Tento di fare un riassuntino delle varie tipologie di funzionamento degli UPS, cercando di mantenere un linguaggio il più chiaro possibile e al contempo senza sparare castronerie, altrimenti Nordata mi bacchetta!

In questo modo ognuno potrà scegliere più consapevolmente quanto proteggersi.
Ci sono 3 tipi di gruppi di continuità comunemente usati:
Gli Off-line, i Line Interacrive e gli On-Line.
OFF-LINE: detti comunemente anche STANDBY o SWITCHED.
Sono la tipologia di gruppo più economica; questa tipologia fa passare la corrente elettrica dalla rete fino alle periferiche da proteggere senza operare modifiche sostanziali. Si occupa solo di filtrare alcune imperfezioni di rete, ma dipende dai modelli.
Se i parametri della rete elettrica escono da alcuni valori predefiniti, l'UPS scollega completamente la rete elettrica e alimenta le periferiche con l'energia delle batterie. I tempi di intervento sono di solito nell'ordine di pochi millisecondi, ma anche qui dipende dal circuito.
Generalmente l'intervento delle batterie avviene se la corrente scende sotto i 170-190 Volt o supera i 250-270; a volte a valori ancora peggiori. Alcuni UPS controllano anche la frequenza e intervengono se si sposta dai 50 Hz (± 5 Hz di solito).
A seconda della qualità dell'UPS può variare la forma d'onda in uscita, e puo essere da quadra a semi-sinusoidale; ricordo che questa è generata solo in caso di black-out o se la corrente è molto fuori dai paramentri normali, facendo intervenire le batterie... altrimenti passa solo la corrente di rete (che proprio sinusoidale non è visto che spesso non vengono filtrati i disturbi) e viene mantenuta in carica la batteria.
Questa tipologia è indicata dove normalmente non ci sono grossi problemi sulla rete elettrica, intervenendo solo in casi di caduta della rete o gravi disturbi.
Vantaggi: UPS poco costosi, piccoli, silenziosi e abbastanza efficenti.
Svantaggi:nessuno o minimo condizionamento della rete, onda non sinusoidale, tempi di intervento non immediati
Line-Interactive: Sono generalmente gli UPS di fascia media. Questa tipologia di UPS esegue un condizionamento più pesante della rete filtrando buona parte dei disturbi e mantenendo più regolare la forma d'onda.
Anche in questo caso però il segnale in entrata viene "pulito" entro certi livelli, anche se con efficacia molto maggiore rispetto alla tipologia off-line. Parte dei disturbi, passano comunque verso le periferiche, soprattutto le variazioni di frequenza e i microdisturbi.
Nel caso la corrente di rete vada oltre i limiti che i "filtri" possono sistemare, intervengono le batterie e l'onda viene ricreata completamente.
L'intervento quasi costante del gruppo, permette di ridurre al minimo l'intervento delle batterie rendendo indicato questa tipologia soprattutto alle zone dove i disturbi di rete sono consistenti, anche se serve sempre qualche millisecondo per passare all'alimentazione a batteria.
Anche nei line interactive vanno distinti gli UPS che generano una forma sinusoidale reale, da quelli che generano invece un'onda che sembra sinusoidale, ma è costituita da molti step (o gradini) di tensione, al fine di ricostruire l'onda; ovviamente la prima tipologia è da preferire.
Vantaggi:Alta efficienza, minimo stress delle batterie, costi accettabili, dimensioni compatte
Svantaggi:condizionamento della corrente di rete non completo, tempi di intervento non immediati.
ON-Line:Qui siamo ai CRT degli UPS...
Questa tipologia di UPS prende la corrente dalla rete, la trasforma in corrente continua, la filtra, alimenta le batterie e un inverter che la ritrasforma in corrente alternata con un'onda sinusoidale perfetta senza la minima traccia di disturbo, ne in ampiezza, ne in frequenza.
A dire la verità l'onda potrebbe anche essere non perfetta, ma vista la fascia applicativa a cui sono destinati, praticamente tutti producono sinusoidi perfette.
Non ha nessun tempo di intevento, perchè la rete non alimenta mai le periferiche direttamente.
Tutto questo però si paga con una efficienza piuttosto bassa, che dissipa in calore l'energia di conversione, con relativa necessità di tenerlo raffreddato a dovere.
Anche i costi generali sono decisamente più alti.
Ovviamente UPS di questo tipo sono necessari solo per apparecchiature estrememente sensibili ai disturbi di rete o dove la sicurezza elettrica è fondamentale (server, apparecchiature mediche, ecc...)
Vantaggi:condizionamento della corrente di rete perfetto, nessun tipo di disturbo, nessun tempo di intervento
Svantaggi: alti costi, bassa efficienza (maggiori consumi), rumorosità, ingombri maggiori.
Detto tutto ciò (ammazza quanto ho scritto), credo che molti si saranno risposti da soli alle proprie domande.
Per esempio, se attacco il vpr ad un ups che succede?
Se è un off-line, non cambia niente, ma se salta la corrente ho almeno il tempo di spegnerlo; se è un line-interactive, mi pulisce un pochino la linea dai disturbi, ma non cambia molto; se è un on-line, quando guardo un film tra un matinee e una partita di golf con il mio CRT da 9" sono sicuro che non gli può succedere niente.
