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Sony rinuncia al Mobile World Congress
Riccardo Riondino - 10/02/2020, 18:53
“Anche Sony ha annullato la partecipazione al MWC 2020 per i timori legati al coronavirus, anche se la conferenza stampa sarÓ comunque trasmessa in streaming, mentre GSMA ha annunciato ulteriori misure precauzionali per i visitatori provenienti dalla Cina ”


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Anche Sony non sarà presente al prossimo Mobile World Congress, che si svolgerà a Barcellona dal 24 al 27 febbraio 2020, a causa dell'allarme causato dal coronavirus. La compagnia nipponica precisa che la conferenza stampa del 24 febbraio si terrà ugualmente ma solo in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube. Sempre in data odierna un'altra azienda giapponese, il gestore di telefonia mobile Ntt DoCoMo, ha annunciato il ritiro dalla manifestazione. Ieri invece è arrivata la notizia della rinuncia di Amazon, che avrebbe partecipato in quanto fornitore del servizio di web hosting AWS, e che segue quelle di Ericsson, Nvidia e LG.

TCL Corporation, produttrice degli smartphone Alcatel e Blackberry, sarà invece presente alla fiera, pur avendo disdetto la conferenza stampa, e lo stesso vale per ZTE. Tra le aziende che hanno confermato la loro partecipazione ci sono Huawei e Samsung. In una lettera ai partecipanti, GSMA, l'organizzatore del Mobile World Congress, dichiara che nonostante le rinunce saranno presenti oltre 2800 espositori, informando anche delle ulteriori misure precauzionali intraprese.

L'accesso al MWC sarà vietato a chi arriva dalla provincia di Hubei, mentre chi ha soggiornato in Cina dovrà dimostrare di essere rientrato almeno 14 giorni prima dell'evento (farà fede il timbro sul passaporto o un certificato medico). Verrà inoltre eseguito lo screening della temperatura ai partecipanti, che dovranno anche autocertificare di non essere entrati a contatto con persone infette. La presenza di visitatori cinesi al MWC è stimata in circa 6000 unità, mentre sono oltre venti le fiere e conferenze di settore rinviate o cancellate a causa del coronavirus, con perdite stimate nell’ordine di miliardi di dollari.

Fonte: Rai News