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Preview Asus PA32UCX 4K Dolby Vision
Preview Asus PA32UCX 4K Dolby Vision
Emidio Frattaroli - 07 Novembre 2019
“Il primo monitor 4K HDR con miniLED e local dimming da ben 1152 zone Ŕ l'Asus Pro Art 32UCX che porta con sÚ anche l'auto-calibrazione con sonda x-rite, la compatibilitÓ con il Dolby Vision, con Hybrid Log Gamma e un rapporto Q/P molto interessante”
Pagina 1 - Introduzione e caratteristiche


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Quando ad IFA, lo scorso settembre, ho assistito alla conferenza stampa di Asus, sono rimasto molto colpito dal tema generale della presentazione, che prendeva ovviamente spunto dalla maggior parte dei prodotti annunciati. Il focus - finalmente - oltre al gaming, è stato sulla produzione dei contenuti con tanti, tantissimi prodotti di qualità, dedicati a chi i contenuti (video) li produce e li elabora. Oltre ai nuovi notebook, alcuni anche con schermo con tecnologia OLED, è stata la linea dei monitor ProArt a destare il mio interesse, soprattutto per i modelli a risoluzione 4K, con diagonale da 32", tecnologia miniLED e local dimming a ben 1152 zone.


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Fino a ieri, per la post produzione di video in HDR la scelta di un monitor di qualità era praticamente limitata ai "mostri sacri" come Sony, TV Logic, EIZO, Canon e pochi altri, con prezzi fino ad oltre 40.000 Euro. Ho provato più volte monitor Gaming HDR con prezzi di quasi due ordini di grandezza inferiori, ma sempre con risultati poco incoraggianti per chi guarda alla post produzione di qualità, sia per il livello di luminanza (spesso insufficiente), per le prestazioni generali e anche per l'impossibilità di forzare le impostazioni relative all'HDR10 e all'HLG. Ecco quindi spiegato il mio forte interesse per i nuovi monitor ProArt di Asus, una linea che da sempre ha sposato prestazioni e rapporto qualità prezzo particolarmente elevati.

 
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Il ProArt PA32UCX utilizza un pannello con tecnologia LCD IPS, quindi con rapporto di contrasto nativo di circa 1.000:1 e un picco di luminanza dichiarato di 1.200 NIT. Per aumentare il rapporto di contrasto in maniera adeguata alla riproduzione di contenuti HDR, Asus ha scelto la tecnologia miniLED e un local dimming con ben 1152 zone. Tantissime se si pensa che un TV LCD FALD di ottime prestazioni, come il Samsung QE55Q90R, ne ha meno di 500. Il Dolby Pulsar invece, uno dei monitor di riferimento per produzioni HDR, con risoluzione 2K e diagonale di 42", ha poco più di 2.000 zone. Insomma, in attesa di una evoluzione a prezzo più contenuto della doppia modulazione per i TV LCD (ne parliamo in questo articolo), il local dimming con migliaia di zone è una eccellente alternativa.

 
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Al di là della tecnologia utilizzata, il nuovo 32UCX è dotato di due ingressi "HDMI 2.0", un ulteriore ingresso "HDMI 1.4", un ingresso "DisplayPort 1.2" e due "Thunderbolt 3" per segnali video fino a 3840x2160 60p, una con potenza fino a 60W e l'altra fino a 15W. Non mancano tre porte USB 3.1 per il collegamento di periferiche ulteriori. La meccanica è basculante (fino a 5° in avanti e ben 23° all'indietro) e permette la posizione "portrait", con rotazione automatica dei menu OSD. Tra le funzioni più imortanti non manca la gestione dei segnali in ingresso in più finestre (PIP, PBP), la calibrazione dei colori su sei assi per tinta, saturazione e livello e la possibilità di disattivare il local dimming.

Caratteriistiche dichiarate:

Tipo di pannello: LCD TFT
Dimensioni del pannello: 32,0" (16:9, 81,28 cm)
Risoluzione nativa: 3840 x 2160
Dimensioni pixel: 0,1845 mm
Luminosità: 600 cd/m2  (tipica), 1200 cd/m2 (max.),
Rapporto di contrasto (tipico): 1.000.000:1
Rapporto di contrasto (massimo): 100.000.000:1 (con dinamica luminosità attiva)
Angolo di visuale (orizzontale/verticale) CR > 10: 178˚/178˚
Colori dello schermo: 1,07 miliardi
Gamma colori: Rec2020 89,5%, DCI-P3 99%
Tempo di reazione: 5 ms (grigio su grigio)
Selezione ProArt Preset: 13 modalità colore predefinite
Selezione della temperatura colore: 5 temperature colore
Ingresso digitale: HDMI v2.0b, DisplayPort v1.2, Thunderbolt 3
Jack auricolare: Sì
Porta USB: 3.0 1 a monte, 3 a valle
Colori: Nero
LED alimentazione: Bianco (Acceso)/Ambra (standby)
Inclinazione: +23˚~ -5˚
Rotazione: +60˚~ -60˚
Pivot: +90˚; -90˚
Regolazione altezza: 130 mm
Blocco di sicurezza Kensington: Sì
Tensione in ingresso CA: 100 ~ 240 V
Consumo energetico Accensione: < 58,67 W** (tipico), Standby: < 0,5 W (tipico)
Temperatura (operativa): 0˚C~40˚C
Temperatura (non-operativa): -20˚C~+60˚C
Dimensioni (L x H x P) con supporto (altezza max): 727 mm x 600 mm x 240 mm
Dimensioni (L x H x P) con supporto (altezza min): 727 mm x 470 mm x 240 mm
Dimensioni (L x H x P) senza supporto: 727 mm x 426 mm x 93 mm 
Peso: 9,7 kg (senza supporto); 14,64 kg (netto); 19,8 kg (lordo)

Per maggiori informazioni: www.asus.it

 

Pagina 2 - Menu e misure preliminari


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Il menu è ben strutturato e porta con sé - finalmente - una eccellente versatilità nella gestione dei segnali HDR. C'è la modalità HLG e per quella HDR10 sono presenti tre modalità, una con clipping all'80% circa del segnale in ingresso e altre due con roll-off fino al 100% con due diverse curve. C'è anche la modalità Dolby Vision con possibilità di scelta tra due curve, una di tipo "scuro" e l'altra di tipo "luminoso". Nella tabella qui in alto c'è un riassunto delle possibilità di calibrazione delle impostazioni HDR che lasciano abbastanza spazio per l'ottimizzazione prima della applicazione di una LUT. Il costruttore dovrebbe fornire nella scatola anche il colorimetro Xrite i1 Display Pro (alias EODIS3) in una confezione griffata Asus che permette l'autocalibrazione. Insomma, di carne al fuoco ce n'è davvero parecchia...

 
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In una recente visita alla sede italiana di Asus a Cernusco Sul Naviglio, ho avuto la possibilità di mettere le mani su un campione di PA32UCX per un'oretta, potendo contare anche su un colorimetro EODIS3 OEM, purtroppo senza spettrometro di profilazione al seguito. In ogni modo, ho potuto eseguire qualche misura essenziale nelle condizioni di default, con risultati pienamente convincenti sulle potenzialità del prodotto. Non c'è stato tempo di installare e testare l'autocalibrazione ma le prestazioni in default della modalità REC BT.709 sono molto buoni e il gamut nella modalità più estesa (HDR_PQ_Rec_2020) è in effetti ben più ampio rispetto al DCI, anche sul vertice verde.

 
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Il bilanciamento del bianco, sempre in default e in REC BT.709, è già molto vicino al riferimento e le leggere deviazioni verso tinte più fredde sono facilmente controllabili con il bilanciamento del bianco manuale nel menu utente. Anche i valori del gamma, sempre in BT.709, sono eccellenti: sulle basse luci, la progressione della diminuzione del gamma è ben calibrata oltre che fisiologica, a causa del limitato rapporto di contrasto nativo della tecnologia IP, In HDR10 ho registrato quasi 1.300 NIT di picco di luminanza anche se al netto della calibrazione si scende in effetti a circa 1.200 NIT, rispettando pienamente i dati dichiarati.


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Nel grafico qui in alto, potete osservare le tre curve per le relative impostazioni, già descritte nel primo paragrafo di questa stessa pagina: eccellente quella rossa con il clipping giustamente a circa 1.400 NIT (con "bianco diffuso" a 105 NIT e 75% a 1.000 NIT), mentre le altre due lasciano "spazio", in modo diverso" per riprodurre comunque tutte le sfumature fino al limite dei 10.000 NIT. Si tratta quindi di prestazioni eccellenti che mi fanno così ben sperare da aver chiesto già un campione per un test approfondito che cercheremo di pubblicare prima possibile.

Per maggiori informazioni: asus.com/Monitors/ProArt-PA32UCX - asus.it