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Risultati da 1 a 12 di 12
  1. #1
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    2.068

    caratteristiche tecniche Queste sconosciute


    Si leggono sempre tra le caratteristiche dichiarate dai costruttori di amplificatori dei valori caratteristici, che per essere sincero ,non sempre so tradurre in termini pratici o immaginarmi come suonerà in funzione di tali valori l'amplificatore.

    Ecco le mie domanda " Cosa significano "

    1) Potenza Dinamica per canale
    2) Fattore di smorzamento
    3) Rapporto Segnale Rumore
    4) il valore THD
    5) Faccio un esempio pratico se L'ampli a 8 Ohm eroga 100 watt continui ad una certa frequenza , e leggo che invece con un carico di 4Ohm ne eroga 200 , l'ampli è buono ??

    Posso immaginare a cosa si riferiscano ma non capisco come questi fattori possano essere interpretati e applicati " senza ascoltare " per scegliere un Amplificatore
    Ultima modifica di Cutellone; 08-05-2003 alle 18:30
    Gli uomini non conoscono la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai----Mai sanguinare davanti uno squalo---Potete giudicare quanto intelligente e' un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto e' saggio dalle sue domande

  2. #2
    Data registrazione
    Jan 2003
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    1.455
    No, secondo me vanno ascoltati!! Anni fa quando ero un po piu' giovane comprai guardando i dati di targa e presi una ciofega... Il mio HK ha dati di targa inferiori al precedente ampli, eppure suona molto meglio.
    L'ampli di prima dichiarava 120W RMS x5, questo 65W RMS x5 eppure quello di prima si sedeva sui bassi!!! Sicuramente a 1Khz era piu' potente, ma questo alla fine rende molto di piu'.
    Spesso si puo' misurare quello che si vuole!!!
    Nel senso che se la misura di riferimento e' data a una certa frequenza e' facile fare in modo che l'ampli renda in maniera ottimale proprio in un range che la comprende, dimenticando poi volutamente di indicare qualche parametro che potrebbe farti comprendere l'inghippo.
    Se quell'affare entra dalla porta...
    ... tu sarai il prossimo oggetto ad uscire!!!

  3. #3
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    Jul 2002
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    3.483
    Avjoe
    bisogna vedere come l'ampli lavora, se in corrente o in tensione.
    Gli H/K da sempre hanno una buona riserva di corrente, per questo "spingono di piu' , e questo per rispondere anche alla prima di Cutellone, poi il fattore di smorzamento piu' alto e' meglio e'stessa cosa per il rapporto s/n , piu' bassa e' meglio e' la thd .
    Inoltre qundo un ampli raddoppia la sua potenza al dimezzare dell'impedenza di carico e' un buon segno .
    Ciao
    Giovanni

    Mast a uocchio mast a capuocchio

  4. #4
    Data registrazione
    Dec 2002
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    Napoli
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    2.068
    si ma che significano ? Spiegazioni Tecniche ??????
    Quali sono i valori minimi accettabili ?
    I parametri tenici , sono in relazione tra loro ?
    Ad esempio Puo' un ampli avere un buon fattore di smorzamento e un valore basso di rapporto segnale rumore???

    Jamm potete fare meglio ....credo che come me in parecchi qui su abbiamo le idee un po' confuse su questi argomenti
    Gli uomini non conoscono la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai----Mai sanguinare davanti uno squalo---Potete giudicare quanto intelligente e' un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto e' saggio dalle sue domande

  5. #5
    Data registrazione
    Jan 2002
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    Bologna
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    441

    Re: caratteristiche tecniche Queste sconosciute

    Cutellone ha scritto:

    Ecco le mie domanda " Cosa significano "
    1) Potenza Dinamica per canale
    2) Fattore di smorzamento
    3) Rapporto Segnale Rumore
    4) il valore THD
    5) Faccio un esempio pratico se L'ampli a 8 Ohm eroga 100 watt continui ad una certa frequenza , e leggo che invece con un carico di 4Ohm ne eroga 200 , l'ampli è buono ??

    Posso immaginare a cosa si riferiscano ma non capisco come questi fattori possano essere interpretati e applicati " senza ascoltare " per scegliere un Amplificatore
    Ciao Cutellone.
    Brevemente:
    1) Potenza dinamica: è la potenza che l'ampli può erogare solo per brevi istanti.
    Non è molto indicativa della qualità di un ampli, perchè questi "brevi istanti" non sono standardizzati, ovvero ogni costruttore può dichiarare quello che vuole.
    Nascono così mostruosità come la famigerata potenza PMPO delle cassettine per PC, che dichiarano spesso e volentieri potenze dell'ordine del migiaio di watt...
    2) fattore di smorzamento: rapporto tra impedenza del carico (diffusore) ed impedenza di uscita della sorgente (stadio finale dell'amplificatore).
    In generale, più alto è, meglio è, ma non occorre esagerare.
    3) Rapporto segnale/rumore... beh, lo dice la parola!
    In pratica, esprime di quanti dB è attenuato il rumore di fondo di un dispositivo attivo, ovvero CD, ampli, ecc...
    4) THD Total Harmonic Distortion: se tu mandi ad un ampli un segnale a, diciamo, 100 Hz, l'ampli riprodurrà questo segnale più, per la trasformata di Fourier, che è una legge matematica, un certo numero di sue armoniche, ovvero segnali a 200, 300, 400, ecc... Hz.
    Più l'entità della somma dell'intensità di tali armoniche è alta, più THD c'è.
    E' un parametro abbastanza importante, ma più che il dato numerico è interessante conoscere il contenuto spettrale della distorsione.
    5) in pratica, non esistono (ne' possono esistere) ampli simili.
    Quello che hai descritto è l'amplificatore ideale.


    Diciamo che in qualche modo le misure si possono correlare all'ascolto, ma ce ne vogliono un bel po', non certo le poche pagine di una rivista...

    Ciao e scusa la stringatezza, ma vado di fretta...

    mau

  6. #6
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    Jan 2003
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    Provincia di Sondrio
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    1.455
    Gianni Wurzburger ha scritto:
    Avjoe
    bisogna vedere come l'ampli lavora, se in corrente o in tensione.
    Gli H/K da sempre hanno una buona riserva di corrente, per questo "spingono" di piu' ...CUT...
    Daccordo Gianni, quello che volevo dire è che come rilevi anche tu sui dati di targa si può far risultare di tutto e di più.
    Il primo aveva il doppio di potenza RMS, ma alla fine la dinamica e la pressione sonora fanno vincere l'hk, indifferntemente da quello che trovi sulle caratteristiche tecniche che spesso possono fuorviare...
    C'è ancora chi compra l'ampli in base a che numero arriva la manopola del volume... "-il mio arriva a 10!! -il mio è più potente, arriva a 30!!" (discorso sentito l'altro giorno in un centro commerciale)
    Per questo secondo me, sia che si compri un apparecchio da 200euro che uno da 5000euro, bisogna ascoltare e ascoltare. Alle caratteristiche tecniche io da un po do solo uno sguardo fugace e solo per curiosità (se le guardo).
    Ciao
    Se quell'affare entra dalla porta...
    ... tu sarai il prossimo oggetto ad uscire!!!

  7. #7
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    Sep 2002
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    908
    Cutellone, se vuoi sapere come la penso, ti posso dire che quelle caratteristiche tecniche le puoi leggere per pura curiosità, ma non ti possono dare indicazioni su quanto sia buono un amplificatore. Quando leggo le note tecniche con un certo interesse, lo faccio perchè sto cercando le misure di larghezza x altezza x profondità, che ritengo più importanti nella pratica di tutti gli altri numeri, perchè almeno so se avrò problemi a piazzarlo sui tavolini porta elettroniche. Anche il peso non è sempre trascurabile, se per esempio hai l'impianto in mansarda, o nel seminterrato... Anche se il bravo audiofilo è pronto a qualsiasi fatica pur di raggiungere l'obiettivo, ma tanto per sapere a cosa si va incontro .

    Non puoi fare paragoni confrontando le caratteristiche tecniche, ti porterebbero parecchio fuori strada. Non dico che un'elettronica con ottimi dati di targa vada necessariamente male, ma non per questo andrà bene, dunque meglio lasciar stare confronti di questo tipo.


    Ciao

  8. #8
    Data registrazione
    Sep 2002
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    908
    Gianni Wurzburger ha scritto:
    poi il fattore di smorzamento piu' alto e' meglio e'stessa cosa per il rapporto s/n , piu' bassa e' meglio e' la thd .
    Inoltre qundo un ampli raddoppia la sua potenza al dimezzare dell'impedenza di carico e' un buon segno .

    Questo è vero in teoria, ma nella pratica i dati forniti dal costruttore non ci dicono se l'ampli "A" va meglio dell'ampli "B", che è quello che voleva sapere Cutellone. Anche se penso il tuo discorso era appunto teorico, e non volevi dare indicazioni pratiche su come scegliere l'ampli, ma tanto per essere più espliciti.

    Faccio solo un esempio significativo: Finale Graaf GM 20 OTL, fattore di smorzamento 4, valore veramente pessimo, oltre a thd alto, e potenza che addirittura cala scendendo di impedenza. Ascolto provato personalmete: suono vivo, straordinariamente vivo, veloce, nettissimo, molto dinamico. Basso pulitissimo, veloce, ma pieno, di notevole energia, e sempre vibrante. Inoltre: suono bellissimo che cattura subito l'attenzione.

    Potrei continuare all'infinito, sfogliando l'annuario.

    Se con questi dati "pessimi" si ottiene un suono di questo livello, figuriamoci quanto significative possano essere le modeste differenze che ci potranno essere nelle note tecniche, quando queste sono più "normali", e dunque "buone" entrambe. Meglio fattore di smorzamento 200 o 300, quando con solo 4 si possono ottenere risultati di valore assoluto? ( Meglio thd ... ecc. ecc.)


    Ciao
    Ultima modifica di renato999; 11-05-2003 alle 01:36

  9. #9
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    al sole del Salento
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    438
    Sicuramente sarebbe sbagliato rifarsi solo alle specifiche tecniche di un ampli per valutarne la bontà, è altresì vero che attraverso queste si può iniziare a fare una scelta consultando l'annuario.
    Ad esempio se devo pilotare un diffusore che dichiara un modulo di impedenza che a certe freq. scende a 2-3 ohm non comprerò un ampli che dichiari 100W RMS su 8ohm e 120W su 4ohm chè presumibilmente alle freq. dove l'impedenza è molto bassa potrò avere problemi di dinamica; mi orienterò piuttosto su un ampli che possa erogare 160-170W su 4ohm, che DOVREBBE garantire una migliore erogazione.
    Buona la spiegazione di Fauntleroy.

  10. #10
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    Dec 2002
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    2.068
    Quindi è come immaginavo, un ampli che pilota bene 4 Ohm è dotato di buona erogazione di corrente giusto ?

    Mi chiedevo infatti come mai leggo su alcune prove, che la potenza diminuisce in modo drastico su un carico di 4 ohm. Vedi ultima prova Denon 3803 di AF digitale.
    Idealmente si è portati a pensare che la potenza debba RADDOPPIARE al Dimezzarsi dell' impedenza, trascurando che per ottenere la stessa " potenza sul carico " ci vuole piu' corrente.
    Ecco a cosa si riferiscono le specifiche Harman KArdon , loro dichiarano
    i picchi di corrente Istantanea . Sul 5000 che avevo era di circa +-45 A , sul 7000 attuale 75 A.

    Chiaritemi meglio sto concetto..........
    grazie
    Gli uomini non conoscono la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai----Mai sanguinare davanti uno squalo---Potete giudicare quanto intelligente e' un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto e' saggio dalle sue domande

  11. #11
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    1.455
    da88 ha scritto:
    Ad esempio se devo pilotare un diffusore che dichiara un modulo di impedenza che a certe freq. scende a 2-3 ohm non comprerò un ampli che dichiari 100W RMS su 8ohm e 120W su 4ohm chè presumibilmente alle freq. dove l'impedenza è molto bassa potrò avere problemi di dinamica; mi orienterò piuttosto su un ampli che possa erogare 160-170W su 4ohm, che DOVREBBE garantire una migliore erogazione.
    Un mio amico ha l'ex modello top della dennon e un carver da 60w (non ricordo le sigle) e ti assicuro che le casse a bassa impedenza le pilota meglio il carver.
    Lo stesso lo posso dire per il mio HK da 65w contro il vecchio ampli da 120w.
    Non è importante la quantità di watt, ma come questi vengono erogati.
    Almeno... questa è la mia impressione.
    ciao
    Se quell'affare entra dalla porta...
    ... tu sarai il prossimo oggetto ad uscire!!!

  12. #12
    Data registrazione
    Feb 2002
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    comunità collinare Alto Astigiano, Italia
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    1.702

    Be`, il concetto di base e` che al diminuire della resistenza del carico, per mantenere costante la corrente in uscita l'amplificatore deve aumentare la tensione: e` la legge di Ohm, a stabilirlo.
    Fondamentale e` quindi l'alimentazione dell'ampli, che avra` una certa tensione limite, oltre la quale i circuiti di uscita non potranno andare. L'amplificatore "ideale" eroga potenza doppia al dimezzamento dell'impedenza di carico, ma ovviamente prima o poi questa caratteristica si linearizza, principalmente per il limite dell'alimentatore (cioe` massima tensione fornibile picco/picco ai circuiti a valle) nonche` per il fatto che l'impedenza di uscita dell'amplificatore non puo` essere zero.

    ecco che quindi, sempre piu` spesso, si indica la corrente di picco disponibile ai morsetti, ma purtroppo non viene quasi mai specificato per quanto tempo essa e` disponibile...un dato che puo` aiutare a valutare quanto e` la capacita` dei condensatori dell'alimentazione, che forniscono la "riserva di potenza" indispensabile ai picchi di segnale, e piu` alta e` meglio e`. Anche il tempo di salita, o "slew rate" (espresso in volt/microsecondo)ci dice quanto l'alimentatore sia in grado di seguire l'andamento della richiesta di energia da parte dei circuiti a valle, e piu` e` elevato e migliore e` la struttura dell'alimentatore.

    In definitiva, un elevato fattore di smorzamento (che esprime il rapporto tra impedenza d'uscita e impedenza del carico), una generosa sezione di alimentazione e un andamento della potenza in uscita che si approssima all'ideale sino ad impedenze dell'ordine dei 2 ohm sono generalmente garanzia di una prestazione soddisfacente.
    Ciao
    ...Una scrivania pulita ed ordinata e` il primo sintomo di una mente malata...

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