AV Magazine - Logo
Stampa
Terramaster F2-425 NAS
Terramaster F2-425 NAS
Franco Baiocchi - 19 Aprile 2026
“Pensato per utenti domestici avanzati e piccoli uffici, è equipaggiato con Intel Celeron N5095, rete 2,5 GbE e sistema operativo TOS 6.0. Il dispositivo combina buone prestazioni di rete, funzioni evolute di backup e sicurezza e un ecosistema software in continua crescita, offrendo una soluzione versatile per archiviazione centralizzata, streaming multimediale e servizi di rete domestici.”
Pagina 1 -


- click per ingrandire -

Introduzione

TerraMaster è un marchio specializzato nello sviluppo di soluzioni di archiviazione per utenti privati, professionisti e piccole aziende. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore, l’azienda si è distinta per la realizzazione di NAS e DAS versatili, caratterizzati da un buon equilibrio tra prestazioni, affidabilità e facilità d’uso, grazie anche al sistema operativo proprietario TOS, costantemente aggiornato e arricchito di funzionalità giunto al momento alla versione 6.0

Abbiamo parlato più volte sulla nostra rivista di prodotti Terramaster e ne abbiamo anche recensiti alcuni come il Terramaster NAS F2-221. Il TerraMaster F2-425 è un NAS a due baie pensato per l’uso domestico avanzato e per piccoli uffici che combina hardware moderno e ampie possibilità di gestione dei dati. Equipaggiato con un processore Intel a 4 core, supporto alla transcodifica hardware da file 4K e memoria espandibile fino a 16 GB, questo modello offre un’ottima base per attività di backup centralizzato, streaming multimediale, virtualizzazione leggera e condivisione sicura dei file in rete.


- click per ingrandire -

Descrizione

Il TerraMaster F2-425 rappresenta l’evoluzione della serie NAS domestica della ditta cinese ed è dotato di processore quad-core Intel Celeron N5095 con architettura x86, capace di garantire buone prestazioni sia nella gestione dei dati sia nel transcoding video anche dalla risoluzione 4K, 4 GB di memoria DDR4, espandibili fino a 16 GB e una porta Ethernet 2,5 GbE che consente velocità di trasferimento superiori rispetto alla tradizionale connessione a 1 Gigabit. L’unità supporta fino a due hard disk o SSD fino ad un massimo di 30 TB ciascuno, per una capacità massima di 60 TB, adeguata a centralizzare archivi fotografici, raccolte multimediali e backup provenienti da più dispositivi domestici.

Dal punto di vista software, l’F2-425 introduce il sistema operativo TOS 6, che oltre a un’interfaccia rinnovata offre oltre 40 nuove funzioni, tra cui il montaggio diretto delle unità già formattate: una novità che consente di leggere immediatamente i dati da dischi preesistenti senza doverli inizializzare. La gestione dei contenuti multimediali è supportata da applicazioni proprietarie come Multimedia Server e Terra Photos, e anche da piattaforme di terze parti come Plex ed Emby. In particolare la app che gestisce le fotografie sfrutta un motore di intelligenza artificiale locale, in grado di riconoscere automaticamente volti, animali e scene, semplificando così l’organizzazione di ampie librerie senza il bisogno di ricorrere a servizi cloud esterni.


- click per ingrandire -

Per quanto riguarda la produttività, il NAS integra strumenti di sincronizzazione in tempo reale come TerraSync grazie a cui tutte le modifiche o i salvataggi effettuati sul PC vengono sincronizzati in tempo reale con il NAS ed in caso di utilizzo di un cloud esterno confronta le cartelle in modo intelligente con la versione cloud, garantendo la sincronizzazione automatica a livello di millisecondi per i file nuovi o modificati. Supporta il "versionamento" del backup, monitorando le modifiche ai file e ripristinando le versioni precedenti quando necessari, conservando fino a 32 versioni storiche di ciascun file, utili per ripristinare documenti in caso di errori o corruzione. L’accesso remoto è facilitato dalla piattaforma TNAS.online, di semplice configurazione, mentre il client TNAS per PC consente di rilevare il NAS e montarlo come unità locale per lavorare sui file come se fosse un disco interno. Il dispositivo offre anche una piena compatibilità multipiattaforma grazie al supporto di differenti protocolli di rete(SMB, NFS, FTP, AFP, WebDAV) e l’integrazione con servizi cloud diffusi come Google Drive, OneDrive e Dropbox, gestiti tramite l’app CloudSync.

L’F2-425 si distingue anche sul fronte della sicurezza: include snapshot a livello di filesystem, backup differenziali con il tool proprietario TFM backup (TerraMaster Folder Mirror backup), protezione a prova di manomissione con conservazione fino a 70 anni grazie alla tecnologia HyperLock-WORM (Write Once, Read Many) e un sistema multilivello contro attacchi esterni (autenticazione a due fattori, blocco IP automatico, firewall configurabile, crittografia TLS a 256 bit). In aggiunta, è compatibile con la tecnologia TRAID/TRAID+ proprietaria di TerraMaster, che offre una gestione più flessibile dei volumi RAID, consentendo migrazione e ampliamento dello storage senza interruzioni.


- click per ingrandire -

Completano la dotazione il supporto a Docker e VirtualBox per la virtualizzazione di servizi e macchine virtuali, la possibilità di trasformare il NAS in un sistema di videosorveglianza grazie al Surveillance Manager con telecamere IP compatibili con lo standard ONVIF (Open Network Video Interface Forum) e la gestione semplificata dei dischi tramite vassoi tool-less con meccanismo Push-lock, che permette la sostituzione a caldo in meno di dieci secondi. In definitiva, il TerraMaster F2-425 si propone come una soluzione completa per chi cerca un NAS domestico avanzato, capace di unire funzioni multimediali, strumenti di backup evoluti e sicurezza di livello enterprise, con un approccio che guarda alle esigenze sia della famiglia sia dell’utente prosumer.


- click per ingrandire -

Specifiche tecniche

Caratteristica Dettaglio
Processore Intel N5095 Quad Core 2.0 GHz (burst fino a 2.9 GHz), con motore di cifratura hardware e transcoding 4K
Memoria 4 GB DDR4 (espandibile fino a 16 GB)
Archiviazione 2 bay (HDD 3.5"/2.5" o SSD SATA), fino a 60 TB (30 TB x2), hot-swap
RAID supportati TRAID, TRAID+, RAID 0/1, JBOD, Single, con snapshot e cache SSD
Porte 1 x RJ-45 2.5GbE, 2 x USB 3.2 (10 Gbps), 1 x USB 3.2 (5 Gbps), 1 x HDMI
Sistema operativo TOS con supporto a SMB/AFP/NFS/FTP/SFTP/WebDAV, Cloud Sync, Time Machine, Docker, Plex, VPN, snapshot e backup centralizzato
Rumorosità 19 dB(A) in standby
Consumi 22 W (in lettura/scrittura), 11 W (in ibernazione)
Dimensioni 222 × 119 × 154 mm – Peso 1,5 Kg
Certificazioni FCC, CE, RoHS, WEEE
Garanzia 2 anni


- click per ingrandire -

Unboxing

Il dispositivo è conservato in una scatola di cartone rigido, tipica di tutti gli altri dispositivi Terramaster con cui abbiamo già avuto a che fare. All'interno della confezione il NAS è ben riparato tra due supporti di gomma semirigida, dotati di spessore consistente, che evitano anche ogni possibile movimento del dispositivo stesso all'interno della scatola, proteggendolo anche da eventuali urti esterni. All'interno della confezione, oltre all'F2-425 troviamo l'alimentatore da 48 Watt (12V - 4A), un cavo di rete RJ-45, una guida di installazione rapida, alcune note di garanzia ed alcune viti per il montaggio.

Il server di rete presenta un look rinnovato rispetto ai vecchi modelli a cui eravamo abituati, con uno stile decisamente pù moderno e accattivante, con una livrea completamente nera che restituisce un'immagine molto più professionale e in linea con i dispositivi dei competitor, rispetto al cabinet grigio e decisamente antiquato dei modelli precedenti. Sulla facciata anteriore sono posizionati il pulsante di accensione e spegnimento, un connettore USB 3.2 da 10Gbps, il led di stato e i due led di controllo degli HDD interni, le due slitte per i dischi rigidi. Nella parte posteriore, oltre alla ventola di raffreddamento troviamo un connettore HDMI, 2 porte USB3.2 (1 da 10Gbps ed una da 5Gbps), un connettore RJ-45 da 2,5Gbps, il connettore di alimentazione, un foro contenente il pulsante di reset.


- click per ingrandire -

Hardware & costruzione

Il TerraMaster F2-425 utilizza una scocca in metallo con pannelli superiori e laterali in alluminio estruso, mentre il frontale e il retro sono realizzati in plastica rigida. La ventola posteriore  si occupa sia del raffreddamento degli hard disk sia del SoC Intel; la rumorosità dichiarata è di 19 dB(A) ma dipende fortemente dal tipo di dischi installati. Il raffreddamento interno adotta un layout canalizzato che crea un flusso d’aria diretto dalle baie anteriori verso la ventola, evitando la formazione di sacche di calore localizzate. L'alimentatore è esterno, soluzione che riduce il calore interno ma introduce un ulteriore ingombro. In uso il NAS non presenta vibrazioni significative, merito del peso inferiore ai modelli più grandi e del pannello metallico superiore che riduce le risonanze prodotte dagli HDD meccanici.


- click per ingrandire -

Installazione

Grazie al QR Code presente sulla guida di installazione rapida possiamo visionare un video che ci guida al montaggio dei dischi e all'installazione del sistema operativo passo passo. In realtà se ne potrebbe fare anche a meno, visto che i passaggi sono estremamente intuitivi e semplici ed alla portata di qualsiasi utente di media esperienza.

Il TerraMaster F2-425 adotta un pratico meccanismo di slitte hot-swap che consente di installare o sostituire i dischi in pochi secondi, senza dover spegnere il NAS o utilizzare utensili. Le slitte con sgancio rapido sono progettate per ospitare HDD da 3,5” in modalità tool-less, grazie a un sistema di fermi laterali in plastica che bloccano saldamente l’unità. Per gli SSD da 2,5” è invece previsto un montaggio tradizionale con viti, garantendo la massima compatibilità.

L’estrazione della baia avviene tramite un gancio frontale a leva, che semplifica la rimozione del disco in totale sicurezza. Questa soluzione non solo accelera le operazioni di manutenzione e upgrade, ma riduce anche il rischio di danneggiamenti, offrendo all’utente un sistema robusto e immediato per la gestione dello storage. Tutto il montaggio, grazie all'estrema facilità, si è risolto in qualche minuto. In particolare, abbiamo utilizzato due HDD da 3,5" Western Digital RED Plus da 4 Terabyte ciascuno. 


- click per ingrandire -

Collegati l'alimentazione e il cavo di rete possiamo procedere all'installazione del sistema operativo vero e proprio. L’installazione di TOS 6.0 sul TerraMaster F2-425 avviene in maniera guidata: tramite il software TNAS for PC liberamente scaricabile dal sito del produttore, effettuiamo un scansione della rete per trovare il nostro NAS di cui al momento non conosciamo l'indirizzo IP che è stato assegnato dal nostro router. Una volta individuato il NAS procediamo con l'installazione vera e propria grazie all'interfaccia web: è sufficiente accedere al NAS da browser, caricare il pacchetto firmware e seguire la procedura automatizzata. Il sistema provvede in autonomia a configurare i servizi di base, lasciando all’utente solo la scelta dei parametri principali. L’intero processo richiede pochi minuti e non richiede competenze avanzate.


- click per ingrandire -

In realtà un utente esperto può decidere di configurare tutti i parametri del NAS a piacimento, come tipologia del RAID, file system da utilizzare, personalizzazione del disco di sistema e del pool di archiviazione, creare una cache tramite SSD, etc. Questa volta abbiamo deciso di seguire la procedura semplificata di installazione con le impostazioni predefinite. Ovviamente non ci è stato permesso di configurare assolutamente nulla e alla fine del processo abbiamo ottenuto un pool di archiviazione nella configurazione RAID proprietaria di Terramaster TRAID e file system BTRFS, progettato per la gestione dei dati e la tolleranza agli errori, che offre funzionalità avanzate come snapshot, integrità dei dati tramite CRC, compressione trasparente e clonazione.


- click per ingrandire -

Sistema operativo

TerraMaster ha da poco lanciato la sua ultima versione del sistema operativo per NAS, il TOS 6.0, promettendo una significativa evoluzione rispetto alla precedente versione, la 5.0. Questo aggiornamento non è un semplice "restyling", ma un vero e proprio rilancio che mira a migliorare l'esperienza utente, la sicurezza e le prestazioni, posizionando l'azienda come un attore sempre più rilevante nel panorama dei sistemi di archiviazione di rete.

Il sistema operativo TerraMaster TOS 6.0 rappresenta la nuova generazione della piattaforma software che gestisce i NAS dell’azienda, con un’interfaccia più moderna, fluida e intuitiva, pensata per semplificare l’esperienza d’uso sia agli utenti domestici sia alle piccole imprese. Basato su un’architettura ottimizzata, TOS 6.0 garantisce maggiore reattività, tempi di caricamento ridotti e un multitasking più efficiente, con un desktop personalizzabile e un pannello di controllo più ordinato.


- click per ingrandire -

Dal punto di vista delle funzioni, TOS 6.0 potenzia gli strumenti di protezione dei dati grazie al file system BTRFS e alla tecnologia HyperLock-WORM, alle snapshot istantanee e al miglioramento delle opzioni di backup (cloud, Rsync, Time Machine, USB). Anche la sicurezza ha fatto un passo avanti con autenticazione OTP, firewall avanzato, crittografia AES e gestione certificati SSL più flessibile. Per quanto riguarda la condivisione e l’accesso remoto, il nuovo sistema ottimizza la gestione utenti, introduce notifiche più complete e mantiene la compatibilità con i principali protocolli di rete (SMB, NFS, FTP, iSCSI).

Il cuore dell'aggiornamento risiede nell'introduzione di un nuovo kernel Linux 6.1. Questo passo fondamentale consente di supportare una gamma più ampia di hardware e introduce una maggiore stabilità del sistema, gettando le basi per future integrazioni. Tra le funzionalità più attese, la protezione avanzata contro i ransomware. TOS 6.0 implementa una serie di meccanismi proattivi che monitorano l'accesso ai file e rilevano comportamenti anomali, bloccando potenziali attacchi prima che possano compromettere i dati. Si tratta di una risposta diretta alle crescenti minacce informatiche che colpiscono i dispositivi di archiviazione di rete.

Un'altra caratteristica degna di nota è l'introduzione di TFM, il TerraMaster File Manager. Completamente ridisegnato, offre un'interfaccia più intuitiva, con funzionalità di ricerca avanzata e gestione semplificata dei file, avvicinandosi all'esperienza di un moderno file explorer su desktop.


- click per ingrandire -

Le Differenze Chiave: Un Confronto Diretto 

Se TOS 5.0 ha gettato le basi per un sistema operativo funzionale, TOS 6.0 lo eleva a un livello superiore, focalizzandosi su tre pilastri: prestazioni, sicurezza e usabilità.

Caratteristica TOS 5.0 TOS 6.0
Kernel Linux Versione precedente (spesso 4.x) Linux 6.1
Sicurezza Funzionalità di base (firewall, crittografia) Protezione avanzata da ransomware, gestione permessi migliorata
Gestione File Interfaccia funzionale ma meno moderna TFM (TerraMaster File Manager) ridisegnato con nuove funzioni di ricerca
Prestazioni Buone ma migliorabili Ottimizzazione del sistema per velocità di accesso e gestione dati superiori
Scalabilità Supporto per l’hardware del tempo Ampio supporto hardware grazie al kernel aggiornato

In sintesi, mentre TOS 5.0 era una piattaforma solida e affidabile, TOS 6.0 rappresenta una piattaforma evoluta e reattiva, pronta a competere con i sistemi operativi per NAS più blasonati. Le migliorie in termini di sicurezza e l'interfaccia utente rinnovata lo rendono una scelta più che valida sia per gli utenti domestici che per le piccole e medie imprese. L'aggiornamento è un passo avanti significativo che dimostra l'impegno di TerraMaster nell'offrire soluzioni di archiviazione all'avanguardia, capaci di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.


- click per ingrandire -

Test effettuati

Configurazione di test

Per le prove abbiamo utilizzato il TerraMaster F2-425 equipaggiato con due hard disk Western Digital Red Plus da 4 TB configurati in TRAID (basato su RAID1) e file system BTRFS. Il NAS è stato collegato tramite porta Ethernet 2,5 GbE a uno switch compatibile 2,5 Gigabit, mentre il sistema client utilizzato per i trasferimenti era un PC con Windows 11 dotato di scheda di rete 2,5 GbE e collegato via cavo Ethernet.

Prestazioni di rete

La presenza della porta 2,5 GbE permette allo storage di superare agevolmente il limite dei tradizionali 120 MB/s del Gigabit. Con dischi meccanici la velocità effettiva è determinata più dai limiti fisici degli HDD che dalla rete, mentre l'uso di SSD o un array RAID 0 consente di avvicinarsi maggiormente ai 280 MB/s teorici della 2,5 GbE. Durante i nostri trasferimenti preliminari tramite SMB abbiamo riscontrato un utilizzo di CPU contenuto, segno che l’N5095 è in grado di gestire la saturazione della banda senza diventare un collo di bottiglia. 

 
- click per ingrandire -

Test di trasferimento file

Per valutare il comportamento reale dello storage abbiamo effettuato alcune prove di trasferimento tramite protocollo SMB da un PC Windows 11 collegato alla rete 2,5 GbE. Copiando file di grandi dimensioni (oltre 5 GB) abbiamo rilevato velocità di trasferimento comprese mediamente tra circa 180 e 260 MB/s, valori coerenti con l’utilizzo di dischi meccanici in configurazione ridondante e con il limite teorico della connessione di rete. Durante i trasferimenti prolungati l’utilizzo della CPU del NAS è rimasto contenuto, segno che il processore Intel Celeron N5095 riesce a gestire il traffico di rete senza diventare un collo di bottiglia.


- click per ingrandire -

Test CrystalDiskMark

Abbiamo effettuato un test anche con CrystalDiskMark, un benchmark che utilizziamo frequentemente per la misurazione del throughput di dispositivi di memorizzazione, sia meccanici che a stato solido, sfruttando il nostro server di rete come disco di rete collegato al PC. I valori ottenuti sono compatibili con quanto risultato dai test di trasferimento file, con un valore per la lettura sequenziale addirittura superiore al limite teorico per una rete a 2,5Gbps e un valore in scrittura ampiamente pià elevato rispetto a quello che si otterrebbe in pratica con una classica rete da 1 Gbps.

Test snapshot

Tra le funzioni più interessanti offerte dal file system BTRFS troviamo la gestione delle snapshot, utili per proteggere i dati da cancellazioni accidentali o modifiche indesiderate. Durante le nostre prove abbiamo creato una snapshot di una cartella di test e successivamente modificato alcuni file al suo interno. Il ripristino della versione precedente è avvenuto in pochi passaggi tramite l’interfaccia di TOS 6.0, confermando la praticità di questa funzione anche per utenti meno esperti.

Utilizzo come storage per post-produzione

Uno degli scenari d’uso sempre più diffusi per i NAS domestici avanzati riguarda l’archiviazione e la gestione di file video ad alta risoluzione. Nel nostro lavoro questo rappresenta un aspetto particolarmente importante, per cui abbiamo utilizzato il TerraMaster F2-425 come unità di rete per l’accesso a progetti di post-produzione con un software dedicato come DaVinci Resolve, montati direttamente da un PC Windows 11 collegato alla rete 2,5 GbE.

Durante le prove il NAS si è dimostrato adeguato alla gestione di file video di grandi dimensioni e di sequenze in formato 4K compresse, consentendo la lettura dei file direttamente dalla cartella condivisa senza doverli copiare preventivamente sul disco locale. Naturalmente, come accade con la maggior parte dei sistemi di archiviazione di rete basati su dischi meccanici, le prestazioni dipendono dal bitrate dei contenuti e dalla complessità del progetto, ma per attività di montaggio leggero, organizzazione del materiale e gestione degli archivi video il comportamento si è rivelato più che soddisfacente.

In questo contesto il NAS si dimostra particolarmente utile come archivio centrale per progetti di editing, color correction e quanto altro, permettendo di mantenere ordinati grandi volumi di materiale video e di accedervi rapidamente da più workstation collegate alla rete locale.

Multimediale e Transcoding

Uno dei punti distintivi del F2-425 è il supporto al transcoding hardware 4K tramite Quick Sync. Questo consente al NAS di gestire la conversione video in tempo reale in scenari come streaming a dispositivi non compatibili con HEVC o con risoluzioni inferiori. Applicazioni come Plex ed Emby traggono vantaggio da questa capacità, con benefici concreti nell’uso domestico: anche una rete Wi-Fi meno performante può ricevere stream adattati. Per quanto riguarda il comportamento con contenuti HDR, HEVC Main10 (H.265, profilo standard a 10 bit del codec video utilizzato per il nuovo digitale terrestre DVB-T2) e bitrate elevati, aree in cui i NAS entry-level spesso evidenziano limiti più marcati, il nostro Terramaster F2-425, nel corso di tutto l'utilizzo, non ha riscontrato problematiche particolari, fornendo lo streaming in maniera fluida e continua. 

Ambienti Virtualizzati e Docker

L’integrazione con Docker e VirtualBox estende le possibilità del NAS oltre la semplice archiviazione: è possibile ospitare applicazioni containerizzate come server cloud personali, software di automazione domestica o piccoli servizi web. L’uso del Celeron N5095 e di 4GB di RAM costituisce una base sufficiente per container singoli o a basso carico, mentre la possibilità di espandere la memoria fino a 16 GB permette configurazioni più spinte.


- click per ingrandire -

Rumorosità e consumi

Il tema della rumorosità è particolarmente rilevante in ambito domestico. Sulla carta, con ventola a basso regime e dischi in idle, il NAS opera a livelli quasi impercettibili in ambienti comuni come salotti o home office. L’attività di scrittura prolungata e gli accessi random possono incrementare il rumore per via degli HDD, mentre il passaggio a SSD elimina quasi completamente tale componente. Dal punto di vista energetico TerraMaster dichiara consumi di 22W in uso e 11W in ibernazione, valori da verificare con misurazioni reali considerando dischi differenti e di cui ci occuperemo in un eventuale approfondimento.

Durante l’uso quotidiano il TerraMaster F2-425 si è dimostrato discretamente silenzioso. In condizioni di idle la ventola risulta difficilmente percepibile in un ambiente domestico, mentre durante trasferimenti prolungati o operazioni di scrittura intensa il rumore più evidente è quello generato dagli hard disk meccanici. Nel complesso il livello acustico resta compatibile con un utilizzo in uno studio domestico o in un piccolo uffici.

Reattività dell’interfaccia

Durante l’utilizzo quotidiano l’interfaccia di TOS 6.0 si è dimostrata generalmente fluida e reattiva. Il caricamento del pannello di controllo e delle applicazioni principali avviene in tempi contenuti e la navigazione tra le varie sezioni del sistema risulta immediata anche durante trasferimenti di file in background. Il processore Intel Celeron N5095 e i 4 GB di memoria installati offrono quindi una base adeguata per gestire contemporaneamente servizi di rete, condivisione file e applicazioni installate.

  
- click per ingrandire -

App mobile

Accanto all’interfaccia web accessibile da browser, TerraMaster mette a disposizione una applicazione mobile che permette di gestire il NAS anche da smartphone e tablet, in remoto. TNAS Mobile,  consente di monitorare lo stato del sistema, accedere alle cartelle condivise e gestire alcune impostazioni di base direttamente dal dispositivo mobile. Ho iniziato ad utilizzare questa app quando era ancora acerba in beta version e funzionante con TOS 4.0; posso dire che ha fatto passi da gigante rispetto a quei tempi, anche se, anche al momento, ci sono cose che potrebbero essere migliorate.

All'interno di questa app è possibile utilizzare Terra Photos, pensata per la gestione delle librerie fotografiche e il backup automatico delle immagini dallo smartphone verso il NAS, che sfrutta le stesse funzioni di riconoscimento intelligente presenti nella versione desktop, consentendo di organizzare le fotografie per volti, luoghi o categorie. In conclusione la app mobile permette di mantenere un accesso rapido ai propri dati anche fuori casa e di sfruttare il NAS come una sorta di cloud personale, pur con un livello di integrazione ancora meno ampio rispetto agli ecosistemi software dei produttori più diffusi.


- click per ingrandire -

Conclusioni

Il TerraMaster F2-425 si presenta come un NAS domestico avanzato capace di offrire una dotazione hardware moderna e un sistema operativo in costante evoluzione. La presenza del processore Intel Celeron N5095, della porta di rete 2,5 GbE e del supporto a tecnologie come BTRFS, snapshot e Docker rendono il dispositivo adatto non solo alla semplice archiviazione dei dati, ma anche a scenari più articolati che includono backup centralizzati, server multimediali e piccoli servizi di rete.

Durante l’utilizzo il sistema si è dimostrato semplice da configurare e stabile nel funzionamento quotidiano. L’interfaccia di TOS 6.0 risulta chiara e sufficientemente reattiva, mentre l’installazione dei dischi e la configurazione iniziale richiedono pochi minuti anche per utenti con esperienza limitata. Le funzioni di sicurezza e protezione dei dati, unite alla flessibilità della gestione RAID proprietaria TRAID, contribuiscono a rendere il NAS uno strumento affidabile per la gestione dei propri archivi digitali.


- click per ingrandire -

La presenza della rete 2,5 GbE permette inoltre di sfruttare velocità di trasferimento superiori rispetto ai tradizionali NAS Gigabit, mentre il supporto alla transcodifica hardware amplia le possibilità di utilizzo in ambito multimediale. Naturalmente la configurazione a due baie rappresenta un limite fisiologico in termini di espandibilità rispetto a soluzioni più grandi, ma per molti utenti domestici o piccoli uffici questa capacità risulta più che sufficiente.

Il TerraMaster F2-425 si rivolge a chi vuole un primo NAS “serio” per centralizzare backup e librerie multimediali, con una dotazione hardware moderna (Intel x86 e 2,5GbE) e un sistema operativo in rapida evoluzione. È particolarmente interessante per utenti prosumer che desiderano affiancare allo storage anche servizi aggiuntivi (Plex/Emby, sincronizzazione, Docker), senza salire su soluzioni più costose a quattro baie.

Nel complesso il TerraMaster F2-425 rappresenta una soluzione equilibrata tra prestazioni, funzionalità e semplicità di utilizzo, particolarmente indicata per chi desidera avvicinarsi al mondo dei NAS o aggiornare un sistema domestico con un dispositivo più moderno e versatile.

Pro/Contro

Pro:

  • Porta di rete 2,5GbE
  • Sistema operativo TOS 6 maturo e ricco di funzioni
  • Supporto Docker, Plex e snapshot BTRFS
  • Installazione semplice e slitte hot-swap

Contro:

  • Solo due baie
  • Una sola porta LAN
  • Ecosistema software meno ampio rispetto ai brand più diffusi

Al momento è possibile acquistare il Terramaster F2-425 NAS su Amazon ad un prezzo di 319,99 € IVA Inclusa.

Per maggiori info: www.terra-master.com/it-it/products/f2-425