
Stan Glasgow (foto CNET)
Il presidente di Sony Electronics USA, nel corso di un'interessante
intervista rilasciata ai colleghi di CNET fa il punto della situazione del
mercato, anticipando anche quelle potrebbero essere le evoluzioni dei prossimi
mesi / anni. In particolare Stan Glasgow si è soffermato sui TV OLED,
annunciando modelli da 27 pollici entro un paio di anni (ma non dovevano
arrivare nel corso del 2009?), cui seguiranno TV da 36, 46 e 52 pollici. I
prezzi saranno inizialmente molto alti e ci vorranno anni perché gli OLED
diventino concorrenziali sui prezzi nei confronti degli LCD. Ma sarà poi il
mercato a determinare la velocità di discesa dei prezzi: qualsiasi previsione
in questo senso non è al momento oggettivamente possibile, in quanto sono
troppe le variabili in gioco. Sony punta, inoltre, a ridurre ulteriormente lo
spessore dei pannelli e verranno presentati anche OLED flessibili (vedi news).
Poi Glasgow si è soffermato sul discorso IPTV, annunciando che Sony punta
molto sulla diffusione dei contenuti in streaming web. Un primo assaggio lo si
è già avuto negli Stati Uniti dove è stato lanciato il servizio "Bravia
Wireless Internet Link" con la sperimentazione della diffusione del film
"Hancock" in streaming diretto alla TV. Ma lo stesso presidente ha poi
aggiunto che l'ostacolo maggiore è la diffusione della banda larga: in USA è
un problema, mentre la situazione è decisamente migliore in Giappone e Corea,
nonché in Europa (forse non ha tenuto conto dell'Italia! n.d.r.).
La parte più rilevante dell'intervista ha poi riguardato il Blu-ray. Glasgow
auspica per il formato sviluppato da Sony maggiore interattività e
coinvolgimento dello spettatore: "è necessario aprire il Blu-ray al
social network e ai contributi realizzati dai consumatori: un supporto non può
più essere visto esclusivamente come frutto di contenuti provenienti da Sony o
da gli altri produttori e distributori di film. Il mio sogno è di poter
proporre dei Blu-ray in cui l'utente possa modificare a proprio piacimento
l'esperienza di riproduzione: cambiare l'interfaccia, sfruttare Internet per
consentire all'utente di interagire socialmente con gli altri, condividere la
riproduzione di un film, modificare i temi, cambiare il finale di un film e
molti altre idee che verranno sviluppate in futuro".
Per quanto riguarda il successo del Blu-ray e la sua penetrazione sul
mercato, Glasgow fa un confronto con il DVD, considerandolo anche un possibile
"rivale". Il DVD ha richiesto circa 10 anni per diffondersi
massicciamente, mentre il mercato Blu-ray è solo al suo secondo anno di vita.
Leggendo i dati attuali, tutto potrebbe far pensare che con il Blu-ray le cose
possano evolversi ancora più velocemente, visto che i prezzi stanno calando
molto più velocemente rispetto a quanto successo nei primi due anni con il DVD.
Però la penetrazione sul mercato potrebbe non raggiungere quella del DVD in
quanto molti utenti potrebbero accontentarsi delle funzionalità di upscaling
legate ai DVD, che saranno sempre più evolute e di qualità. Chi cerca la
qualità assoluta punterà sempre più verso il Blu-ray, ma il DVD potrebbe
essere sufficiente a gran parte dei consumatori. La percezione del salto
qualitativo nel passaggio dalle cassette VHS al DVD è stato molto più decisivo
di quanto non accada oggi con il passaggio dal DVD al Blu-ray.
La battaglia per l'affermazione di un unico supporto HD è ormai stata vinta
dal Blu-ray, ora sta agli attori del mercato offrire ai consumatori
un'eccezionale esperienza sfruttando al meglio tutte le potenzialità del
Blu-ray. E in questo Sony ha un vantaggio nei confronti della concorrenza e può
sfruttare al meglio le sinergie dei comparti hardware, film, musica e
videogiochi. Le varie divergenze interne al gruppo si sono molto sopite negli
ultimi tempi e le varie divisioni hanno iniziato a collaborare con profitto ed
è oggi possibile operare in maniera molto bilanciata. Un ultimo accenno di
Glasgow ha riguardato, infine, il crescente mercato dei cosiddetti sub-notebook
(vedi Asus EEE PC) e a questo proposito ha affermato: "indubbiamente il
fenomeno ci ha colpito e stiamo analizzando cosa si aspettano da Sony i nostri
consumatori. Stiamo al momento testando delle soluzioni, ma crediamo che questi
prodotti vadano considerati non come sostituto di un notebook tradizionale ma
come un'alternativa per la connessione in mobilità, leggera, immediata e
sopratutto dall'accensione istantanea".
Fonte: CNET |