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La compressione applicata alle tracce audio cinematografiche e musicali è una prassi purtroppo molto diffusa e spesso ignorata che sta causando ricadute negative sulla qualità audio riprodotta. L’ampia dinamica dell’audio digitale è diventata da molti anni a questa parte un problema da gestire quando, dovrebbe rappresentare un elemento positivo rispetto a quello analogico. Sicuramente avrete sentito parlare della Loudness war, la guerra del volume che affligge da anni la musica in generale e anche tantissimi Compact Disc letteralmente castrati nella dinamica per far suonare i brani più forti nei passaggi radiofonici. Sebbene il CD abbia ormai piu di 40 anni sulle spalle, nonostante sia stato superato in prestazione tecniche dai formati digitali Hi Resolution e SACD lo standard Red Book 16 bit a 44Khz con 96 db di range dinamico sarebbe ancora in grado di offrire ottimi ascolti se non fosse dannosamente castrato in dinamica. In rete è possibile consultare un data base con tutti i CD vittime della Loudness war e il grado di compressione applicato. Questo scempio ha alimentato in parte anche il falso mito che il CD suona peggio del vinile. Se penso che tutte le nuove stampe su LP sono ricavate da master audio DIGITALI Hi Resolution e riversate ultra compresse in analogico sul disco con il passaggio finale della equalizzazione (compressione) Riaa quello che si ascolta è una pura illusione analogica . La dinamica massima del vinile si aggira sui 40- 50 dB; circa la metà rispetto al CD 16bit. Per non parlare degli altri innegabili vantaggi del buon digitale rispetto all’analogico. Per l’audio cinematografico le considerazioni sono analoghe. Il master audio multicanale di partenza in PCM a 24 bit viene successivamente compresso utilizzando i vari codec di compressione Lossy o Lossless in base alla destinazione finale; piattaforme streaming, TV o supporti fisici DVD, BD e BD4K. Il punto dolente, quello che fa maggiormente danni alla qualità della traccia Master audio, a prescindere dal codec e dal bit rate di compressione che verrà utilizzato, è proprio la compressione che viene introdotta in fase di encoding. Le tracce audio cinematografiche presenti sui dischi Blu ray sono in larga misura migliori delle controparti distribuite sulle piattaforme streaming o TV che risultano molto più compresse dinamicamente e questo si realizza parità del codec lossy utilizzato. I differenti Bit rate di compressione ovviamente incidono in parte ma meno del danno introdotto dalla compressione. I codec lossy piu recenti di DOLBY e DTS (Dolby Digital Plus e DTS High Resolution) sono molto efficienti e di ottima qualità. Nonostante facciano ricorso ad una compressione con perdita consentano di ottenere una qualità audio decisamente buona e sorprendentemente simile a quella di una codifica Lossless in DOLBY True HD o in DTS HD Master Audio codifiche che rimangono, senza alcun dubbio, la migliore scelta possibile. La condizione indispensabile, lo ripeto, è quella di comprimere il master audio originale in PCM senza applicare nessuna compressione dinamica. Quindi, il danno enorme che stiamo subendo piu o meno consapevolmente si chiama compressione dinamica applicata come routine all’audio digitale per evitare all’ascoltatore quei fastidiosi balzi di volume (la dinamica). Quindi si alzano i livelli più bassi presenti nella traccia; si tagliano o abbassano i picchi più elevati. Il suono diventa piatto e gestire il volume diventa più semplice e il brano può suonare più forte della concorrenza …. con buona pace di chi ha speso per un buon impianto audio /video e con poco rispetto per la musica e per l’audio cinematografico che vive di emozioni anche grazie all’ ampia dinamica. Un altro buon motivo per continuare a scegliere i dischi.
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Viene da piangere a leggere!
Post da mettere in evidenza e far leggere a tutti. Conosco la loudness war e purtroppo anche qui dentro si devono ancora leggere lamentele sul fatto che le esplosioni nei film siano troppo forti o che gli spari siano più alti del parlato.
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@grunf i tuoi interventi sono sempre impeccabili, però ogni volta mi sanguinano gli occhi a leggere i tuoi post! :D:D:D
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Eh, qualche paragrafo sarebbe cosa buona e giusta!
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Citazione:
Originariamente scritto da
grunf
La compressione applicata alle tracce audio cinematografiche[CUT]
Che post, fantastico!!!!! :eek:
Sorge un altra domanda:
approssimativamente in percentuale, quanto è meglio il DD di un blu-ray rispetto un DD delle piattaforme streaming?
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La probabilità d’incappare in tracce audio DOLBY DIGITAL, DOLBY DIGITAL PLUS e DTS compresse dinamicamente sui dischi Blu Ray è percentualmente molto ridotta rispetto allo streaming. Ti segnalo alcune buone tracce in lingua italiana codificate in DOLBY DIGITAL e DD+ che puoi recuperare su dischi blu ray :
DD full rate 640Kb/sec: Kung Fu Panda, Rango, Star Trek 2009 , Star Trek Into Darkness, Man of Steel, 300 (BD), Inception, War World Z, Transformers I & II, Pacific Rim.
DD 448 Kb/sec : Batman il cavaliere oscuro - il ritorno - , Sherlok Holmes,
DD plus 7.1 : Monster University, First man, 007 no time to die