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IntroduzioneChi segue AV Magazine sa che negli anni abbiamo parlato, nelle nostre news, più volte, degli auricolari true wireless Samsung. Siamo passati dai modelli più compatti e tondeggianti delle Samsung Galaxy Buds2. fino al design con stelo introdotto dalle Galaxy Buds3 e successivamente ripreso anche dalle più recenti Samsung Galaxy Buds3 FE, una scelta che ha segnato una netta discontinuità rispetto alle generazioni precedenti. Le nuove Galaxy Buds4 Pro riprendono questa impostazione estetica e la arricchiscono con una serie di migliorie sul fronte dell'audio, della cancellazione del rumore e dell'integrazione con l'ecosistema Galaxy. Le Buds4 Pro si presentano con un sistema audio a due vie con doppio amplificatore, supporto al codec SSC-UHQ fino a 24 bit/96 kHz, cancellazione attiva del rumore adattiva (ANC) e una lunga serie di funzioni che sfruttano l'integrazione con smartphone, tablet e notebook Samsung più recenti. Le abbiamo utilizzate per alcune settimane nelle più comuni situazioni d'impiego quotidiano, dall'ascolto musicale alle telefonate, alle passeggiate e uscite in bicicletta, per capire come si comportano nell'uso reale e verificare se le novità introdotte da Samsung rappresentino un reale passo avanti rispetto alle generazioni precedenti. Caratteristiche tecniche
Unboxing e descrizioneLe Samsung Galaxy Buds4 Pro arrivano all’interno di una confezione in cartone rigido dalla forma quasi perfettamente quadrata, piuttosto compatta ma ben realizzata, nella quale gli auricolari sono ulteriormente protetti dalla loro custodia di ricarica in plastica. Quest’ultima, oltre a permettere la ricarica e il pairing, trova posto all’interno di un apposito alloggiamento sagomato anch’esso in materiale plastico, inserito direttamente nella scatola con una disposizione semplice ma ordinata, ormai tipica dei prodotti Samsung di fascia medio-alta. A completare il contenuto della confezione, sopra la custodia di ricarica inserita nel proprio alloggiamento, trova posto una piccola scatola supplementare in cartoncino che contribuisce anche a mantenere stabile il contenuto durante il trasporto. Al suo interno sono presenti una guida rapida introduttiva e due ulteriori coppie di eartips in silicone di dimensioni differenti rispetto a quelle già installate sugli auricolari, così da adattarsi meglio a conformazioni diverse del condotto uditivo e consentire una vestibilità più stabile e confortevole. Gli auricolari sono alloggiati direttamente nella custodia di ricarica, di forma quadrata, realizzata in una plastica che restituisce una buona sensazione di solidità, almeno nell’uso normale: quanto possa resistere a una caduta accidentale è una verifica che, comprensibilmente, abbiamo preferito non effettuare. Il coperchio trasparente permette di vedere subito gli auricolari al suo interno e si apre con uno sforzo minimo; superato un certo angolo, la piccola cerniera a molla accompagna l’apertura completa e mantiene il coperchio in posizione, mentre se non si oltrepassa quel punto tende naturalmente a richiudersi. All’interno della custodia, le cuffiette trovano posto in due incavi perfettamente sagomati secondo la loro forma, disposti in maniera speculare. Un sistema magnetico le mantiene saldamente in posizione, evitando che possano accidentalmente fuoriuscire anche lasciando il coperchio aperto durante gli spostamenti o le operazioni di estrazione. Nella parte inferiore del gambo degli auricolari e nella zona corrispondente della custodia sono inoltre presenti i contatti metallici che consentono la ricarica automatica una volta riposti nella base. Gli auricolari, come già anticipato nell'introduzione, riprendono la filosofia estetica introdotta con la precedente generazione Buds3, abbandonando definitivamente il classico design completamente tondeggiante delle prime Galaxy Buds in favore di una struttura con piccolo stelo inferiore, qui ulteriormente raffinato e reso meno spigoloso rispetto al passato. La finitura metallica satinata del gambo contribuisce a restituire una sensazione più premium rispetto a molte concorrenti della stessa fascia di prezzo, pur mantenendo un peso estremamente contenuto. La parte principale del corpo auricolare appare piuttosto compatta e sagomata per seguire con una certa naturalezza il profilo del padiglione auricolare. Nel nostro caso la stabilità è sembrata buona anche durante movimenti più bruschi, senza generare particolare fastidio dopo sessioni prolungate di ascolto. I gommini in silicone risultano facilmente sostituibili e Samsung fornisce differenti misure proprio per adattarsi meglio alle diverse conformazioni del condotto uditivo. Lungo il piccolo stelo trovano posto anche le superfici dedicate ai controlli gestuali. Samsung ha abbandonato il classico sistema touch “a tap” adottando una soluzione basata su pizzico e scorrimento che, almeno dopo un minimo di pratica iniziale, appare più precisa e meno soggetta a tocchi involontari. Con un pizzico singolo si può mettere in pausa o riavviare la riproduzione musicale, mentre con doppio e triplo pizzico si passa rispettivamente alla traccia successiva o precedente; lo scorrimento verticale consente invece la regolazione del volume direttamente dagli auricolari. Nella parte inferiore del gambo sono inoltre presenti i contatti metallici per la ricarica, mentre microfoni e quelle che sembrano porte per l'accordo della gamma bassa, risultano ben integrati nel corpo del dispositivo senza alterarne eccessivamente la pulizia estetica generale. Con molta probabilità il foro a destra, vicino al gommino, è un ottimo candidato per contenere un condotto di ventilazione/compensazione della pressione, visto che il design Pro è un vero in-ear sigillato, quindi per evitare l'effetto "tappo" è quasi obbligatoria la presenza di uno o più condotti di compensazione della pressione. Per averne certezza dovremmo eseguire un teardown completo del dispositio, che ci rispamiamo, almeno per il momento. La certificazione IP57 garantisce infine una protezione superiore rispetto al semplice uso quotidiano, con resistenza a polvere e immersione temporanea in acqua dolce secondo lo standard dichiarato, fermo restando che la custodia di ricarica resta esclusa da questa protezione. La presenza di una certificazione IP57 potrebbe far pensare che un auricolare debba essere completamente sigillato e quindi privo di aperture verso l'esterno. In realtà, nei moderni auricolari true wireless di fascia alta, la presenza di condotti di accordo (vent) non è affatto incompatibile con la resistenza all'acqua. Queste aperture vengono infatti protette da speciali membrane acustiche idrofobiche che consentono il passaggio dell'aria e delle onde sonore, ma impediscono l'ingresso di acqua e polvere. I vent svolgono un ruolo importante nel bilanciamento della pressione interna, migliorando il comfort durante l'utilizzo e contribuendo al corretto funzionamento dei driver e dei sistemi di cancellazione attiva del rumore (ANC). Per questo motivo è normale trovare aperture di compensazione anche su dispositivi certificati per resistere a immersioni temporanee in acqua. Sulla parte frontale della custodia di ricarica, immediatamente sotto il bordo del coperchio trasparente, trova posto un piccolo LED di stato che fornisce informazioni sul funzionamento e sul livello di carica del sistema. In base alle condizioni di utilizzo e alla fase di ricarica, il LED può illuminarsi con colori differenti e lampeggiare durante le operazioni di pairing o sincronizzazione degli auricolari. Posteriormente sono invece presenti il connettore USB Type-C per la ricarica cablata e un piccolo pulsante quasi perfettamente integrato nella scocca, facilmente scambiabile a prima vista per un semplice elemento estetico. In realtà si tratta del tasto Connect, utilizzato per forzare manualmente la modalità di abbinamento Bluetooth o per effettuare alcune operazioni di sincronizzazione e accoppiamento degli auricolari, ad esempio nel caso di connessione a un nuovo dispositivo o sostituzione di uno dei due auricolari. Comfort e integrazione nell’ecosistema GalaxyCon le nuove Galaxy Buds4 Pro, Samsung continua a spingere molto sull’integrazione con il proprio ecosistema Galaxy, fatto di smartphone, tablet, notebook e smartwatch della casa coreana. Molte delle funzioni più evolute degli auricolari, infatti, diventano realmente disponibili soprattutto utilizzandoli con dispositivi Samsung recenti: dal passaggio automatico tra device Galaxy alle opzioni audio avanzate, fino ad alcune funzioni legate all’intelligenza artificiale e ai controlli gestiti direttamente tramite One UI. Utilizzandole con smartphone Android di altri produttori o con dispositivi Apple, le Buds4 Pro continuano naturalmente a funzionare come auricolari Bluetooth di fascia alta, ma parte dell’esperienza software più avanzata viene inevitabilmente meno. Una scelta ormai abbastanza comune in questo settore, ma che va tenuta presente prima dell’acquisto. Già osservando il design emerge chiaramente la filosofia del prodotto. Gli auricolari sono estremamente leggeri — appena 5,1 grammi ciascuno — e adottano il piccolo stelo metallico introdotto dalla recente generazione Buds. L’intera costruzione sembra studiata soprattutto per garantire comodità e praticità nell’uso quotidiano, più che per stupire con forme particolarmente appariscenti. La sensazione generale è quella di auricolari progettati per essere indossati a lungo senza affaticare: cuffiette pensate per accompagnare lavoro, spostamenti, allenamento leggero o semplicemente molte ore di ascolto continuativo senza diventare invasive. Configurazione e personalizzazione tramite appUno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente durante la prova riguarda l'applicazione messa a disposizione da Samsung per la gestione delle Galaxy Buds4 Pro. Nonostante, come abbiamo già evidenziato, il pieno funzionamento degli auricolari si ottiene con l'utilizzo con altri dispositivi Samsung, utilizzando l'app dedicata possiamo effettuare aggiornamenti, configurare e regolare diversi parametri. L'interfaccia è semplice e piuttosto intuitiva e consente di accedere rapidamente a tutte le principali impostazioni degli auricolari senza dover navigare tra menu complessi. Dalla schermata principale è possibile verificare lo stato di carica dei singoli auricolari e della custodia, selezionare rapidamente le modalità di ascolto tra Eliminazione disturbi, Suono ambientale e modalità Adattiva, oltre a regolare il livello di intervento della cancellazione attiva del rumore. L'app permette inoltre di personalizzare alcuni controlli associati agli steli degli auricolari. È possibile gestire i comandi multimediali, modificare alcune gesture e configurare i controlli vocali per l'interazione con l'assistente digitale e con alcune funzioni del dispositivo. Non manca la possibilità di intervenire sulla resa sonora attraverso le impostazioni dedicate alla qualità audio, con equalizzatore, funzioni di ottimizzazione automatica e test di vestibilità degli eartips, particolarmente utile per verificare che gli auricolari aderiscano correttamente al canale uditivo e possano offrire il miglior compromesso possibile tra isolamento acustico, efficacia dell'ANC e qualità sonora. Completano la dotazione la ricerca degli auricolari tramite Samsung Find, la gestione degli aggiornamenti firmware OTA e una sezione dedicata alle informazioni tecniche e diagnostiche. Si tratta di funzioni che probabilmente verranno utilizzate solo occasionalmente, ma che contribuiscono a rendere l'esperienza d'uso più completa e soprattutto più immediata nella gestione quotidiana del prodotto. Hands on ed ascoltoLe cuffiette riportano anche le classiche indicazioni relative all’orecchio corretto in cui devono essere indossate, con le lettere L e R stampate in piccolo sullo stelo, tra i due pin metallici utilizzati per la ricarica. Le scritte risultano piuttosto discrete, quasi impercettibili per chi non abbia una vista particolarmente buona, ma in realtà la scelta dell’auricolare corretto è praticamente immediata e quasi impossibile da sbagliare: basta prendere la cuffietta dal lato destro della custodia per l’orecchio destro e viceversa. Inoltre, anche tentando volontariamente di indossarle invertite, ci si accorge subito dell’errore perché semplicemente non calzano affatto nel modo corretto. La vestibilità è risultata davvero ottima: gli auricolari si indossano con estrema facilità e immediatezza e, nonostante siano privi di clip, archetti o particolari sistemi di bloccaggio, una volta posizionati all’interno del padiglione auricolare rimangono sorprendentemente stabili. La particolare forma e sagomatura sembrano infatti studiate proprio per impedire che possano fuoriuscire accidentalmente anche durante movimenti piuttosto bruschi. Le Buds4 Pro si adattano molto bene alla conformazione dell’orecchio senza provocare particolari fastidi e, complice anche il peso estremamente contenuto, permettono un utilizzo prolungato senza creare quella sensazione di affaticamento o pressione che spesso accompagna questo tipo di auricolari dopo diverse ore di ascolto. Per quanto riguarda l’ascolto, ho provato a effettuare una comparazione diretta con un paio di cuffiette wired in mio possesso, fornite in dotazione con uno smartphone Samsung di fascia media. Nella totalità dei brani utilizzati, il suono restituito dalle Buds4 Pro è apparso decisamente più dettagliato, con bassi molto più corposi e presenti e una scena sonora resa con maggiore tridimensionalità. Le cuffiette cablate tendevano invece ad appiattire maggiormente la riproduzione, restituendo un suono meno arioso e con una separazione degli strumenti decisamente inferiore. Le Buds4 Pro, pur rimanendo naturalmente auricolari true wireless e non cuffie hi-fi tradizionali, riescono invece a dare una sensazione d’ascolto più piena, dinamica e coinvolgente. Scegliendo gli eartips più adatti alla propria conformazione e riuscendo quindi a isolare meglio il condotto uditivo, la presenza delle basse frequenze aumenta ulteriormente in maniera piuttosto evidente. È un comportamento abbastanza normale in questo tipo di auricolari: una migliore sigillatura dell’orecchio permette infatti ai bassi di acquisire maggiore corpo e profondità, ma contribuisce anche a rendere più pulita la percezione delle frequenze medie e alte, riducendo l’influenza dei rumori esterni. Naturalmente stiamo pur sempre parlando di auricolari pensati soprattutto per l’utilizzo quotidiano, per le chiamate telefoniche, l’ascolto musicale in movimento o durante attività sportive e non di cuffie high-end dedicate all’ascolto audiofilo puro. Non bisogna quindi aspettarsi miracoli o prestazioni da impianto Hi-Fi, ma nell’uso reale le Galaxy Buds4 Pro svolgono sicuramente molto bene il loro lavoro. Ovviamente, durante le mie passeggiate o sgambate in bicicletta, ho utilizzato musica più adatta a questo genere di ascolto, evitando jazz o classica che preferisco riservare a sessioni decisamente più rilassate con l’impianto di casa, ben più performante e adatto a valorizzare certe sfumature. Con le Buds4 Pro mi sono quindi orientato soprattutto verso pop, dance, rock e metal. Tra i brani utilizzati posso citare I.G.Y. di Donald Fagen da The Nightfly, utile per valutare pulizia generale, equilibrio timbrico e resa delle voci; The Best of Times dei Dream Theater dall’album Black Clouds & Silver Linings, particolarmente interessante per verificare la separazione strumentale e la gestione dei passaggi più complessi; The Drug in Me Is Reimagined dei Falling In Reverse, ottimo banco di prova per dinamica, impatto emotivo e gestione della voce rispetto agli strumenti orchestrali, e infine Lost on You di LP, che mette bene in evidenza la resa vocale e la capacità degli auricolari di mantenere una certa ariosità nella scena sonora. In tutti questi casi le Galaxy Buds4 Pro hanno restituito un ascolto piacevole e piuttosto coinvolgente, con bassi presenti ma senza risultare eccessivamente invadenti, una buona intelligibilità delle voci e una resa generale che tende a privilegiare un ascolto energico e immediato, probabilmente più adatto all’utilizzo in movimento che all’analisi critica tipica dell’ascolto audiofilo domestico. ANC adattiva e modalità ambienteLe Galaxy Buds4 Pro integrano naturalmente anche un sistema di cancellazione attiva del rumore, affiancato dalle ormai immancabili modalità ambiente e adattiva. Samsung sembra però aver scelto un approccio piuttosto diverso rispetto alle soluzioni viste negli ultimi anni, che puntano quasi ad “azzerare” completamente il mondo esterno. Qui l’impressione è quella di una gestione più equilibrata e meno invasiva, pensata probabilmente per mantenere una certa naturalezza d’ascolto anche durante utilizzi prolungati. La modalità adattiva interviene automaticamente in funzione dell’ambiente circostante, cercando di trovare un compromesso tra isolamento e percezione dei rumori esterni senza costringere continuamente l’utente a modificare manualmente le impostazioni. Molto comoda anche la funzione che riconosce automaticamente quando iniziamo a parlare e attiva la modalità Ambiente. In questo modo non è necessario togliere gli auricolari dalle orecchie ogni volta che si deve scambiare qualche parola con qualcuno, perché il sistema lascia passare maggiormente i suoni esterni e rende la conversazione più naturale. È una di quelle piccole funzioni che sulla carta possono sembrare marginali, ma che nell'utilizzo di tutti i giorni finiscono per essere apprezzate parecchio. Samsung dichiara inoltre la presenza di sei microfoni gestiti tramite elaborazione Deep Neural Network e trasmissione Super Wideband fino a 16 kHz per migliorare la qualità delle chiamate vocali anche in ambienti rumorosi. Nel caso delle Buds4 Pro, a differenza di quelle lisce, Samsung aggiunge anche funzioni come il rilevamento della voce e delle sirene, pensate per passare automaticamente alla modalità ambiente quando la situazione lo richiede. Per quanto riguarda le conversazioni telefoniche, le Galaxy Buds4 Pro si sono dimostrate convincenti, anche nell'utilizzo all'aperto. Durante le chiamate la voce viene riprodotta in modo chiaro e naturale e la presenza dei numerosi microfoni dedicati alla cattura vocale contribuisce a ridurre l'influenza dei rumori ambientali. L'impressione generale è che Samsung abbia dedicato particolare attenzione non soltanto all'ascolto musicale, ma anche a tutti quegli scenari quotidiani in cui gli auricolari vengono utilizzati per telefonare mentre si cammina, si fa attività fisica o ci si trova in ambienti affollati. ConclusioniLe Galaxy Buds4 Pro mi hanno dato fin da subito l'impressione di un prodotto pensato per essere utilizzato tutti i giorni. Sono leggere, comode da indossare e dopo pochi minuti quasi ci si dimentica di averle nelle orecchie. Samsung sembra aver lavorato molto sulla vestibilità e, almeno nel mio caso, il risultato è stato decisamente convincente. Durante il periodo di prova le ho utilizzate principalmente per passeggiate, uscite in bicicletta, ascolto musicale e telefonate, trovandole sempre pratiche e immediate da utilizzare. La qualità sonora è buona, con bassi presenti e una resa generale piacevole e coinvolgente, mentre la cancellazione del rumore e la modalità ambiente si sono dimostrate utili nelle situazioni per cui sono state pensate. Nel complesso ho trovato le Galaxy Buds4 Pro un prodotto riuscito e ben equilibrato. Non sono auricolari pensati esclusivamente per l'audiofilo alla ricerca dell'ultimo dettaglio sonoro, ma riescono a fare bene un po' tutto: ascolto musicale, chiamate, attività all'aperto e utilizzo quotidiano. Ed è probabilmente proprio questa loro versatilità uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente durante la prova. Va però considerato un aspetto molto importante: le Buds4 Pro esprimono realmente il loro potenziale soprattutto all’interno dell’ecosistema Samsung. Funzioni come Audio 360, Auto Switch tra dispositivi Galaxy, modalità gioco a bassa latenza, gestione avanzata dell’ANC, controlli integrati in One UI e parte delle funzionalità legate a Galaxy AI risultano infatti pienamente disponibili soltanto utilizzando smartphone e tablet Galaxy recenti. Naturalmente gli auricolari continuano a funzionare anche con dispositivi Android di altri produttori o con prodotti Apple, ma in questi casi vengono meno molte delle funzionalità avanzate che Samsung ha sviluppato per il proprio ecosistema, limitando di fatto l'esperienza a quella di ottimi auricolari true wireless di fascia alta. È quindi inevitabile porsi una domanda: ha davvero senso acquistare le Galaxy Buds4 Pro se non si possiedono dispositivi Samsung? La risposta dipende soprattutto da quanto si ritengano importanti tutte quelle funzioni avanzate che Samsung ha costruito attorno al proprio ecosistema. Perché una parte del prezzo finale del prodotto va inevitabilmente anche a finanziare questa integrazione software, che per gli utenti Galaxy può rappresentare un valore concreto, mentre per chi utilizza smartphone concorrenti rischia di rimanere almeno in parte inutilizzata. Per chi vive già nell’ecosistema Galaxy, invece, le Buds4 Pro sembrano rappresentare una soluzione molto coerente: auricolari leggeri, pratici, ben integrati e pensati per essere utilizzati ogni giorno senza particolari complicazioni. Dal punto di vista puramente hardware e qualitativo, le Buds4 Pro sono comunque un prodotto riuscito anche a prescindere dall'ecosistema Galaxy, grazie a comfort, qualità delle chiamate, buona autonomia e una resa sonora equilibrata. Le Samsung Galaxy Buds4 Pro hanno un prezzo di listino pari a 249,00 euro ed è possibile acquistarle sul sito ufficiale o anche su Amazon ad un prezzo pari a circa 204 euro al momento. Per maggiori info: www.samsung.com |
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