NAPLESmylife4EVER ha detto:
certo,spiega!
Volentieri
Come ho spiegato un
bi wiring va fatto partendo da la coppia di uscite sull'ampli con doppi cavi così da poter collegare una coppia agli alti ed una ai bassi ( senza ponticelli....

) e devono essere assolutamente uguali. Il suono acquista un po più di spessore, un po di controllo in più dei medio bassi e dei medi. Tralascio la scena perchè non penso che interessi. Insomma si ha la sensazione di un suono meno distorto e di maggior spessore.
In biamplificazione passiva la sensazione diventa più marcata, i bassi sono un po più potenti e la dinamica generale aumenta un pochino, si ha una maggiore prontezza ai transienti. Anche qui tralascio la scena
In biamplificazione attiva il suono viene stravolto letteralmente, dinamica, bassi, medi, alti sono ora su livelli di assoluto livello, la distorsione è quasi assente e la pressione sonora raggiunge il solo limite imposto dall'altoparlante. Insomma un esperienza unica, ma per arrivarci oltre che spendere parecchio bisogna pure essere in grado di effettuarla, saper tagliare correttamente i crossover non è cosa per tutti.
Conclusioni :
Bi-wiring =Spesa dei cavi doppi per un piccolissimo miglioramento ma per lo stesso prezzo si possono prendere dei cavi schermati che sono molto più utili di un biwiring...
Bi-amping passiva= Spesa solo dei cavi doppi se si usano predisposizioni già esistenti ( zona due...ecc ) alta invece se si prende un finale esterno, la resa è un po migliorata ma si sfrutta solo in parte l'amplificazione sprecando la rimanente non usata per via del crossover dei diffusori.
Bi-amping attiva= Spesa elevatissima, ma resa di pari livello, occorre tanta esperienza.
Spero di essere stato chiaro dato che ho riassunto molto per capire meglio perchè non ci sono in gioco solo alti e bassi, ma tanti altri fattori che ho tralasciato volutamente.