
Nonostante il ritardo accumulato nei confronti del concorrente HD DVD, il
Blu-ray è riuscito nel giro di pochi mesi a ribaltare la situazione in USA,
diventando leader del mercato dei supporti in alta definizione. Secondo
un'inchiesta pubblicata proprio in questi giorni dal Financial Times, la
situazione sarebbe invece ancora totalmente a favore dell'HD DVD in Europa. La
motivazione principale sarebbe da imputare alla scelta operata dalla maggior
parte dell'etichette home video indipendenti europee di sposare il supporto
promosso da Toshiba , per via dei notevoli risparmi in termini di costi di
replicazione rispetto al formato Blu-ray.
A favore del Blu-ray c'è però da dire che il deciso sorpasso nei confronti
del concorrente HD DVD è avvenuto al momento dell'introduzione della PS3 sul
mercato e secondo una ricerca della Adams Media Research, l'installato
PS3-Blu-ray rappresenta il 94% di tutto l'installato lettori Blu-ray negli Stati
Uniti. Quindi anche in Europa, la recente introduzione della console di Sony
potrebbe ribaltare la situazione a favore del Blu-ray Disc. Rimane il fatto che
al momento la maggior parte delle etichette indipendenti europee (e il loro peso
sul mercato non è indifferente) ha deciso di puntare sull'installato lettori
più vasto e per ora rappresentato dagli HD DVD Toshiba.
Inoltre, i costi di produzione sono a favore dell'HD DVD e anche le aziende
di duplicazione sono restie a convertire le attuali linee DVD a favore del
Blu-ray per via del più alto costo di investimento necessario. Intervistato dal
Financial Times, Laurent Villaume, CEO della QOL - azienda di
duplicazione francese - afferma che "il rischio di produrre HD DVD non
è paragonabile a quello richiesto per i Blu-Ray: " Una linea di
duplicazione per gli HD DVD costa intorno agli 800.000 dollari e consente di
duplicare circa 40.000 dischi al giorno, mentre per una linea Blu-ray è
richiesta più del doppio (1.7, 1.8 milioni di dollari) e consente di duplicare
al momento non più di 15.000 dischi al giorno."
Gli fa eco Alex Ponti, CEO dell'italiana società di authoring DS DVD
(responsabile del primo HD DVD italiano "La tigre e la neve" di
Roberto Benigni) da noi stessi contattato, affermando che "la
spesa per realizzare un Blu-ray è al momento proibitiva. La maggiore capacità
del Blu-ray sarà necessaria quando potremo effettivamente offrire ulteriori
contenuti speciali, ma ci vorrà ancora del tempo. Lo standard HD DVD richiede
per forza l'implementazione di una presa Ethernet per il collegamento a internet
dei lettori e questa caratteristica sembra per ora allettare maggiormente gli
studios europei che vedono questa funzionalità come un'opportunità per
veicolare eventuali ulteriori contenuti ai propri clienti via web piuttosto che
su disco."
Al momento attuale il mercato HD DVD in Europa rappresenta tre volte quello
del Blu-ray, ma se il lancio della PlayStation 3 in Europa dovesse rivelarsi un
successo e cambiare radicalmente la situazione, gli studios europei hanno
ammesso tranquillamente di essere pronti a cambiare supporto e di non aver
sposato alcun standard e Rodolphe Buet della francese Studio Canal ha
dichiarato che "tutto il lavoro profuso nell'alta definizione potrà
essere utile nella realizzazione dei dischi Blu-ray, nel caso quest'ultimo
dovesse rivelarsi lo standard vincente. Sarà quindi facile cambiare
posizione".
Insomma, la via d'uscita sembra ancora lunga e tormentata e a pagarne
maggiormente le spese siamo ancora una volta noi consumatori.
Fonte: Financial Times
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