
Come preannunciato nell'articolo che riportava le risposte di Panasonic sulle voci circa una presunta uscita dal mercato dei Plasma (maggiori informazioni qui), nella giornata di ieri è stata tenuta una conferenza dal Presidente della compagnia, Kazuhiro Tsuga, la cui prima asserzione è stata: ”La prima cosa che dobbiamo fare, per la strategia aziendale, è liberarci di tutti i settori che generano perdite”. Nell'ultimo anno Panasonic ha registrato perdite per 772 miliardi di Yen, con la previsione di perderne ulteriori 765 nell'anno corrente. Per uscire da questa situazione il colosso giapponese ha presentato un piano che svela tutte le mosse che verranno messe in atto da qui al 2016, illustrando, sostanzialmente, il business plan a medio termine.
Tsuga ha specificamente parlato della divisione TV, uno dei segmenti in cui il colosso giapponese mostra di avere i piedi di argilla: le perdite registrate nell'anno fiscale 2012 ammontano a 210 miliardi di Yen, con ulteriori perdite previste anche per il 2013, anche se in netta diminuzione, con un -86 miliardi preventivati. Queste le parole di Tsuga: ”Sono determinato a far tornare produttiva la divisione TV, durante questo piano di gestione di medio termine”. La divisione TV non verrà quindi abbandonata, ma subirà molti cambiamenti, essendo tra i principali punti della ristrutturazione che coinvolgerà l'intera compagnia. I punti fermi sono la necessità di focalizzare le energie sul mercato di massa, riducendo i costi fissi nella produzione delle TV, il che si traduce nella necessità di ottenere una maggiore efficienza, cambiando il modello da quello prevalentemente basato sulla produzione interna, attualmente in uso. Tutto lascia dunque pensare che Panasonic intenda far maggiormente ricorso all'outsorcing, per il prossimo futuro (rifornendosi, per una parte dei pannelli, da produttori terzi? E' effettivamente una delle voci che circolano sui futuri OLED).

Tsuga ha anche affermato che Panasonic deve spostare la sua attenzione dal mercato consumer digitale a uno “space solution”, un mercato che si interfacci ai consumatori. Dietro queste parole non esattamente cristalline, ad una prima lettura, si cela tutta la strategia per i prossimi anni, che potrebbe coinvolgere anche il mercato TV: Panasonic non intende offrire più solo prodotti finiti per i consumatori, ma soluzioni per vari utilizzi, dal comfort domestico al basso impatto ambientale, dai servizi per gli ambienti domestici a quelli professionali, dalla mobilità ai dispositivi personali, riconducendo l'intero business ad una sorta di cloud dover tutti i clienti sono al centro dell'esperienza, formato dai quattro grandi pilastri, ovvero spazi residenziali, mobilità, spazi non residenziali e dispositivi personali.
In quest'ottica vanno anche valutate le parole di Tsuga riguardo alla divisione TV: ”Stiamo cambiando il nostro approccio da una strategia verticale basata sul B2C (NDR: Business to Consumer, ovvero dal produttore al consumatore), come il mercato dei televisori al Plasma, a soluzioni che si espandano in tutte le direzioni possibili, proponendo le nostre migliori tecnologie dalla prospettiva dei consumatori”. Si confermano, sostanzialmente, le dichiarazioni verso una maggior apertura verso il mercato B2B, ovvero con Panasonic che si rivolge anche ad altri produttori, per fornire soluzioni non solo per il cliente finale nel mercato dell'elettronica consumer, ma anche ad altri soggetti che operano in campo professionale. Al momento, quindi, sono scongiurate repentine uscite dal mercato TV, ma non sono da escludere cambiamenti di approccio importanti, che potrebbero tradursi in altrettanto importanti cambiamenti per i consumatori.
Fonte: Reuters.
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