza di tempo ho provato solo il profilo normal, inoltre, ovviamente, si può anche creare un proprio profilo ottimizzato per il proprio impianto, ma devo approfondire l’argomento.
-Inizialmente ho rilevato una certa fatica all’ascolto, non so se dovuta all’ ”assuefazione” del precedente suono del mio impianto o semplicemente alla stanchezza, che tuttavia è sparita completamente dopo 3 canzoni.
Note positive:
-I bassi non sono MAI stati così precisi, presenti e poderosi: le code sono completamente assenti, i bassi frenatissimi e chiari, un risultato che col DEQ2496 mi sognavo letteralmente!
Sarebbe interessante capire bene come lavora DRC!
-L’immagine, se si ascolta nella posizione “giusta”, ossia quella in cui si è fatta la misura, è perfettamente scolpita, precisissima profonda e larga: le voci sono esattamente al centro della scena e gli strumenti sono correttamente disposti.
Anche qui, a mio parere, un risultato decisamente superiore a quello che ho ottenuto utilizzando il DEQ2496.
-Altro aspetto positivo è una naturalezza incredibile, una trasparenza (e c’è un PC di mezzo!!!!) cristallina: anche questa due spanne sopra al Behringer.
-La gamma media, le voci in particolare, risultano molto più naturali; la gamma alta mai eccessiva o pungente qui a livello o poco sopra del Behringer, mentre la gamma altissima si comporta molto similmente al DEQ.
Tutto questo ovviamente relativo al mio impianto e alle mie impostazioni sia del Behringer DEQ2496 che di DRC.
Tralascio il confronto con la configurazione non equalizzata perché proprio non riesco più ad ascoltarlo il mio impianto così!
Ho poi fatto qualche altro esperimento con Foobar2000, che fra le altre cose permette di eseguire sia un ricampionamento sino a 96Khz e 32bit: ho settato il player per ricampionare a 24bit/96Khz e sembra che si abbiano ulteriori vantaggi in termini di naturalezza (ma ho ascoltato solo 5-6 pezzi sovracampionando, quindi sono necessari altri test).
Foobar permette di scegliere anche l’ordine con cui applicare i vari DSP, io ho trovato migliore il seguente:
-Convoluzione tramite il filtro ottenuto con DRC
-Upsampling a 24bit/96Khz
-Controllo del Volume (ma uscendo in digitale è come se non ci fosse, eliminandolo non cambia nulla)
In conclusione, quindi, una gran bella esperienza (soprattutto economica e a costo 0 per quanto riguarda il software: si possono tranquillamente usare tutte le versioni demo dei software necessari), davvero fruttifera e per certi versi strabiliante.
Se ci fossero schede audio economiche con tre ingressi s/pdif ed altrettante uscite!!!!
Qui è disponibile una guide per principianti a DRC: spiega come fare tutto passo passo, è utilissima anche se si vuole seguire un'altra strada.
Qui , invece, il link per scaricare DRC a cui è allegato il file readme con tanti rimandi a link ed articoli e spiegazione su come funziona il software di Denis Sbragion.
P.S. Ci sono Linux users nel forum interessati a questo?