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LG Display: i primi OLED FLiPP potrebbero arrivare nel 2028
Riccardo Riondino - 21/10/2026, 13:14
“La compagnia coreana sta allestendo una linea pilota per produrre OLED da laptpp e monitor con la nuova tecnica, in grado di migliorare le prestazioni e la longevità degli attuali pannelli, riducendo allo stesso tempo i costi e i consumi energetici”


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LG Display prosegue nel programma di sviluppo del nuovo metodo FLiPP (FMM-less innovative Pixel Patterning), che permette di produrre OLED senza l'uso di maschere FMM (Fine Metal Mask). L'acronimo indica le piastre metalliche traforate usate per depositare sul backplane, il substrato che contiene i circuiti di controllo, i materiali emettitori. Il metodo FMM, che LG Display utilizza per la produzione degli OLED RGB di piccole dimensioni, come quelli degli smartphone e smartwatch, è affidabile, ma allo stesso tempo costoso e poco flessibile. Con la tecnologia FLiPP invece i materiali emettitori vengono depositati direttamente sul substrato del pannello, prima dell'applicazione di uno strato protettivo. I pixel infine vengono rifiniti mediante processi di incisione e fotolitografia per eliminare imperfezioni. Il nuovo procedimento promette vantaggi considerevoli. Nella produzione dei convenzionali OLED FMM di 8ª generazione, la lastra di vetro madre viene tagliata a metà per evitare che la maschera metallica si fletta al centro. FLiPP permette di saltare questo passaggio, incrementando la resa produttiva fino a oltre il 93%, contro il 75% delle linee FMM, con riferimento a un pannello da 23,5 pollici. Migliora anche l'efficienza degli emettitori, che passa dal 40% al 74%, mentre il rapporto di apertura, cioè la percentuale dell'area del display occupata dai sub-pixel, sale al 65%, secondo le dichiarazioni di LG Display.


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Gli OLED FLiPP offrono anche un aumento della luminosità di circa 1,6 volte e della durata di 2,4 volte, grazie a una riduzione del consumo energetico di circa il 13%. Un'altra caratteristiche del nuovo metodo è che può essere usato per produrre OLED RGB di taglio piccolo, medio e grande (fino a 100 pollici con gli attuali impianti di generazione 8,6). FLiPP quindi offre come ulteriori vantaggi quelli di uniformare sia la tecnica costruttiva degli OLED, incrementando la produttività, che l'architettura dei pannelli. Riassumendo, gli OLED di prossima generazione saranno più luminosi e duraturi, meno costosi da produrre e meno assetati di energia. In un'intervista rilasciata al sito coreano The Elec, Choi Young-seok, Chief Technology Officer di LG Display, ha dichiarato che la compagnia sta attualmente preparando una linea di produzione pilota. A tal fine è stato acquistato dalla connazionale YAS un macchinario per la deposizione, costato la cifra di 300 miliardi di won (oltre 200 milioni di euro), che verrà utilizzato per una produzione iniziale di circa 3.000-5.000 substrati al mese. Da questi saranno ricavati i campioni da spedire ai clienti per convertirli in prodotti veri e propri. Come preannunciato, LG Display inizialmente si concentrerà sui pannelli per laptop e monitor.

Secondo Young-seok, LG Display mira a perfezionare il processo di produzione per i pannelli di taglio medio entro il prossimo anno, il che significa che i primi veri prodotti OLED FLiPP potrebbero essere in vendita già nel 2028. Nella prima fase gli OLED FLiPP coesisteranno gli attuali FMM e OMM (Open Metal Mask), tecnica usata oggi negli impianti per la produzione dei WOLED. Prima che la tecnologia FLiPP possa essere applicata alla produzione dei televisori potrebbero passare probabilmente uno o due anni, quindi si può ipotizzare come data il 2029 o il 2030 per l'arrivo dei primi modelli. LG Display sta esaminando le sue attuali linee LCD e WOLED per valutare se possano essere convertite alla produzione di OLED FLiPP grande schermo senza modifiche sostanziali. Se ciò non fosse possibile, potrebbe essere necessario costruire una fabbrica completamente nuova, il che richiederebbe probabilmente più tempo e maggiori investimenti rispetto all'ammodernamento di uno stabilimento preesistente.

Fonte: HDTVTest, The Elec, OLED-Info