Monitor plasma e canone Rai

netfranz

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Secondo voi mi e' possibile evitare di pagare il canone rai visto che il mio Hitachi 42pma500e e' un monitor e in quanto tale privo di sintonizzatore (per guardare la tv uso il vcr) ?
Chiedo xche' i bastardi m'han fatto arrivare il bollettino di pagamento ancora prima che mi trasferissi nella casa nuova (spulciano gli elenchi telecom evidentemente, il telefono e' l'unica cosa intestata a me...)
 
netfranz ha scritto:
Secondo voi mi e' possibile evitare di pagare il canone rai visto che il mio Hitachi 42pma500e e' un monitor e in quanto tale privo di sintonizzatore (per guardare la tv uso il vcr) ?
Chiedo xche' i bastardi m'han fatto arrivare il bollettino di pagamento ancora prima che mi trasferissi nella casa nuova (spulciano gli elenchi telecom evidentemente, il telefono e' l'unica cosa intestata a me...)

Il canone RAI, pare sia stato anche chiarito da una sentenza di una nonmiricordoquale corte, è da considerarsi come una tassa sulla TV (e la sua visione in genere), per cui non puoi evitare di pagarlo;)
 
si cmq ad uso monitor senza sintonizzatore potrebbe evitarlo solo che e' empirica la cosa visto che giusto in "Caro Diario" penso si possa ipotizzare che ci siano ancora persone che non vedano la tv,cmq con quella tassa tu paghi le infrastrutture della rete pubblica che ha permesso in Italia di avere fino a 40 canali nelle grandi citaa' mentre in tutta europa e' un miracolo che ne trovi 3 il resto ? Tutto a pagamento...Purtroppo e' servita anche a farabutti come [cut] che si attaccavano alla rete rai abusivamente per trasmettere finche' [cut] non gl ha fatto la legge ad hoc,(non come dicono nelle [cut] che loro hanno creato le condizioni per un mercato televisivo....comprando tutte le emittenti con i soldi della [cut] magari...) potrei continuare ma andrei fuori argomento...
 
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Nonostante il monitor non abbia sintonizzatore, la legge prevede che a pagare siano tutti quegli apparati atti o adattabili alla visione di programmi radiotelevisivi.... quindi sono compresi: monitor, proiettori, PC e gli ultimi telefoni con funzioni video.... una vergogna.
 
nuke888 ha scritto:
si cmq ad uso monitor senza sintonizzatore potrebbe evitarlo solo che e' empirica la cosa visto che giusto in "Caro Diario" penso si possa ipotizzare che ci siano ancora persone che non vedano la tv,cmq con quella tassa tu paghi le infrastrutture della rete pubblica che ha permesso in Italia di avere fino a 40 canali nelle grandi citaa' mentre in tutta europa e' un miracolo che ne trovi 3 il resto ? Tutto a pagamento...Purtroppo e' servita anche a farabutti come [cut] che si attaccavano alla rete rai abusivamente per trasmettere finche' [cut] non gl ha fatto la legge ad hoc,(non come dicono nelle [cut] che loro hanno creato le condizioni per un mercato televisivo....comprando tutte le emittenti con i soldi della [cut] magari...) potrei continuare ma andrei fuori argomento...
'zzo dici delle cose mica micio micio bau bau :eek:
spero per te che siano vere e tu possa dimostrarlo o che non vengano lette da qualcuno che potrebbe sentirsi offeso....
mandi
Paolo
 
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Kilo ha scritto:
Nonostante il monitor non abbia sintonizzatore, la legge prevede che a pagare siano tutti quegli apparati atti o adattabili alla visione di programmi radiotelevisivi.... quindi sono compresi: monitor, proiettori, PC e gli ultimi telefoni con funzioni video.... una vergogna.

Infatti, cito dal sito RAI:

Chi deve pagare il canone?

"L'obbligo al pagamento del canone di abbonamento alla televisione, secondo quanto disposto dall'Art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, sorge a seguito della detenzione di uno o piu' apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualita' o dalla quantita' del relativo utilizzo (Sentenza costituzionale 12/5/1988 n. 535 - Sentenza cassazione 3/8/1993 n.8549)."

Nel caso si utilizzi un monitor si deve pagare il canone?

"Si, in quanto l'obbligo al pagamento del canone di abbonamento alla televisione, secondo quanto disposto dall’Art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo (Sentenza costituzionale 12/5/1988 n. 535 – Sentenza cassazione 3/8/1993 n.8549). Pertanto, la destinazione dell’apparecchio televisivo ad uso diverso (visione di nastri preregistrati, utilizzazione come terminale per home-computer o come monitor per video-games) non ne esclude la adattabilità alla ricezione delle trasmissioni televisive e conferma l’obbligo a corrispondere il canone di abbonamento."
 
Si gioca tutto su quella definizione di "adattabili"...
E' una forma che è così generica che può essere estesa veramente a qualsiasi apparato.... e se ne guardano bene dallo specificarla.
Sarebbe più corretto definire chiaramente quali sono le caratteristiche di un apparato (sintonizzatore terrestre, satellitare, ecc...) che rientra nella normativa o dire addirittura "pagatelo tutti e facciamola finita"... sarebbe semplicemente più onesto.
 
Riporto uno stralcio di una sentenza della corte costituzionale, riassumibile in tal senso(fonte:http://www.altalex.com):

Il servizio radiotelevisivo pubblico non opera come uno qualsiasi dei soggetti del limitato pluralismo di emittenti, bensì svolge una funzione specifica per il miglior soddisfacimento del diritto dei cittadini all’informazione e per la diffusione della cultura, col fine di "ampliare la partecipazione dei cittadini e concorrere allo sviluppo sociale e culturale del Paese", come si esprime il citato art. 1 della legge n. 103 del 1975. Di qui la necessità che la concessione preveda specifici obblighi di servizio pubblico e imponga alla concessionaria l’obbligo di assicurare una informazione completa, di adeguato livello professionale e rigorosamente imparziale nel riflettere il dibattito fra i diversi orientamenti politici che si confrontano nel Paese, nonché di curare la specifica funzione di promozione culturale ad essa affidata e l’apertura dei programmi alle più significative realtà culturali.

Presupposto dell’imposizione, secondo la scelta che non appare irragionevole del legislatore, è unicamente la detenzione degli apparecchi (atti o modificabili), non rilevando, ai fini della costituzionalità di tale imposizione, la circostanza che l’utente riceva o meno le trasmissioni del servizio pubblico.




nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 1, 10 e 25 del regio decreto legge 21 febbraio 1938, n. 246, recante la "Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni", convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880; e degli artt. 15 e 16 della legge 14 aprile 1975, n. 103, recante "Nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva", "e norme ivi citate", promosso con ordinanza emessa l’11 maggio 2001 dal Tribunale di Milano, iscritta al n. 780 del registro ordinanze 2001 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 40, prima serie speciale, dell’anno 2001.

Visti gli atti di intervento della RAI-Radiotelevisione Italiana s.p.a. e del Presidente del Consiglio dei ministri;

udito nell’udienza pubblica del 7 maggio 2002 il Giudice relatore Valerio Onida;

uditi gli avvocati Massimo Luciani e Filippo Satta per la RAI-Radiotelevisione Italiana s.p.a. e l’avvocato dello Stato Ivo M. Braguglia per il Presidente del Consiglio dei ministri.


Il cosiddetto canone di abbonamento alle radioaudizioni e alla televisione, benché all’origine apparisse configurato come corrispettivo dovuto dagli utenti del servizio riservato allo Stato ed esercitato in regime di concessione, ha da tempo assunto, nella legislazione, natura di prestazione tributaria, fondata sulla legge, come questa Corte riconobbe quando dichiarò non fondati i dubbi di legittimità costituzionale prospettati sotto il profilo della pretesa incompatibilità della tutela penale, allora apprestata in relazione all’adempimento del relativo obbligo, con l’asserita natura contrattuale del rapporto fra l’utente e la concessionaria (sentenza n. 81 del 1963). E se in un primo tempo sembrava prevalere la configurazione del canone come "tassa", collegata alla fruizione del servizio, in seguito lo si è piuttosto riconosciuto come imposta, facendo leva sulla previsione legislativa dell’art. 15, secondo comma, della legge n. 103 del 1975, secondo cui il canone è dovuto anche per la detenzione di apparecchi atti alla ricezione di programmi via cavo o provenienti dall’estero (sentenza n. 535 del 1988).

Sul piano costituzionale, ciò comporta che la legittimità dell’imposizione debba misurarsi non più in relazione alla possibilità effettiva per il singolo utente di usufruire del servizio pubblico radiotelevisivo, al cui finanziamento il canone è destinato, ma sul presupposto della sua riconducibilità ad una manifestazione, ragionevolmente individuata, di capacità contributiva. Ed è sotto tale profilo che questa Corte, chiamata a pronunciarsi in riferimento all’art. 53 della Costituzione, dichiarò non fondate le relative questioni, aventi ad oggetto gli articoli 1, 10 e 25 del r.d.l. n. 246 del 1938, ritenendo che l’indice di capacità contributiva consistente nella mera detenzione di un apparecchio radiotelevisivo non potesse considerarsi irragionevole (ordinanze n. 219 e n. 499 del 1989).


Il canone viene definito un'imposta e non una tassa e l'indice della capacità contributiva è insito nella detenzione di un apparecchio atto (o modificabile) alla ricezione di programmi radiotelevisivi (e un monitor da pc, o plasma che sia, lo è);)

Altre info a questo indirizzo: http://punto-informatico.it/p.asp?i=42743
 
Ultima modifica:
mi sa che avete capito male ragazzi, se non avete un sintonizzatore( e il vcr lo è!!!) e non avete antenne, non dovete pagare avendo un pc!!!
non mi risulta che il canone spetti alle aziende che hanno un pc!
se poi uno ha un monitor collegato a un vcr ha una televisione e deve pagare, ma se ha un monitor e nessun sintonizzatore ( di nessun tipo, quindi nemmeno vcr o altro) e nessun impianto di antenne, ma un lettore di dvd, non deve pagare nulla!!
 
astrea ha scritto:
mi sa che avete capito male ragazzi, se non avete un sintonizzatore( e il vcr lo è!!!) e non avete antenne, non dovete pagare avendo un pc!!!
non mi risulta che il canone spetti alle aziende che hanno un pc!
se poi uno ha un monitor collegato a un vcr ha una televisione e deve pagare, ma se ha un monitor e nessun sintonizzatore ( di nessun tipo, quindi nemmeno vcr o altro) e nessun impianto di antenne, ma un lettore di dvd, non deve pagare nulla!!

Scusa, ma hai letto l'intero topic:rolleyes: :confused: :confused: ;)
Sulla questione delle aziende non ti saprei dire, ma anche un monitor è adattabile, stando a quello che dice la legge, alla ricezione di programmi televisivi;)
 
secondo me non è adattabile!
il sintonizzatore è un apparecchio separato, non adatta un bel nulla.
e come ho detto, se fosse così, chiunque ha un pc dovrebbe pagare, e non mi risulta che stiano cercando soldi a questi ultimi!
 
astrea ha scritto:
secondo me non è adattabile!
il sintonizzatore è un apparecchio separato, non adatta un bel nulla.
e come ho detto, se fosse così, chiunque ha un pc dovrebbe pagare, e non mi risulta che stiano cercando soldi a questi ultimi!

Loro non cercano soldi porta a porta, ma per la legge un monitor, plasma, LCD o CRT da pc che sia, è adattabile alla visione di programmi TV;)
 
In ogni caso usi il monitor con il Vcr per vedere canali televisi e quindi devi pagare. La ratio della legge è applicare un'imposta su tutti coloro che guardano, o potenzialmente possono guardare, la televisione. Perchè devi appigliarti ad un cavillo? Odio pagare il canone almeno quanto te(sapendo che i miei soldi vanno sprecati in mille rivoli o come super retribuzione a Giletti, per dirne uno tra mille) ma ricordiamoci che come cittadini, oltre ai diritti abbiamo gli obblighi! Ed in ogni caso, se hai modo di farlo, dai un'occhiata a Raiclick per scoprire che non tutti i soldi dati alla Rai sono sprecati ... anzi!
Ciao
Jino
 
...e per chi ha un telefonino o un'autoradio che ricevono programmi televisivi???
Comunque per me il problema stà altrove...
Inizialmente si era detto che la RAI faceva pagare il canone perchè non faceva la pubblicità per finanziarsi... adesso ne fa di pù di Mediaset...
Sfido ad essere contraddetto...
Secondo me il canone lo pagherebbero tutti e più volentieri se la RAI eliminasse un po di pubblicità...
Mi sbaglio?
Che ne pensate...
Francesco
 
Paolo non e' dimostrabile e' storia.... gente come te a parte, che o e' vissuta sotto una roccia gli ultimi 30 anni, o aspetta la raccomandazione che gli possa cambiare la vita.
 
Ultima modifica:
C'è una contraddizione in termini che sta alla base di questa tassa e deriva dai tempi in cui ricevere programmi radiotelevisivi (visto che prima era vigente anche sugli apparati radio) significava per forza guardare la televisione pubblica.
1) Se è il canone RAI perchè devo pagarlo visto che non guardo/ricevo i segnali RAI
2) Se è una tassa sulla detenzione di apparati atti o adattabili a ricevere trasmissioni televisive, perchè deve usufruirne la RAI quando si autofinanzia con gli introiti pubblicitari come qualsiasi altra televisione in chiaro.

La realtà è che è una tassa e va pagata comunque, e ugualmente ci dobbiamo sciroppare la pubblicità sulla RAI.

Si spera a questo punto che le cose possano cambiare con la privatizzazione della RAI, che a quel punto si dovrebbe autosostenere come qualsiasi altra emittente.
 
e perche non leggi piu in alto tu paghi le infrastrutture non la visione... in inghilterra costa anche il 30% in piu e anno 2 canali pidocchiosi niente a che vedere con quelli rai. (certo non della rai berlusconi,ma sempre migliori...) Esempio i fil in prima visione tv te li scordi alla tv pubblica degli altri paesi europeo..
 
Re: Re: Monitor plasma e canone Rai

erick81 ha scritto:
Il canone RAI, pare sia stato anche chiarito da una sentenza di una nonmiricordoquale corte, è da considerarsi come una tassa sulla TV (e la sua visione in genere), per cui non puoi evitare di pagarlo;)

E se io il televisore lo debbo regalare??? :rolleyes:

Ma poi da noi non mi chiedono mica chi sono quando lo acquisto, non so' dalle vostre parti, quindi ammesso e non concesso, come fanno a risalire all'acquisto??

Altra considerazione, ma perche' bisogna ancora pagare una tassa assurda quando pure la RAI e' diventata una TV commerciale con tanto di spot pubblicitari nei film, e qualsiasi trasmissione viene interrotta da spot che costano alle aziende fior di miliardi??

Scusate se ho detto cose gia' dette nel 3d ma non ho avuto tempo di leggerlo tutto.. ;) grazie

ciao
;)
 
Se pensate che il canone RAI non sia giustificato, semplicemente non pagatelo! Non esiste nessun genere di controllo e le lettere minacciose che arrivano a casa basta ignorarle, non portano a nessuna conseguenza. L'unico aspetto negativo è che non avrete diritto ai €150 di incentivo sui decoder digitali terrestri.
Ciao

antani
 
antani ha scritto:
Se pensate che il canone RAI non sia giustificato, semplicemente non pagatelo! Non esiste nessun genere di controllo e le lettere minacciose che arrivano a casa basta ignorarle, non portano a nessuna conseguenza. L'unico aspetto negativo è che non avrete diritto ai €150 di incentivo sui decoder digitali terrestri.
Ciao

antani
Ciao!
I controlli esistono (almeno a Padova vengono eseguiti...), soprattutto se si smette di pagarlo. Ad una mia collega s'è presentato l'incaricato e le ha chiesto se aveva pagato il canone, dopo le lettere "minacciose". Non è entrato, però dalla porta ha potuto vedere il TVcolor e le ha fatto capire che lei usava del servizio... e che era "meglio" pagare... Non so se succede sempre così...
I 150,00 Euro, caro antani, sono già finiti il 15 ottobre e non c'è attualmente nessun incentivo. Ieri il decoder ADB iCAN 2000-T che era "regalato" da MediaWorld a 0,00 prima del 15 ottobre, costava 150,00 Euro e ce n'erano due pile alte esposte...
L'On, Gasparri ha assicurato che se ne riparlerà nel 2005.
Ciao!
C.
 
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