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Evento Blu-ray Disc - Cherubini
Evento Blu-ray Disc - Cherubini
Emidio Frattaroli - 07 Novembre 2006
“Cherubini, punto vendita di riferimento a Roma nei settori audio e video di qualità, lo scorso Sabato 21 ottobre ha offerto ai lettori di AV Magazine la possibilità di provare i primi titoli Sony in formato Blu-ray Disc, mettendo a disposizione un sistema audio e video di elevata qualità”
Pagina 1 - Introduzione

Roma, Sabato 21 Ottobre 2006. Cherubini è un vero e proprio riferimento a Roma tra i punti vendita specializzati in prodotti e installazioni audiovideo di qualità. In occasione del lancio dei primi titoli Sony in formato Blu-ray Disc in lingua italiana, ha organizzato un evento per il primo contatto con i nuovi supporti ad alta definizione con la collaborazione di Sony Pictures Entertainment Italia e di AV Magazine.

L'evento, organizzato in tempo di record, aveva come obiettivo una prima verifica della effettiva qualità dei nuovi supporti ad alta definizione. Ricordiamo brevemente che attualmente esistono due supporti concorrenti per la riproduzione di software ad alta definizione: HD-DVD e Blu-ray Disc. Per approfondire le principali caratteristiche e differenze tra i due formati vi rimandiamo alla lettura di alcune pagine del report dal CES di Las Vegas dello scorso anno, disponibile al seguente indirizzo:

www.avmagazine.it/articoli/sorgenti/63/ces-2006-sorgenti-video_3.html

In questi giorni saranno disponibili finalmente anche in Europa e in Italia i primi lettori ad alta definizione, sia in formato HD-DVD (solo Toshiba) che Blu-ray Disc (Samsung e Panasonic). Sul fronte software invece la situazione è molto più complicata. Formalmente non sono previste uscite in formato HD-DVD per il mercato italiano ma alcune edizioni per i mercati esteri saranno dotate anche di colonna sonora in lingua italiana.

nessun problema invece per la disponibilità di software in lingua italiana in formato Blu-ray Disc. I primi sei titoli Sony saranno affiancati presto da edizioni Fox. Il numero di titoli salirà progressivamente nel corso dei prossimi mesi in attesa del prossimo Marzo 2007, periodo in cui arriverà il vero "cavallo di troia" che potrebbe dare una grande spinta alla penetrazione del formato Blu-ray Disc: la PlayStation 3.

Pagina 2 - Sala e videoproiettore Marantz VP11S1

Per il primo contatto dei titoli in formato Blu-ray Disc, sono state organizzate 8 identiche sessioni da 30 minuti all'interno di una delle salette a disposizione nel punto vendita di Cherubini in Via Tiburtina. Le dimensioni dell'ambiente hanno limitato il numero di partecipanti ad ogni sessione a 10 unità.

Le immagini generate dalle due sorgenti video, Blu-ray Disc player e DVD player, sono state riprodotte da un videoproiettore con qualità video molto elevata: il Marantz VP11S1 con tecnologia DLP, chip singolo e risoluzione di 1920x1080 punti. Tra le caratteristiche più interessanti del proiettore, segnalo un ottimo obiettivo con un dettaglio estremamente elevato e aberrazioni cromatiche pressoché inesistenti.

Il proiettore ha al suo interno un DSP video con tecnologia VPX Gennum in grado di de-interlacciare e scalare a piena risoluzione HD tutti i segnali video ad esso collegati. A causa della mancanza di uno switcher HDMI di qualità, la sorgente DVD Video è stata collegata con segnale component a scansione interlacciata, lasciando al proiettore il compito di elaborare il segnale video.

Lo scarso tempo a disposizione prima dell'inizio delle dimostrazioni ha impedito qualsiasi tipo di calibrazione strumentale del videoproiettore, sopratutto a carico del bilanciamento cromatico del bianco che comunque è sembrato piuttosto vicino al riferimento. Il gamma invece è sembrato leggermente elevato con basse luci in secondo piano.

Pagina 3 - Sorgenti video Meridian e Samsung

Come lettore Blu-ray Disc è stato utilizzato il Samsung BD-P1000, finalmente in versione europea e fornito direttamente da Sony Pictures Entertainment. Il Samsung è già disponibile in alcuni negozi anche se non è chiaro che tipo di firmware verrà utilizzato. Giova infatti ricordare che i lettori Samsung fin qui prodotti sarebbero affetti da un bug a carico del sistema di riduzione del rumore che dovrebbe essere risolto con il nuovo firmware. Secondo altre fonti ancora non confermate, i lettori di prima generazione sarebbero affetti da un leggero crop dell'immagine di pochi pixel.

Il risultato è una netta diminuzione della definizione e del dettaglio, soprattutto per colpa del riduttore di rumore che sarebbe sempre inserito e che non può essere disabilitato. Il nuovo firmware dovrebbe correggere soprattutto questo limite. Bisogna dire che il modello utilizzato per la dimostrazione e fornito da Sony non sembrava essere afflitto da questo problema. Probabilmente si tratta di un lettore con firmware già aggiornato.

Come sorgente a definizione standard è stato utilizzato il Meridian G91: un lettore DVD Video e DVD Audio con sintonizzatore FM e DAB, preamplificatore audio e processore video con tecnologia DCDi Faroudja e uscita HDMI in grado di generare anche segnali fino a risoluzione 1080p. Il G91 dispone anche di connessioni proprietarie Meridian per il collegamento dell'audio digitale ad alta risoluzione. Come già indicato poco prima, a causa della mancanza di uno switcher di qualità, il G91 era collegato al videoproiettore Marantz VP11 in component a definizione standard e a scansione interlacciata.

Per tutte le elaborazioni video (de-interlaccio e scaling) è stato quindi utilizzato il processore video interno del proiettore Marantz VP11S1 con tecnologia VPX Gennum. Come spesso accade in queste occasioni, con più tempo a disposizione le prestazioni della catena video a definizione standard sarebbero state certamente superiori. D'altra parte l'obiettivo principale di questo appuntamento è la verifica della qualità dei primi titoli in formato Blu-ray Disc.

Pagina 4 - Pre-decoder Meridian G68 e diffusori Meridian DSP

Il sistema scelto da Cherubini per la riproduzione dell'audio multicanale è composto da elettroniche e diffusori Meridian della serie DSP. Il vero cuore di tutto il sistema è rappresentato dal pre-decoder Meridian G68, costruito attorno a cinque DSP Motorola 56367s che lavorano a 150 MHz e che sono in grado di macinare 750 milioni di istruzioni al secondo. Le elaborazioni audio vengono effettuate ad elevate frequenze di campionamento e con profondità di quantizzazione a 48 bit, in modo da scongiurare tutti i possibili effetti negativi delle elaborazioni sulla qualità del segnale originale. Per l'elaborazione degli ingressi analogici tutti i segnali vengono campionati a 24 bit e 96 kHz per mezzo di convertitori delta-sigma multibit di elevata qualità.

Anche la versatilità del pre-decoder è molto elevata. Il G68 è dotato di due ingressi audio digitali a 6 canali (5.1) in formato coassiale S/PDIF, quattro ingressi stereo digitali ottici TOSlink, cinque ingressi stereo digitali coassiali S/PDIF, un ingresso analogico a sei canali (5.1) e cinque ingressi analogici stereo. Il G68 è dotato anche del software Meridian Room Correction per configurare l'unità con un computer connesso alla porta seriale. Questo software permette di correggere l'acustica ambientale in maniera semplice ed efficace utilizzando un microfono e la potenza di ben 60 filtri digitali coadiuvati dalla straordinaria potenza di calcolo a disposizione.

Il G68 è disponibile in ben cinque versioni differenti. A richiesta sono disponibili versioni con uscite multicanale (7.1) di tipo analogico, bilanciate e sbilanciate. Nella versione base, il G68 ha a disposizione uscite multicanale di tipo digitale. I segnali, ancora nel dominio digitale, vengono consegnati ai diffusori attivi che, al loro interno, provvedono anche alla conversione del segnale prima dell'amplificazione.

La coppia di diffusori per i canali frontali laterali è la serie DSP 7000 con doppio woofer da 20 cm, midrange da 16 cm e tweeter a cupola in alluminio da 2,5 cm caricato da una piccola tromba. All'interno di ogni diffusore sono presenti quattro amplificatori da 100W. Un cross-over digitale si occupa di separare i segnali tra le tre vie, dividendo lo spettro di frequenze rispettivamente a 200Hz e 2,6 kHz. La risposta in frequenza si estende tra 30 Hz e 20 kHz con 3 dB di escursione massima e una pressione massima di 115 dB con distorsioni estremamente contenute.

Per i due canali surround e per il centrale sono stati scelti i diffusori Meridian serie DSP 5000 con doppio woofer da 16 cm e lo stesso tweeter utilizzato per i canali principali. In questo caso la risposta in frequenza si estende tra 38 Hz e 20 kHz, sempre all'interno di 3 dB di tolleranza. Benché la potenza sulla gamma bassa fosse più che sufficiente e il bass-management del G68 sia al di sopra di ogni sospetto, come subwoofer è stato impiegato un modello attivo REL Acoustic che estende la risposta in frequenza ancora più in basso.

 

L'alimentazione di tutti i componenti dell'impianto viene filtrata e stabilizzata da un prodotto Belkin della linea Pure AV introdotto sul mercato da pochissimo tempo.

Pagina 5 - Blu-ray peggio di HD-DVD?

Fino ad oggi abbiamo letto un po' da tutte le parti che il Blu-ray a singolo strato e con compressione MPEG2 è una specie di spazzatura. I molti dicono che 25 GB sono troppo pochi e lo spazio verrebbe ulteriormente sprecato dalle tracce audio in PCM lineare (avide di spazio). La compressione MPEG2 sarebbe la ciliegina sulla torta. Quando sono state rese note le caratteristiche tecniche dei primi titoli in formato Blu-ray Disc, gli integralisti dell'audiovideo hanno subito gridato allo scandalo.

In effetti in questa prima fase il formato HD-DVD è superiore al Blu-ray Disc da molti punti di vista. I primi titoli sono già a doppio strato (30 Gigabyte totali) e per la compressione vengono utilizzati gli algoritmi VC-1 oppure H.264, più efficienti rispetto all'MPEG2 di circa il 35%. A questo aggiungiamo il fatto che il bitrate video medio dei primi HD-DVD è di 20 Mbit/sec.

Noi di AV Magazine siamo stati un po' la voce fuori dal coro, senza per questo nascondere una certa simpatia per il formato HD-DVD, soprattutto per l'assenza di codici regionali ma anche per il minor investimento richiesto per l'acquisto dei lettori e per la stampa dei supporti. Detto questo, la storia della presunta inferiorità dei primi Blu-ray Disc per colpa dello spazio limitato e dell'utilizzo della codifica MPEG2 non ci ha mai convinto.

Anche per questo motivo, all'ultimo Top Audio & Video abbiamo mostrato alcune clip ad alta definizione in MPEG2 con bitrate molto basso (in alcuni casi anche inferiore ai 10 Mbit/sec) ma con qualità molto elevata. Allo stesso Top Audio abbiamo mostrato anche il massimo della qualità disponibile ad alta definizione fino a ieri: una breve clip di "Ice Age" in formato D-Theater con bitrate medio di circa 25 Mbit/sec, compressione MPEG2 e totale assenza di artefatti di compressione.

Pagina 6 - Un po' di matematica....

A sostegno di questa posizione chiediamo aiuto alla Matematica con qualche piccola premessa. Con pochissime eccezioni, i primi titoli italiani in formato Blu-ray Disc hanno 3 differenti tracce audio multicanale. La prime due tracce sono in Dolby Digital AC3 mentre quella di qualità più elevata è in formato PCM lineare non compresso a 5.1 canali. Per la cronaca il PCM lineare è lo stesso formato del CD Audio, quel meraviglioso supporto attorno al quale ancora oggi si costruiscono impianti che arrivano a costare anche svariate centinaia di milioni di Euro.

La traccia audio in PCM lineare utilizzata in questi primi Blu-ray Disc ha una frequenza di campionamento leggermente superiore rispetto a quella del CD Audio: 48 kHz contro 44.1 kHz. In pratica la risposta in frequenza è leggermente più ampia. La quantizzazione invece è la stessa per i due formati ed è pari a 16 bit. Con l'aiuto della matematica, moltiplicando i bit per la frequenza di campionamento otteniamo il bitrate che, per ogni canale, è pari a 768 kbit/sec. Anche immaginando tutti e sei i canali a banda intera, il bitrate totale della traccia audio PCM del Blu-ray sarebbe "solo" di 4,6 Mbit/sec.

Il bitrate per le due tracce Dolby Digital è di 0,9 Mbit/sec, presumendo che entrambe siano a 448 kbit/sec. In realtà su qualche rivista del settore abbiamo letto che il bitrate sarebbe in alcuni casi di 640 kbit/sec. Per una questione di compatibilità con i decoder Dolby Digital più anziani, forse sarebbe un po' azzardato inserire tracce con bitrate più elevato di 448 kbit. Ma sono solo supposizioni. Per maggiori approfondimenti dovremo aspettare una soluzione PC con un software tipo PowerDVD o WinDVD con cui verificare il bitrate di ogni singola traccia, sia audio che video.

Tornando alle nostre supposizioni, il bitrate audio totale sarebbe al massimo di 5,5 Mbit/sec. Considerando una durata di 133 minuti (il caso de "Il Destino di un Cavaliere) le tre colonne sonore finirebbero per occupare circa 5,4 Gigabyte (Mbit*sec/8/1024). In pratica rimarrebbero meno di 20 Gigabyte, sia per il film che per gli inserti speciali. Immaginando una occupazione per i contenuti speciali molto limitata (un paio di trailer e poco altro) ipotizziamo che lo spazio a disposizione per la traccia video sia non meno di 18,5 Gigabyte.

In questo modo, utilizzando di nuovo un po' di matematica, si dimostra molto facilmente che il bitrate medio è di circa 19 Mbit/sec: un livello che consideriamo assolutamente di tutto rispetto e che non esclude picchi superiori anche ai 25 Mbit/sec per arrivare alla stessa, eccellente qualità del formato D-Theater. Ergo, parlare di bitrate troppo basso per i primi titoli Blu-ray Disc singolo strato e MPEG2 secondo noi è un po' azzardato.

Pagina 7 - DVD contro Blu-ray Disc

Ad ulteriore conferma di questo ragionamento c'è il test che abbiamo effettuato da Cherubini e che abbiamo riproposto in tutte le sessioni. La premessa in questo caso è la verifica dei classici artefatti della compressione MPEG2 quindi blocking (ovvero "quadrettozzi"), solarizzazioni (specialmente su zone di colore piuttosto uniforme) e mosquitos (un rumore molto simile ai "moscerini" che si muovono circondando le linee di confine di oggetti e figure ad elevato contrasto).

La prima edizione in DVD video de "Il Destino di un Cavaliere" non è stata particolarmente felice. Complice probabilmente un master non all'altezza della situazione, la compressione è stata effettuata con un bitrate non molto elevato, con l'inevitabile risultato di mettere in evidenza tutti i difetti di una compressione MPEG2 non adeguata.

Per correttezza diremo che l'edizione in DVD Video "Superbit" ha una qualità nettamente superiore ma abbiamo scelto di proposito l'edizione più vecchia proprio per sottolineare quali siano gli artefatti classici della compressione MPEG2 con bitrate troppo basso o comunque non adeguato alle necessità contingenti.
Un'ultima precisazione riguarda il rumore che molto spesso viene confuso con la "grana" della pellicola.

Il fatto che alcuni film siano molto più "granulosi" di altri è notorio. Ma non bisogna neanche trascurare il ruolo della compressione che, in questo senso, finisce per esaltare notevolmente proprio questo tipo di rumore che, durante la riproduzione, finisce per essere molto più evidente.

Oltre alla grana presente nella pellicola utilizzata per la trasposizione con il telecine, potrebbe essere anche quest'ultimo a generare una piccola quantità di rumore. A valle del telecine, il più delle volte si prova comunque a ridurre una buona parte di rumore e/o grana con algoritmi molto simili a quelli utilizzati in scaler e processori video di fascia altissima.

La cosa più importante è che grana e rumore finiscono per mettere decisamente in crisi il sistema di MPEG2 che si trova a dover comprimere contenuti che per loro stessa caratteristica sono imprevedibili: il rumore è per sua stessa natura casuale. In pratica una parte della banda viene utilizzata per il "rumore" e viene quindi sprecata. Ecco quindi un motivo in più per osservare con molta attenzione "Il Destino di un Cavaliere".

Pagina 8 - Il Destino di un Cavaliere

Come anticipato poco prima, la proiezione del primo estratto dall'edizione in DVD Video de "Il Destino di un Cavaliere" mette in luce con estrema facilità gli artefatti classici della compressione MPEG2 e il videoproiettore Marantz VP11, caratterizzato da un dettaglio elevatissimo, ci aiuta ad evidenziarli ancora meglio.

Grana e rumore sono presenti in quantità industriale, specialmente all'inizio del capitolo n.14 che abbiamo scelto poiché molto ricco di artefatti di compressione. Alla grana e al rumore si aggiungono senza troppo clamore anche mosquitos e solarizzazioni. Praticamente assenti gli artefatti di blocking.

Passando alla visione dell'edizione Blu-ray Disc riproponiamo la stessa scena; nel disco ad alta definizione è al capitolo n. 7. Grana e rumore anche qui sono presenti in maniera piuttosto elevata. I "puntini" sono molto più fini e forse ancora più visibili rispetto all'edizione in DVD-Video.

D'altra parte i due artefatti della compressione MPEG2 che avevamo evidenziato nel DVD Video ora sono praticamente scomparsi. Niente più mosquitos. Rimangono solo alcune piccole zone in cui è possibile notare ancora un pochino di discretizzazioni delle sfumature di colore, visibili sono a distanza ravvicinata.

A questo punto, la mancanza di questi artefatti potrebbe confermare che un bitrate medio superiore a18 Mbit/sec potrebbe essere più che sufficiente per il materiale ad alta definizione. Sono ancora costretto ad utilizzare il condizionale poiché vorrei prima verificare la qualità dei nuovi lettori Blu-ay Disc di Panasonic e Pioneer che dovrebbero arrivare entro la fine dell'anno.

C'è anche da dire che avendo a disposizione una gran quantità di bitrate (superiore a 25 Mbit/sec) potrebbe diminuire anche il rumore video che secondo molti viene comunque amplificato dalla compressione MPEG2 e che molto spesso è praticamente assente nelle registrazioni senza compressione in formato D5.

Pagina 9 - L'Esorcismo di Emily Rose e S.W.A.T.

Con il titolo l'Esorcismo di Emily Rose abbiamo scelto il capitolo del primo incontro con la madre di Emily: un scena piuttosto statica, ricca di particolari ad elevato dettaglio, primissimi piani e molti particolari per verificare ricchezza dei dettagli e risoluzione.

L'edizione in DVD Video è praticamente esente dagli artefatti tipici di una compressione MPEG2 a basso bitrate. Eppure l'aumento di qualità dell'edizione in formato Blu-ray Disc è piuttosto evidente. L'aumento della risoluzione è eclatante in ogni condizione.

Nell'edizione in Blu-ray Disc, come anche in quella in formato DVD-Video, sono visibili alcune solarizzazioni, specialmente sugli sfondi fuori fuoco con tonalità uniformi. Nell'edizione in formato Blu-ray Disc questi difetti sono meno visibili ma comunque ancora presenti.

S.W.A.T. è stato utilizzato non tanto per verificare la qualità video ma per mettere alla frusta il sistema multicanale Meridian e per ragionare sui vantaggi offerti dalle tracce in PCM lineare non compresso. in particolare l'audio in Dolby Digital "classico" è risultato sotto molti aspetti più piacevole rispetto a quello in PCM linare.

Questo può essere spiegato in molti modi. Prima di tutto l'audio in PCM (16 bit e 48 kHz) viene "trasformato" in analogico dal lettore Samsung e molti hanno puntato il dito proprio sulla qualità dei DAC e della sezione di preamplificazione del Samsung.

E' anche vero che l'audio analogico del Samsung, una volta preso in consegna dal Meridian viene di nuovo convertito nel dominio digitale, successivamente elaborato e poi consegnato di nuovo ai diffusori che provvedono alla nuova conversione in analogico e alla riproduzione.

Infine, è anche possibile che le differenze tra le colonne sonore in PCM lineare e in Dolby Digital possano derivare da un differente mix delle varie tracce multicanale, diversa equalizzazione etc. Possiamo solo dire che una verifica delle possibilità dell'audio in PCM lineare è rimandata.

Pagina 10 - L'incontro con Fabrizio Ferrucci

Durante le ultime due sessioni, Cherubini ha ospitato Fabrizio Ferrucci, Amministratore Delegato di Sony Pictures Entertainment Italia che ha risposto a numerose domande senza alcuna riserva e che era tornato da una conferenza stampa tenuta da Sony il giorno prima proprio per l'annuncio dei nuovi titoli in Blu-ray Disc per il mercato europeo.

Tra le notizie più interessanti fornite dal Sig. Ferrucci c'è soprattutto quella sui fondamenti che hanno spinto Sony ad utilizzare la compressione MPEG2 per i film su supporto Blu-ray Disc: il costo. La compressione MPEG2 è piuttosto veloce poiché nel giro di 48 ore è possibile comprimere un film intero con la possibilità di controllare in tempo reale la qualità del risultato.

Per la codifica nei nuovi formati VC-1 e AVC/H.264 sarebbero necessari tempi molto più lunghi che potrebbero arrivare fino a due settimane, senza alcuna possibilità di verificare la qualità della compressione durante il lavoro. Per la verifica bisogna attendere la fine della compressione e in casi di problemi  il lavoro dovrebbe ripartire da zero.

Inoltre, sempre da indicazioni dello stesso Ferrucci, dal prossimo anno in Europa la maggior parte dei titoli in Blu-ray Disc saranno editati sui nuovi supporti a doppio strato che permetteranno di contenere film con bitrate medio fino a 30 Mbit/sec e contenuti speciali ad alta definizione.

Altra notizia positiva arriva dai sistemi di protezione e controllo. In un primo momento (non bene identificato), tutti i titoli di "catalogo" di Sony-Columbia su Blu-ray Disc non avranno protezione regionale. Solo i titoli di priva visione avranno la protezione di area sempre a causa del gap temporale che separa l'uscita nelle sale dei film negli Stati Uniti e in Italia.

Pagina 11 - Conclusioni

La presentazione dei titoli Sony in formato Blu-ray Disc, organizzata in collaborazione con Cherubini e Sony Pictures Enetrtainment Italia, è stata piuttosto interessante anche per il sottoscritto. In un sol colpo ho potuto provare per la prima volta i nuovi titoli Sony, l'edizione europea del lettore Samsung BD-P1000 e il nuovo videoproiettore Marantz VP11S1. Un'occasione molto utile anche per scambiare informazioni con i nostri lettori.

Nei prossimi mesi questi appuntamenti aumenteranno in modo considerevole, grazie alla collaborazione di alcuni punti vendita e aziende con cui siamo già in contatto e con i quali organizzeranno incontri con approfondimenti tecnici anche più elevati nelle principali città italiane.

Per maggiori informazioni e approfondimenti su tecnologie e prodotti di cui abbiamo parlato:

www.cherubini.com
www.blu-raydisc.com
www.sonypictures.it/he/index.htm
www.tacp.toshiba.com/hddvd
www.meridian-audio.com
www.samsung.com
www.marantz.com