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XGIMI Horizon PRO DLP LED 4K
XGIMI Horizon PRO DLP LED 4K
Emidio Frattaroli - 15 Settembre 2021
“Il piccolo proiettore smart Horizon Pro, basato sulla tecnologia DLP XPR a risoluzione 4K, dotato di sorgente luminosa LED, ha un flusso luminoso generoso, integra il sistema Android TV 10 ed stato insignito di un EISA Award come 'Best Buy Projector 2021-2022...”
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XGIMI è una società cinese, fondata nel 2012 con sede a Chengdu, specializzata nella produzione di videoproiettori smart con tecnologia DLP , sistema operativo Android e sistema d'illuminamento a stato solido. A sette anni di distanza dal suo primo proiettore, XGIMI ha ricevuto quest'anno un EISA Award come 'Best Buy' tra i proiettori home theater per il modello Horizon Pro, oggetto del nostro test; il proiettore è basato su un microdisplay DMD da 0,47" con risoluzione nativa Full HD e sistema di vobulazione XPR su quattro posizioni, in grado di riprodurre segnali a risoluzione nativa UHD 4K (3840x2160).


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Tra le caratteristiche dichiarate, segnaliamo un flusso luminoso massimo di 2.200 ANSI lumen, una copertura dello spazio colore fino al 110% del gamut DCI-P3, compatibilità HDR10 e HLG, modalità gioco con bassa latenza fino a 35ms e sistema operativo AndroidTV 10. Il proiettore è dotato anche di una coppia di altoparlanti full-range con diametro da 45mm e amplificazione da 8W per canale, sviluppati da Harman-Kardon, compatibili con la tecnologia DTS Studio Sound. L'ottica è con lunghezza focale fissa (niente zoom) ma è motorizzata per la messa a fuoco automatica.

 
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Segnaliamo anche la presenza di 'automatismi' per la correzione automatica della deformazione trapezioidale, per l'allineamento automatico dello schermo e per 'evitare' ostacoli tra il proiettore e lo schermo. Funzionano tutti egregiamente ma - come al solito - a caro prezzo: si tratta di elaborazioni per l'adattamento dell'immagine all'interno della risoluzione nativa del microdisplay, quindi con la comparsa di artefatti d'immagine, che alla fine possono abbassare notevolmente la qualità d'immagine generale. Secondo chi scrive sono da utilizzare soltanto in casi estremi: il proiettore va comunque sempre messo perfettamente in bolla e allineato perfettamente alla superficie di proiezione.

 
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Il dispositivo ha una forma di paralellepipedo con i bordi stondati dall'aspetto molto robusto. Davanti, accanto all'obiettivo c'è il sensore per la messa a fuoco automatica e per tutti gli automatismi per la correzione geometrica delle immagini. Sui due lati ci sono i diffusori audio ben integrati nel corpo del proiettore; il lato posteriore presenta l'estrazione dell'aria calda e tutte le connessioni:  2 porteUSB, 2 porte HDMI 2.0, 1 porta TOSLink, un connettore di rete RJ45 ed una uscita jack audio da 3,5mm per le cuffie. L'accensione dallo stato di stand-by è praticamente immediata e, appena dopo una rapida sessione di autofocus, viene presentata la classica interafaccia di GoogleTV con la scelta tra le app preferite ed una serie di contenuti.

 
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Caratteristiche dichiarate:

Tecnologia: DLP 0.47" XPR
Risoluzione: 3840 x 2160 (4K)
Flusso luminoso: 2200 ANSI Lumen
Sistema d'illuminamento: LED
Durata: 25.000 ore
Dimensione immagine: 30" – 300"
Rapporto di tiro: 1.2:1
Zoom/fuoco: no/automatico
DSP: X-VUE 2.0
HDR: HDR10, HLG
Sistema: RAM 2GB, ROM 32GB
OS: Android TV 10.0 
Varie: Chromecast, Google Assistant
I/O AV: HDMI 2.0 x 2, USB 2.0 x 2
Porte: LAN x 1, Headphone x 1, TOSLink x1
WiFi: 2.4/5GHz, 802.11a/b/g/n
Bluetooth: BT 5.0
Rumore: < 30dB
Audio: Dual 8W H/K Speakers
Codifiche: DTS-HD, DTS, Dolby
Consumo: <200 Watts
Dimensioni: 208,4x218,4x136,2mm
Peso: 2.9kg
Prezzo suggerito al pubblico: 1.699 Euro
Link al prodottoit.xgimi.com/pages/horizon-pro

 
A sinistra (in alto) lo spettro del bianco; a destra (basso) il gamut in HDR - click per ingrandire -

Come anticipato in apertura, il sistema di illuminamento è a stato solido. In particolare, per questo modello XGIMI utilizza un sistema ibrido LED-fosfori con LED per le componenti rossa e blu e fosfori verdi (eccitati da LED blu) per la componente verde. Si tratta in pratica dello stesso sistema già visto nel proiettore BenQ X1300i e in alcuni proiettori portatili come il modello Mi Smart Compact Projector oppure il piccolo Avizar Smart Mini Projector. Il risultato è un gamut molto esteso nei vertici rosso e blu e più limitato (ma oltre il REC BT.709) per la componente verde. La copertura rilevata è del 90% rispetto al gamut DCI-P3 ma non del 110% come dichiarato dal costruttore.

  
Il menu di sistema per la selezione dei preset di illuminamento e la correzione custom delle componenti RGB
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Il menu immagine è suddiviso in due parti. Una parte riguarda quasi esclusivamente la gestione del sistema d'illuminamento RGB, con la scelta tra varie impostazioni predefinite ed una 'Custom' dove è possibile modulare separatamente la potenza delle tre componenti RGB. Si tratta di un controllo estremamente potente poiché - almeno sulla carta - permette di calibrare il bilanciamento del bianco a livello del sistema di illuminamento e non al livello 'LUT' del microdisplay. La differenza: in questo modo, partendo da una sorgente luminosa già perfetta, si può sfruttare la gamma dinamica al massimo. Peccato che non funzioni: anche togliendo completamente la componente blu e verde, le differenze rispetto al default sono minime.

  
Il menu immagine con la possibilità di calibrare alcuni valori (anche le componenti RGB) ma solo nella modalità 'custom'
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Il menu immagine vero e proprio può essere richiamato con un tasto del telecomando e permette di selezionare varie impostazioni predefinite ma con pochissime voci personalizzabili. La modalità 'Custom' è quella con il più alto livello di personalizzazione, compreso il bilanciamento del bianco su un solo punto, luminosità, contrasto, saturazione e nitidezza. In questa modalità è possibile anche modificare l'intervento dell'interpolazione dei fotogrammi su tre livelli o spegnerlo del tutto, cosa che ho preferito decisamente.

 
A sinistra (alto) la modalità standard; a destra (basso) quella 'Protezione Occhi'
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Quando si tratta di LED, i costruttori tendono ad esagerare con i lumen (alias 'LED-lumen') come ho spiegato nel tutorial 'Lumen e proiettori'. Nel caso del proiettore Horizon Pro di XGIMI ho misurato un flusso luminoso massimo di ben 1.900 lumen con le impostazioni 'Prestazione' e con bilanciamento del bianco tendente al ciano e non calibrabile. In condizioni 'Standard', il bilanciamento del bianco è ancora freddo ma comunque accettabile, il flusso luminoso scende a 1.400 lumen mentre con le importazioni 'Protezione Occhi', con il bilanciamento del bianco più vicino al riferimento, si scende a 1.300 lumen, praticamente gli stessi dopo la calibrazione del bianco su un singolo punto.

 
La modalità 'Protezione Occhi' calibrata
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La versatilità di proiezione con un flusso luminoso di ben 1.300 lumen è molto elevata ed è comparabile a proiettori di fascia media con sistema di illuminamento a lampada. Un esempio eccellente è il BenQ X2700 di cui trovate un test approfondito a questo indirizzo. Per fare un esempio reale, su schermi da 2 metri di base a guadagno unitario è possibile arrivare fino a 200 NIT: una luminanza perfetta quando c'è già un po' di luce in ambiente. In ambienti completamente bui, su 2 metri di base sarebbe utile contenere il flusso luminoso oppure scegliere superfici più generose, fino a 2,7 metri di base, pensando al raggiungimento ideale dei 100 NIT per riprodurre contenuti HDR.

 
A sinistra (alto) HDR10; a destra (basso) HLG
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Benché non abbia molto senso parlare di HDR quando il proiettore ha una gamma dinamica nativa di appena 9 stop (550:1 di rapporto di contrasto), abbiamo verificato anche le prestazioni con segnali HDR10 ed HLG. Con segnali HDR10, selezionando sempre la modalità luce 'Protezione Occhi' e la modalità 'Film', la curva EOTF è abbastanza interessante. Proiettando su 2,7 metri di base, quindi con picco di luminanza massimo di 100 NIT, abbiamo un livello al 50% del segnale in ingresso di 23 NIT, quindi decisamente corretto. Più in alto invece le cose vanno sensibilmente peggio, con un roll-off che punta come target addirittura il 100% del segnale in ingresso. In HLG le cose vanno decisamente meglio: la curva è ben riprodotta e non ci sono soprese per quanto riguarda la riproduzione dei colori.

  
Il famigerato test del 'lanciarazzi': al centro sharpness a zero a destra (basso) a metà
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Dettaglio e risoluzione sono al livello dei migliori DLP XPR che abbiamo analizzato, probabilmente grazie alla semplicità dell'obiettivo che ha lunghezza focale fissa e rapporto di tiro di 1,2:1. Il test del 'Lanciarazzi' viene superato agevolmente e la visibilità del testo è comparabile a quella di un BenQ W2700. L'unica accortezza è di mettere a 'zero' il controllo di nitidezza poiché, in caso contrario, c'è un netto avanzamento degli artefatti di aliasing di una maschera di contrasto un po' troppo aggressiva.

 
Il menu di selezione della app Disney+ con la disponibilità di contenuti 4K e HDR10
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La visione dei contenuti è piacevole e anche in condizioni di default, le prestazioni sono più che dignitose, con una qualità audio che sorprende positivamente, per potenza ed estensione in frequenza. Purtroppo segnaliamo la totale incompatibilità con Netflix: il costruttore ha dichiarato che sta a Netflix dare l'ok a XGIMI ma abbiamo già visto che ci sono già aziende ben più grandi (come BenQ) che aspettano da anni l'ok di Netflix ma sono ancora al palo. Perfetto invece il funzionamento delle altre principali applicazioni, come Amazon e Disney, con la fruizione di contenuti 4K e HDR. Il proiettore è particolarmente indicato anche per le sessioni di gioco grazie alla modalità dedicata gaming che presenta una latenza pari a 34,2 ms, come si evince dalle immagini sottostanti, perfettamente in linea con quanto dichiarato dal costruttore.

 
A sinistra (alto) 'lag' in modalità standard; a destra (basso) in modalità gaming
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Tra i limiti del proiettore c'è l'ottica fissa con un rapporto di tiro che è sicuramente medio-corto ma non cortissimo. Il piccolo Horizon Pro può essere sistemato anche a soffitto, benché la posizione d'elezione per un proiettore con tiro così corto è sicuramente su un tavolino basso, davanti al divano. Per proiettare su 2 metri di base, l'ottica del proiettore sarà a 2,4 metri con il divano ancora più indietro e i nostri occhi a quasi 4 metri dallo schermo. Si tratta tutto sommato di una proporzione corretta e con 2 metri di base di proiezione il flusso luminoso sarà più che sufficiente anche per ambienti mediamente illuminati. Se mettiamo sulla bilancia le buone prestazioni e il flusso luminoso, soprattutto la sorgente luminosa LED-fosfori con la sua durata e stabilità, il rapporto qualità/prezzo diventa molto interessante. Se con un aggiornamento firmware il costruttore migliorasse le funzioni di calibrazione, soprattutto quelle sulla taratura delle componenti RGB del sistema d'illuminamento, le prestazioni salirebbero ulteriormente, assieme al rapporto qualità prezzo.

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 7,1

Costruzione 8,5
Versatilità 7,0
Menu e taratura 6,5
Prestazioni SDR 7,0
Prestazioni HDR 6,0
Rapporto Q/P 7,5

Per maggiori informazioni: it.xgimi.com/pages/horizon-pro