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Funghi e batteri fecali su occhiali 3D
Funghi e batteri fecali su occhiali 3D
Emidio Frattaroli - 02 Dicembre 2010
“Con un controllo a campione in alcune sale cinematografiche a New York e in New Jersey, il news magazine americano Inside Edition ha rilevato funghi ed agenti patogeni su alcuni occhialini 3D, fino alla scoperta di batteri fecali anche negli occhiali sigillati di RealD”
Pagina 1 - La breve storia del caso italiano

L'inchiesta di Inside Edition pubblicata lunedì 29 Novembre scatenerà un terremoto, anche qui in Italia poiché interessa milioni di consumatori. Prima di entrare nel merito è necessario un piccolo viaggio nel tempo, per tornare All'inizio del 2010. Durante il mese di Marzo, complice probabilmente la congiuntura politica e la ricerca di visibilità e consenso elettorale, ci fu un ottuso e scellerato attacco agli occhialini per la riproduzione stereoscopica riutilizzabili (Dolby 3D ed XpanD). L'attacco arrivò da parte del CODACONS, notoria associazione di consumatori che sosteneva, tra le tante cose, la pericolosità degli occhialini riutilizzabili. Le pressioni da parte dell'associazione erano già iniziate alla fine del 2008, per fortuna con scarso successo. La bomba esplose a Marzo, per una presunta infiammazione (ripeto: infiammazione e non infezione) ad un occhio di una bambina, "casualmente" figlia di un esponente lombardo del CODACONS.

Con la complicità di alcuni servizi giornalistici al limite della cialtroneria, in quelle due settimane ci fu una vera e propria competizione alla disinformazione, con il Consiglio Superiore di Sanità che, sull'onda dell'emotività e della fretta, riuscì a produrre un documento (poi ritirato in gran fretta) pieno di inesattezze, con riferimenti tecnologici per la riproduzione stereoscopica che risalivano agli anni '50 e che ignoravano le altre tecnologie cinematografiche per la riproduzione stereo 3D come Dolby 3D e XpanD. Un nostro commento al documento originale del Consiglio Superiore di Sanità è ancora disponibile a questo indirizzo.

La reazione delle associazioni ANICA, ANEC e ANEM, più in generale dell'industria del settore, probabilmente si è fatta attendere qualche giorno di troppo. Ma quando è arrivata, è stata di una precisione chirurgica, con ampio supporto di personalità autorevoli del settore sanitario. Nella conferenza stampa del 19 Marzo (un resoconto è disponibile in questo articolo) sono stati fatti a pezzettini, punto dopo punto, tutti gli elementi sui cui si era basata la campagna di disinformazione. Eppure, a distanza di quasi 9 mesi, tutte le risposte richieste al CSS e al Ministero della Sanità non sono ancora arrivate e il settore è di fatto ancora a rischio di un'altra campagna di disinformazione. E con la crisi di Governo alle porte e una eventuale ritorno alle urne, non è escluso un ritorno di fiamma da parte dei soliti noti.

La cosa più sconcertante è che, a distanza di tempo, pubblico ed esercenti sono convinti della superiore sicurezza degli occhialini monouso (Real-D e Masterimage) rispetto a quelli disinfettabili e riutilizzabili. Il tutto ovviamente senza nessun tipo di dato scientifico, di controllo microbiologico a campione o di statistica su eventuali infezioni mediate da occhialini o disturbi derivanti dalla prolungata visione di immagini stereoscopiche. Io stesso, nel commento al documento del CSS, auspicavo un controllo microbiologico a campione per approfittare della situazione, dare più sicurezza ai consumatori e immunizzare il settore cinematografico da futuri attacchi di quel genere. Per nostra fortuna ci hanno pensato gli americani con una inchiesta che ha avuto risultati che, per gli addetti ai lavori, sono prevedibili ma che scateneranno molte polemiche.

Pagina 2 - L'inchiesta di Inside Edition


Click sull'immagine per il servizio di Inside Edition

Lunedì scorso, sul news magazine Inside Edition, distribuito da CBS Television e contenitore di ottime ed importanti inchieste giornalistiche, ha pubblicato il resoconto di una indagine proprio sugli occhialini stereoscopici. I giornalisti di Inside Edition, dopo aver accuratamente sterilizzato le proprie mani, armati di telecamere nascoste e di buste sterili a chiusura ermetica, sono andati in giro per New York e in New Jersey a sequestrare a campione i vari modelli di occhialini stereoscopici (attivi e passivi) e li hanno inviati ad un laboratorio di analisi per la ricerca di agenti patogeni.

Il risultato delle analisi è sconcertante: in un paio di occhiali sigillati con marchio RealD sono stati trovati ben due agenti patogeni molto pericolosi: un fungo che può causare infezioni a occhi e orecchie ed anche batteri fecali. Quest'ultimo elemento suggerisce una contaminazione con escrementi che potrebbe essere avvenuta anche durante il trasporto oppure lo stoccaggio. Infatti la bustina che contiene gli occhialini RealD non è a chiusura ermetica ma è provvista di piccole aperture. Gli occhiali sono stati prelevati presso l'AMC Loews theatre che è a Manhattan (New York City).

Lo stesso genere di contaminazione (stavolta senza funghi) è stato rilevato anche in un paio di occhialini Dolby 3D prelevati in un'altra sala a Manhattan (City Cinemas), nell'upper east side. Funghi pericolosi sono stati trovati in altre cinque paia di occhiali, compresi quelli polarizzati prelevati in una sala IMAX. Qui sono stati trovati funghi che possono causare infezioni da lieviti, dei capelli e del cuoio capelluto. Il servizio di Inside Edition chiude con un commento condivisibile: per evitare brutte sorprese basterebbe pulire gli occhiali con un fazzoletto disinfettante.

Pagina 3 - Conclusioni e link


Click sull'immagine per il servizio di Inside Edition

Quello che è stato denunciato da Inside Edition nella sua interessante inchiesta era prevedibile. Bisogna anche ricordare che ad oggi non abbiamo notizie di infezioni o altro tipo di problemi medici derivanti dall'uso di occhiali per la visione stereoscopica. In altre parole, la presenza di agenti patogeni in sé, non rende automatica l'infezione poiché l'analisi di Inside Edition non è correlata ad alcun tipo di dato oggettivo sul numero di casi di infezione (che, evidentemente non esistono). Questo ultimo particolare non deve però far abbassare la guardia, e la sicurezza dei consumatori deve essere comunque garantita.

Il grande pregio dell'inchiesta condotta da Inside Edition è quello di aver sottolineato che gli occhiali monouso (RealD e Masterimage) non hanno vantaggi di sicurezza rispetto a quelli riutilizzabili (XpanD e Dolby 3D). Al contrario, se la disinfezione viene fatta a regola d'arte, gli occhiali riutilizzabili hanno evidenti vantaggi di sicurezza rispetto ad occhiali imbustati chissà dove e conservati in condizioni igieniche difficilmente certificabili. A meno che chi produce occhiali usa e getta modifichi le linee di produzione per imbustare gli occhiali in atmosfera protetta con chiusura ermetica, ma con un immaginabile aumento dei costi.

La popolarità degli spettacoli stereo 3D è in crescita costante ed il numero di film ed eventi stereoscopici sale in maniera vertiginosa. Il numero di spettatori che indossano sempre più spesso occhiali stereoscopici aumenta ogni giorno di più. Ecco perché bisogna trovare in breve tempo una soluzione che metta consumatori ed esercenti al riparo da incidenti o da altre campagne di disinformazione. Poiché quando l' inchiesta di Inside Edition arriverà all'attenzione di qualche "disinformatore professionista", la situazione potrebbe essere addirittura peggiore rispetto a quanto successo a Marzo.

Nell'attesa, selezionate sale cinematografiche anche in base alla pulizia, iniziate a guardare con sospetto anche gli occhiali imbustati ed evitare di stropicciarvi gli occhi o le orecchie senza prima aver lavato le mani. Oppure iniziate a pensare di acquistare un paio di occhiali personali, quando questo fosse possibile (es. XpanD universali). Segue un elenco delle news in ordine cronologico pubblicate da AV Magazine durante la settimana più calda, in cui si scatenava la campagna di disinformazione contro stereoscopia e occhiali 3D:

Occhiali 3D sotto accusa I
Occhiali 3D sotto accusa II
Occhiali 3D sotto accusa III
Occhiali 3D sotto accusa IV
Occhiali 3D: ANEC e ANEM rispondono
Occhiali 3D: il CODACONS attacca!
Occhiali 3D: la situazione in Italia
Occhiali 3D: il TAR rimanda la decisione
Occhiali 3D: l'industria reagisce!
Occhiali 3D: figuraccia del CODACONS

Link al servizio di Inside Edition: www.insideedition.com/videos/659