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Nuovi rapporti della stampa sudcoreana sostengono che LG avrebbe rinviato per l'ennesima volta l'apertura della fabbrica di Guangzhou, spostando la data dal secondo al terzo trimestre 2020. Secondo Chosun Business News i motivi sono la scarsa efficienza produttiva, il lavoro dei tecnici rallentato dal coronavirus e il calo nella richiesta di pannelli OLED, causato anch'esso dalla pandemia, concludendo che la compagnia non ha interesse ad aumentare la produzione in questo momento. L'impianto cinese è simile a quello sudcoreano di Paju, quindi si riteneva che sarebbe arrivato a pieno regime abbastanza rapidamente.
Tuttavia dopo l'inaugurazione dell'agosto 2019 l'apertura è slittata più volte, soprattutto per i nuovi metodi produttivi che avrebbero dovuto ridurre gli scarti e invece hanno avuto, paradossalmente, l'effetto contrario. LG Display stimava di riuscire a produrre quest'anno 6 milioni di pannelli TV OLED, ma ora le società di analisi ritengono difficile che si arrivi a 3,5 milioni. L'entrata in servizio della fabbrica cinese avrebbe anche l'effetto di diminuire i costi di produzione, per via dei salari più bassi e dei sussidi statali. L'impianto infatti è il risultato di una joint venture con GDD (Guangzhou Development District), di cui LG Display detiene una quota del 70%. Display Supply Consultants Chain (DSCC) stima che i costi di ammortamento dovrebbero ridursi fino al 65%.
Fpnte: HDTV Test
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