
La notizia non coglie di sorpresa. Che la divisione Lifestile Entertainment di Philips non godesse di buona salute era un fatto ormai risaputo. Competere con la concorrenza asiatica, in un mercato estremamente “volatile” come quello dell'elettronica di consumo, era diventato ormai controproducente per Philips, che preferisce ora concentrarsi su settori molto più stabili e redditizi, dove detiene importanti quote di mercato, ovvero il segmento dell'illuminazione, quelle elettro-medicale e quello degli accessori legati al benessere e alla cura della persona.
L'accordo raggiunto con Funai prevede la cessione del marchio per tutti i prodotti audio, video, multimedia ed accessori: in sostanza tutti i lettori Blu Ray, le soundbar, i prodotti Fidelio, le cuffie eccetera verranno prodotte, nel prossimo futuro, da Funai, per poi essere commercializzate con il marchio Philips. Questa operazione ha portato nelle casse di Philips 150 milioni di euro, a fronte, che serviranno in parte a colmare la perdita netta fatta registrare nell'ultimo trimestre, pari a 355 milioni di euro (dovuti, in parte, alle spese sostenute per la ristrutturazione). Il passaggio dei diritti inerenti alla divisione video non si completerà prima del 2017, a causa di licenze relative ad alcune proprietà intellettuali. La licenza acquisita da Funai avrà validità per 5 anni e mezzo, eventualmente rinnovabili.
E' la seconda operazione di questo tipo per Philips, dopo la joint venture stabilita lo scorso Aprile con la cinese TPV, dalla quale è nata TP Vision, controllata al 70% da TPV e al 30% da Philips, e con il quale Royal Philips Electronic aveva di fatto ceduto lo sfruttamento del marchio Philips per la produzione e la commercializzazione delle TV. Esce così di scena l'ultimo grande attore europeo nel mercato dell'elettronica, ormai sempre più saldamente in mano ai colossi asiatici.
Fonte: The Wall Street Journal.
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