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La gamma TV 2026 di Hisense è arrivata in Italia: il marchio cinese ha aggiornato le sue linee di prodotti introducendo varie novità. La prima e più importante l’espansione della tecnologia Mini LED RGB: si passa da una a tre serie, consuma scelta più vasta sia in termini di diagonale sia per quanto riguarda i prezzi. Accanto ai prodotti di fascia più alta troviamo poi tutte le altre proposte, che vanno a formare un’offerta variegata composta dagli ULED con Mini LED, dai QLED con risoluzione Ultra HD e Full HD, e infine dagli LCD più semplici.
Sommario
VIDAA diventa Home OSLa Smart TV di Hisense è stata oggetto di un rebrading che ha portato diversi cambiamenti, a partire dal nome, che è ora Home OS. Lo si nota immediatamente anche dai colori usati nei menu, che riflettono il giallo presente nel logo, nell’interfaccia grafica e nel pulsante del telecomando che rimanda alla home page. L’interfaccia è rimasta simile alle versioni precedenti, ma è ora più raffinata e pensata per facilitare la ricerca dei contenuti. L’intelligenza artificiale gioca un ruolo molto più centrale: personalizza l’esperienza fornendo consigli basati sulle abitudini e i gusti degli utenti. Abbiamo poi una maggiore integrazione con i dispositivi smart home (luci, termostati eccetera). La Smart TV ospiterà inoltre le app per accedere a Copilot di Microsoft e al servizio cloud gaming di Xbox.
TV RGB Mini LEDI televisori dotati di Mini LED RGB si posizionano al vertice della gamma Hisense. La tecnologia alla base è quella LCD, abbinata a minuscole terne di diodi rossi, verdi e blu. I LED sono posizionati dietro al pannello e formano una configurazione Full LED Array con local dimming. Qui va fatta una precisazione: a differenza dei Mini LED convenzionali, il controllo a zone funziona su due livelli distinti. Il primo è il local dimming convenzionale, che aumenta il rapporto di contrasto percepito modulando la potenza della retroilluminazione (accesa, spenta o valori intermedi). Il secondo livello è possibile grazie alla presenza dei Mini LED RGB: le componenti rossa, verde e blu si possono pilotare separatamente, in modo da generare colori più puri al livello della sorgente luminosa, e infatti qui i Quantum Dot non ci sono più. Questa tecnologia prende il nome di 2D color dimming e potrebbe dare una ulteriore spinta al rapporto di contrasto percepito, oltre a limitare la visibilità degli aloni: è sicuramente più visibile un alone bianco piuttosto che uno di colore blu... Le serie dotate di Mini LED RGB sono tre: le novità sono UR8S e UR9S, che vanno ad affiancare la UXQ uscita lo scorso anno e rimasta a catalogo. Si parte da 55 pollici e si sale fino a 116 pollici.
Serie UR9SUR9S si posiziona nella fascia alta, appena un gradino sotto l’ammiraglia UXQ. I tagli proposti sono 65, 75 e 85 pollici, tutti con risoluzione Ultra HD e una frequenza di aggiornamento fino a 170 Hz (65 pollici) o 180 Hz. I pannelli LCD sono tutti VA con un picco di luminanza fino a 4.000 nit. Nelle specifiche, Hisense parla di "zone RGB" per la retroilluminazione. È un termine che richiama il 2D color dimming citato in precedenza, con controllo indipendente per rosso, verde e blu. Seguendo questa logica, il dato sul local dimming convenzionale si ottiene dividendo per tre, poiché per il bianco serve l’accensione simultanea della terna di Mini LED. Il conto però non torna: le aree indipendenti risultano troppo poche, tra 326 e 440. È un numero inferiore non solo ai concorrenti di pari fascia, ma anche ad alcuni ULED di fascia più bassa, che partono da 512. Abbiamo perciò verificato il dato sul 65 pollici UR9S che abbiamo in prova. Le zone dichiarate dal produttore non sono quelle RGB, ma corrispondono invece al local dimming convenzionale. La spiegazione è semplice: evidentemente il riferimento alle zone RGB indica il numero di aree per rosso, verde e blu conteggiate singolarmente. Il valore riportato nelle specifiche è già quello del local dimming: non richiede alcuna divisione, ma una moltiplicazione per tre per ricavare l'effettivo 2D color dimming. Il dubbio c'era venuto con il numero delle zone del modello da 75 pollici: 980 non è divisibile per tre. Le specifiche corrette sono le seguenti:
Sul 65 pollici ogni zona di local dimming controlla quattro terne RGB, mentre su 75 e 85 pollici sono sei terne per ciascuna. La gestione della retroilluminazione e delle ottimizzazioni audio e video è affidata al processore Hi-View AI Engine RGB, che gestisce anche tutti i miglioramenti ad immagini e suono:
Sul pannello è integrato il filtro Anti-Reflection & Glare-Free, un trattamento opaco che promette di abbattere efficacemente i riflessi diretti e anche la luce diffusa. UR9S supporta HDR10, HLG, HDR10+ Adaptive, Dolby Vision IQ, la modalità Filmmaker e IMAX Enhanced. Il sistema audio utilizza 4.1.2 canali con una potenza complessiva di 90 W. La messa a punto è affidata a Devialet, mentre i formati compatibili includono Dolby Atmos e DTS:X. La Smart TV è basata su Home OS U9.5, che comprende gli assistenti vocali Hisense e Alexa (a scelta), AirPlay 2 e Anyview Cast per i dispositivi Android. Il cervello che controlla tutte le funzioni è il SoC MediaTek Pentonic 800. La connettività include WiSA Ready, Bluetooth 5.4 e tre ingressi HDMI 2.1 fino a 170/180Hz, Auto Low Latency Mode e AMD FreeSync Premium Pro. Una delle porte gestisce anche eARC. La vera novità è l’aggiunta di una porta USB-C (4K a 180 Hz) per il collegamento di PC da gioco, una caratteristica praticamente unica nel panorama TV. La base si può regolare in altezza per fare posto a una soundbar. Completa la dotazione il telecomando retroilluminato, dotato di batteria integrata e pannello solare per la ricarica (c’è comunque una USB-C). I prezzi di listino:
Serie UR8SLa serie UR8S si posiziona immediatamente a ridosso di UR9S. Le caratteristiche di base e le tecnologie sono esattamente le stesse, seppur con qualche semplificazione. L’offerta si articola su cinque modelli: 55, 65, 75, 85 e 100 pollici, tutti LCD Ultra HD con pannello VA. La frequenza di aggiornamento arriva fino a 180 Hz. Le zone di local dimming e il picco di luminanza sono i seguenti:
Abbiamo chiesto i dettagli sulla ripartizione tra local dimming e RGB, aggiorneremo l’articolo non appena avremo conferme ufficiali. Ritroviamo il processore Hi-View AI Engine RGB, il SoC Pentonic 800, la compatibilità con tutti i formati audio e video e la connettività di base. Cambia invece il sistema audio: è sempre curato da Devialet, ma con 2.1.2 canali da 50 W totali. Le porte HDMI 2.1 sono quattro, complete di tutte le funzioni. Manca invece la USB-C. I prezzi consigliati:
TV ULED Mini LEDLa gamma ULED sostituisce i Mini LED RGB con Mini LED blu abbinati a Quantum Dot. Il controllo a zone della retroilluminazione è presente ma è solo quello convenzionale. Le serie ULED sono tre: U7S Pro, U7SE ed E8S.
Serie U7S ProLa serie ULED di fascia più alta propone tagli da 55, 65, 75, 85 e 100 pollici. I pannelli sono LCD Ultra HD a 165 Hz. La tipologia varia in funzione delle dimensioni: 65, 85 e 100 pollici sono VA mentre 55 e 75 pollici sono ADS, una variante degli IPS. Il picco di luminanza arriva a 2.000 nit sul 55 pollici e a 3.000 nit su tutti gli altri modelli. Le zone di local dimming sono le seguenti:
Il processore è l’Hi-View Engine Pro: non è la variante RGB, per ovvi motivi, ma offre funzioni molto simili. L’impianto audio integrato è praticamente lo stesso di UR8S: è un 2.1.2 progettato in sinergia con Devialet. Completano la dotazione i quattro ingressi HDMI 2.1 (anche qui c’è il Pentonic 800) e il telecomando con pannello solare. I prezzi di listino:
Serie U7SELa seconda delle serie ULED con Mini LED espande l’offerta con un modello dalle dimensioni più contenute: si parte da 50 pollici e si prosegue con 55, 65, 75, 85 e 100 pollici. La risoluzione è Ultra HD con una frequenza di aggiornamento a 144 Hz tranne il 100 pollici, che arriva fino a 165 Hz. Per quanto riguarda il picco di luminanza e il local dimming, i dati dichiarati sono questi:
I pannelli LCD sono VA su 50, 55, 85 e 100 pollici, 65 e 75 pollici montano invece schermi ADS. L’audio è firmato da Devialet ma scende il numero dei canali, che si ferma a 2.1, con woofer posteriore per i bassi. Anche il processore è una versione semplificata: si tratta dell’Hi-View Engine (non Pro). Il 100 pollici è dotato di SoC Pentonic 800 e di quattro porte HDMI 2.1, mentre gli altri tagli montano il Pentonic 700 e offrono due HDMI 2.1 e due HDMI 2.0b. Il telecomando cambia: è dotato di microfono ma non del pannello solare e della retroilluminazione. I prezzi consigliati al pubblico:
Serie E8SL’entry level della gamma ULED 2026 è molto simile alla serie U7E, anche se il numero di zone (ad eccezione del 50 pollici) e il picco di luminanza scendono. Le diagonali tra cui scegliere sono cinque: 50, 55, 65, 75 e 85 pollici. Gli schermi sono tutti LCD Ultra HD a 144 Hz con un picco di luminanza di 600 nit. La tipologia non è invece uniforme: 50, 55 e 85 pollici sono VA, 65 e 85 pollici sono ADS. Il numero di zone di controllo è così ripartito:
Il resto delle caratteristiche è in comune con U7E: sistema audio Devialet a 2.1 canali, SoC Pentonic 700, due ingressi HDMI 2.1 e due HDMI 2.0b. I prezzi di listino:
TV QLEDLa gamma QLED comprende tutti i modelli con Quantum Dot. La retroilluminazione è Direct LED: non ci sono perciò i Mini LED e nemmeno un controllo a zone. La proposta Hisense si articola su quattro serie: E7S Pro, A7S, E7S e A5S.
Serie E7S ProIl QLED più evoluto si differenzia da tutti gli altri per la frequenza di aggiornamento, che arriva fino a 144 Hz. I tagli partono da 43 pollici e salgono progressivamente a 55, 65, 75, 85 e 100 pollici. Gli schermi sono Ultra HD e con pannelli LCD VA, ad eccezione dei 65 e 75 pollici che montano invece display ADS. Il picco di luminanza è di 300 nit sul 43 pollici, 350 nit su 55, 65 e 75 pollici, 400 nit su 85 e 100 pollici. L’impianto audio integrato è a 2.1 canali sul 100 pollici e stereo su tutti gli altri. Il processore viene ulteriormente semplificato: non è più l’Hi-View Engine ma mantiene il contributo dell’AI, anche se con meno funzioni. Non cambiano invece il SoC (Pentonic 700), le funzioni smart e gli ingressi HDMI (due HDMI 2.1, due HDMI 2.0b). I prezzi consigliati:
Serie A7SLa serie A7S è composta da quattro tagli: 43, 50, 55 e 65 pollici. Sono tutti LCD con risoluzione Ultra HD e pannelli VA. Rispetto ai modelli di fascia superiore, la rinuncia più evidente riguarda la frequenza di aggiornamento, che arriva fino a 60 Hz. Il picco di luminanza è di 300 nit sul 43 pollici e di 350 nit su tutti gli altri modelli. La compatibilità con i formati audio e HDR non cambia. È invece diverso il SoC che gestisce la Smart TV e tutte le funzioni: non c'è più il Pentonic 700 (MT9618), sostituito dal MediaTek MT9603. Completano la dotazione il sistema audio stereo e i tre ingressi HDMI 2.0b, capaci di supportare Auto Low Latency Mode e Variable Refresh Rate (fino a 60 Hz). La porta 3 mette a disposizione anche eARC. A seguire i prezzi di listino:
Serie E7SE7S completa la gamma QLED Ultra HD proponendo modelli da 43, 50, 55, 65, 75, 85 e 98 pollici. Le caratteristiche sono quasi uguali a quelle di A7S, ma con alcune importanti differenze. Il 65 e il 75 pollici sono equipaggiati con pannelli LCD ADS, mentre tutti gli altri utilizzano i VA. La frequenza di aggiornamento è sempre fino a 60 Hz. Il picco di luminanza parte dai 300 nit per 43 e 50 pollici, sale a 330 nit per il 55 pollici, si attesta a 350 nit per 65 e 75 pollici e arriva a 400 nit per i due tagli più grandi. Abbiamo poi il SoC MediaTek MT9603 e tre ingressi HDMI 2.0b (stesse funzioni di A7S). I prezzi consigliati al pubblico:
Serie A5SI QLED più economici combinano dimensioni ridotte con una risoluzione Full HD. Si può scegliere tra un 40 pollici con pannello VA e un 32 pollici con schermo ADS. La frequenza di aggiornamento è 60 Hz. La base da tavolo offre due opzioni per il montaggio: con schermo perpendicolare al piano di appoggio oppure leggermente inclinato all’indietro. Questa scelta, che potrebbe sembrare curiosa, è legata alla destinazione d’uso: Hisense propone A5S come un possibile ibrido tra televisore e monitor. HDR è presente ma solo nei formati HDR10 e HLG. La Smart TV è sempre basata su Home OS ma cambia il processore: dai SoC MediaTek si passa a un Novatek NT72690. Le porte HDMI sono due, entrambe in versione 1.4, una con eARC. I prezzi di listino:
TV Ultra HD e HDLa gamma Hisense 2026 si completa con A6S e A4S, due serie con risoluzione Ultra HD e HD. Non sono QLED e sono pertanto prive di Quantum Dot. La retroilluminazione è Direct LED senza local dimming.
Serie A6SI tagli proposti sono 43, 50, 55, 58 e 65 pollici. La dotazione è quasi la stessa della serie A7S, ma senza Quantum Dot e con una luminanza un po’ più bassa. Si arriva a 200 nit sul 43 pollici e a 300 nit sugli altri modelli. I pannelli sono LCD Ultra HD VA con frequenza di aggiornamento fino a 60 Hz. Sono supportati HDR10, HLG, HDR10+ e Dolby Vision. Completano la dotazione il SoC MediaTek MT9603 e tre ingressi HDMI con Auto Low Latency Mode, Variable Refresh Rate fino a 60 Hz ed eARC (HDMI 3). I prezzi consigliati al pubblico:
Serie A4SLa serie A4S è praticamente la A5S senza local dimming e con pannelli diversi. Il modello più grande è un 40 pollici Full HD con pannello LCD VA, mentre quello più piccolo è un 32 pollici VA con risoluzione HD, 1366 x 768 pixel. La scheda tecnica riporta un refresh rate di 60 Hz, una luminanza di 200 nit e la compatibilità con HDR10 e HLG. Il SoC è il Novatek NT72690. I prezzi di listino:
Per maggiori informazioni sulle serie TV di Hisense: it.hisense.com/tv
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