
Durante il tour, la stampa ha assistito alla dimostrazione di un prototipo basato su un pannello LG, a cui hanno fatto seguito le dichiarazioni di Danny Tack, Head of Product Planning TP Vision, il quale, pur non fornendo una data precisa, ha indicato il 2015 come anno di lancio. TP vision non sarebbe completamente soddisfatta degli attuali pannelli OLED, e starebbe effettuando ricerche volte a migliorarne le prestazioni attraverso l'elaborazione delle immagini. Secondo Tack, i problemi degli OLED in commercio risiederebbero nella luminosità e nel numero di sfumature cromatiche complessive, inferiore rispetto agli LCD, nonchè alla disuniformità dei pannelli. Un altro funzionario, Bas Bergen, Managing Director TP Vision Benelux, ha invece puntato il dito sulla durata, prevedendo, in un intervallo operativo di sette anni del TV, la necessità di sostituire il pannello per due o tre volte.Tack ha infine dichiarato che la compagnia sta lavorando su una tecnologia in grado di migliorare la gamma dei colori e il dettaglio, rendendo i TV OLED Philips migliori di quelli Samsung e LG.
La replica dei produttori coreani non si è fatta attendere, in primo luogo con Samsung, che non si aspetta una longevità ridotta da parte degli OLED, e di averne temporaneamente sospeso la produzione a causa dei costi ancora troppo elevati.
" A causa del prezzo e delle dimensioni degli schermi attualmente realizzabili, le possibilità operative commerciali nel mercato di massa sono ancora limitate", ha dichiarato un portavoce Samsung.
LG ha invece dichiarato di ignorare se i pannelli OLED venduti ai produttori cinesi da LG Display, siano della stessa qualità di quelli usati nei propri TV, e di comprendere il motivo per cui TP Vision critichi la luminosità e non parli del livello del nero. Riguardo la durata, LG ha precisato che l'aggiunta dei sub-pixel bianchi consente di ridurre l'usura di quelli RGB, prolungandone così la longevità. Il produttore coreano ritiene gli LCD passibili di ulteriori miglioramenti e che lavorerà ancora per raggiungerli, concentrando però i maggiori investimenti in quella che crede sarà la tecnologia del futuro.
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