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BenQ X1300i: il futuro del DLP è questo
BenQ X1300i: il futuro del DLP è questo
Emidio Frattaroli - 17 Marzo 2021
“Standing ovation per questo piccolo, grande proiettore di BenQ dedicato al gaming (e non solo), con sistema d'illuminamento LED-fosfori, tempi di risposta super-ridotti, interessanti funzioni smart e qualità video così alta da mettere in ombra i primi della classe”
Pagina 1 - Introduzione e caratteristiche


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Quando BenQ Italy mi ha proposto un test in anteprima del nuovo videoproiettore X1300i, ho accettato soltanto perché ero interessato a verificare gli sviluppi della tecnologia d'illuminamento con LED e fosfori. Non mi aspettavo molto dall'X1300i per tanti motivi, ad iniziare dal prezzo (1.299 Euro IVA inclusa), forse fin troppo contenuto per applicazioni home cinema 'dignitose'; anche la forma non mi convinceva: compatto sì, ma fino ad un certo punto; l'ultima 'macchia' era per settore a cui è dedicato, ovvero il gaming. Con questo prodotto BenQ sembra fosse interessata più a tempi di latenza estremamente ridotti (dichiarano 8 millisecondi) e alla compatibilità con frequenze di scansione a 120Hz, piuttosto che alla qualità video generale.


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E invece... BenQ Italy mi ha letteralmente fatto saltare sulla sedia! Come già detto il proiettore ha alcuni elementi decisamente economici, come il sistema di lenti che non brilla né come qualità generale, né come rapporto di tiro, ovvero il rapporto tra la distanza che c'è tra lo schermo e la lente del proiettore e la larghezza dello schermo stesso. Il nuovo X1300i ha un rapporto di tiro compreso tra 1,3:1 e 1,56:1; per essere più precisi, per proiettare un'immagine con diagonale da 90" - quindi con 2 metri di base - bisogna posizionare il proiettore ad una distanza compresa tra 2,6m e 3,12m, praticamente un pochino in mezzo 'alle scatole'. Messa a fuoco e zoom sono ovviamente manuali e il fattore d'ingrandimento tra le posizioni di 'wide' e 'tele' è di 1,2X. 

 
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Il cuore del sistema è un sistema di riproduzione delle immagini con tecnologia DLP di Texas Instrument, con microdisplay DMD da 0,65" e risoluzione nativa Full HD, senza alcun tipo di vobulazione. La novità, se così possiamo chiamarla, è l'evoluzione del sistema d'illuminamento HLD ColorSpark, annunciato nel lontano 2015, mostrato al grande pubblico come prototipo ad ISE 2016 (ne abbiamo parlato in questo articolo) e l'anno dopo, sempre ad ISE, da BenQ nell'ottimo proiettore X12000 a risoluzione 4K (ne abbiamo parlato in questo articolo mentre il test con misure lo trovate a questo indirizzo).


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Il sistema usato nel nuovo X1300i è molto simile e sfrutta una combinazione di LED blu e fosfori verdi per aumentare l'efficienza e l'etendue della componente verde. In questo caso, secondo le informazioni avute da BenQ, vengono usati quattro differenti chip LED (probabilmente OSRAM)): due chip LED 'puri' per le componenti primarie rossa e blu, un LED 'puro' verde' e un sistema con LED 'deep-blue' (con spettro tra il blu e l'ultravioletto) che eccita uno strato di fosfori verdi con spettro abbastanza ampio e con picco di emissione a circa 525 nanometri. Il nuovo sistema d'illuminamento viene quindi definito 4LED ed è accreditato di almeno 20.000 ore di funzionamento prima che il flusso luminoso si riduca del 50%. 


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Vi anticipo che il nuovo sistema d'illuminamento è così interessante da dovergli dedicare un approfondimento molto speciale. Come vedrete nella pagina che segue, le prestazioni sono sensazionali, soprattutto come efficienza luminosa ed è mia convinzione che il futuro dei prossimi proiettori home theater di BenQ potrebbe passare proprio da questo nuovo sistema d'illuminamento, capace di raddoppiare il flusso luminoso rispetto agli attuali modelli a lampada, quintuplicandone la vita e raggiungendo dimensioni del gamut più generose, senza sacrificare troppi lumen con filtri colori 'DCI'.


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Al di là del nuovo sistema d'illuminamento, le caratteristiche dichiarate del BenQ X1300i sono molto interessanti, ad iniziare dal flusso luminoso di ben 3.000 ANSI lumen, praticamente il 50% in più rispetto ad un Sony laser che costa quasi 10 volte tanto. Il rapporto di contrasto dichiarato (che lascia il tempo che trova) è di 500.000:1, mentre la copertura dello spazio colore REC BT.709 è del 98%. Completano la dotazione il supporto a segnali HDR10 e HLG, tre ingressi HDMI di cui uno 'nascosto' per ospitare un 'dongle' per le funzioni smart, un'uscita audio minijack e un sistema audio con tecnologia DPS di BongioviAcousticLabs con due altoparlanti da 5W piuttosto efficienti.

Caratteristiche dichiarate

Tecnologia: DLP 0,65"
Risoluzione nativa: Full HD (1920x1080)
Flusso luminoso: 3000 ANSI lumen
Rapporto di contrasto (Full On Full Off): 500.000:1
Rumore (Min / Max): 27dB (A) / 31dB (A)
Zoom / Throw-ratio: 1,2X / 1,3:1 - 1,56:1
Dimensioni schermo: da 30" a 300"
Lens Shift: NO
Offset: 91,7%
Sistema illuminamento: 4LED (LED + fosfori)
Durata: 20,000 ore
Potenza audio: 10W (5W+5W)
Ingressi video: 2x HDMI 2.0 + 1x HDMI interno per QS01
I/O: Audio out (minijack); RS-232C, 1x USB Type-A
OS: Android su dongle QS01 in dotazione
Dimensioni (W x D x H): 272 x 197 x 259 mm
Peso: 6,4 KG
Consumo: 360W (max), 330W (normal), 160W (eco)
Prezzo suggerito al pubblico: 1.299,00 Euro, IVA inclusa
note: segnale in ingresso 119.88 HZ 1080p, 59,94 Hz 2160p

Per maggiori informazioni: benq.eu/it-it/projector/1300i

Pagina 2 - Misure in REC BT.709 e conclusioni preliminari


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Ho avuto a disposizione il nuovo X1300i per pochi giorni e ho impiegato quasi tutto il tempo per le analisi sul sistema d'illuminamento con spettrometro ad alta risoluzione, sulle prestazioni in REC BT.709 e più in generale in SDR. Qui in laboratorio abbiamo anche misurato il tempo di latenza con segnali video a 119,88 Hz, con un oscilloscopio digitale Tektronix da 500MHz e il nostro sistema di rilevazione con fotodiodo amplificato Hamamatsu ad altissima velocità. Dedicheremo alla misura dei tempi di latenza un approfondimento specifico nei prossimi giorni poiché l'argomento è decisamente 'spinoso'.

 
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Il proiettore ha un dongle BenQ QS01 con sistema Android già integrato nel telaio; è veloce e reattivo ma il numero di applicazioni disponibili al momento è limitato. Ci sono Disney+ e Amazon; manca invece Netflix. L'integrazione del Dongle con il proiettore è perfetta. Il telecomando prevede un pulsante per attivare il menu delle impostazioni del proiettore che si sovrappone alle immagini del dongle. Le impostazioni predefinite per le immagini sono cinque: 'Bright', 'Living Room', 'Game', 'Sports' e 'Cinema', oltre ad una modalità 'User' che può essere personalizzata e che tornerà molto utile per sfruttare tutto il gamut colore anche con gamma sdandard.

  
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Oltre alla modalità 'Game', è presente un menù 'Game Maestro' dove selezionare alcune impostazioni predefinite per privilegiare la riduzione della latenza o impostazioni d'immagine specifiche per alcune condizioni di gioco (es. gamma più basso). Tra le opzioni avanzate è possibile selezionare quattro diverse temperature colore predefinite, oltre che calibrare il bilanciamento del bianco su due punti e modulare anche i se colori (primari e secondari) nei parametri di tinta, saturazione e livello. Non manca la possibilità di selezionare curve del gamma predefinite con coefficiente compreso tra 1,8 e 2.6, oltre ad una curva 'BenQ' con esponente intermedio.

 
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Nella modalità 'Bright' ho misurato in effetti quasi 2.900 lumen, ma con bilanciamento del bianco piuttosto 'verdastro' e luminanza dei colori decisamente più indietro rispetto a quella del bianco e dei colori, segno che l'overlapping delle componenti primarie è stato preponderante. In queste condizioni il bilanciamento del bianco è a dir poco disastroso e la riproduzione dei colori, se possibile, è ancora peggiore. Purtroppo è la norma per questo genere di impostazioni: il massimo flusso luminoso spesso è associato a colori improbabili.

 
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Al contrario, le modalità 'Cinema' e 'Game' (quest'ultima con temperatura colore 'calda') sono già molto, molto buone, con una leggera prevalenza per un bilanciamento leggermente più 'caldo' per la modalità game (a destra o più in basso, se siete con uno smartphone).

 
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Il bilanciamento del bianco in modalità predefinita può essere calibrato in un batti-baleno, con pochissimi passi. Nel menu di calibrazione è possibile tarare soltanto due punti (gain e offset) ma un compromesso si trova molto facilmente, linearizzando quasi il 90% della scala dei grigi e con pochi compromessi soltanto al di sotto del 15%.

 
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Anche il gamma è ben riprodotto e il rapporto di contrasto nativo, che sfiora il valore di 900:1, permette di avere una buona 'pendenza' sulle basse luci, senza troppe compressioni. Al contrario, la modalità 'bright' ha valori del gamma giustamente bassi che sono una conseguenza della compressione dinamica: permette di percepire più chiaramente i particolari sulle basse luci anche in ambienti illuminati.

 
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La prova più sensazionale riguarda la riproduzione dei colori. In alto potete osservare il gamut con i colori a varie saturazioni e le 18 patch della carta gretag a luminanza più eterogenea; a sinistra con il bilanciamento del bianco predefinito (già molto buono), e a destra dopo la calibrazione. L'aspetto più sensazionale è la luminanza dei colori primari alla massima saturazione: non c'è traccia di overlapping e la luminanza è la stessa di un 'tre-chip'.

Nei prossimi giorni riceverò nuovamente il nuovo BenQ X1300i per terminare il test e per pubblicare - soprattutto - le analisi sia con materiale HDR10 e HLG, sia per effettuare le ultime verifiche del time-lag con segnali a 120Hz. Nel frattempo, se il buongiorno si vede dal mattino, è innegabile che la nuova generazione di proiettori DLP di BenQ ha davvero tanto da dare ed è auspicabile che i proiettori home cinema che arriveranno possano sfruttare questo nuovo sistema d'illuminamento, magari con qualche modifica sulla componente verde in modo da avvicinarsi ulteriormente ai vertici dello spazio colore DCI-P3.

... continua