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MWC: Sony mostra come il 5G SA può cambiare la vita dei fotografi
Luke Silver - 05/03/2026, 08:47
“In una demo in mostra al Mobile World Congress 2026 di Barcellona allo stand Ericsson abbiamo visto una soluzione che, assieme a Vodafone, mette a disposizione una “fetta” dedicata del 5G per trasferire in modo più veloce le foto in redazione o agenzia”


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Non è una novità che i fotografi che operano sul campo utilizzino le tecnologie wireless per trasferire in modo veloce le proprie foto all’agenzia o redazione di riferimento. In questo senso il 5G, con l’aumento della banda disponibile, ha già portato un grande rivoluzione, permettendo il trasferimento veloce di immagini creando un hotspot con il proprio smartphone. Le diverse app che accompagnano le fotocamere spesso permettono il download automatico su smartphone e portatili delle immagini, per rendere più veloce l’invio.

I modelli più professionali permettono poi anche il trasferimento diretto via FTP, in modo da tagliare ulteriormente i tempi. In questo caso il collo di bottiglia è rappresentato dalla capacità della rete, o meglio, da quella a cui si riesce ad accedere, in scenari in cui essa potrebbe essere molto congestionata, ad esempio a un evento che vede la presenza contemporanea di molti fotografi.


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Nel contesto di una progressiva integrazione tra infrastrutture di rete e produzione dei contenuti visivi, la dimostrazione presentata da Ericsson, Sony Corporation e Vodafone Germany che abbiamo visto al Mobile World Congress 2026 di Barcellona, rappresenta uno dei casi più concreti di applicazione del 5G ai flussi di lavoro fotografici professionali. 

 

Connettività differenziata e network slicing on-demand per la fotografia professionale


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Il progetto mostrato al booth Ericsson si basa su un meccanismo di network slicing attivabile su richiesta, che consente al fotografo di riservare una porzione dedicata di rete mobile in una specifica area geografica e per una finestra temporale definita. La prenotazione e l’attivazione dello slice avvengono tramite interfacce di programmazione standardizzate e conformi alle specifiche CAMARA, esposte attraverso la piattaforma API di Vonage, oggi parte dell’ecosistema Ericsson.


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In termini operativi, il sistema permette di accedere a un servizio di connettività differenziata con prestazioni di upload garantite e prevedibili, riducendo il rischio di ritardi nella consegna degli scatti alle redazioni o ai desk editoriali durante eventi con decine di migliaia di utenti collegati alla stessa rete.


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La dimostrazione non nasce come esercizio puramente teorico. Il proof of concept è stato realizzato presso il 5G Mobility Lab di Vodafone, all’interno dell’Aldenhoven Test Center, utilizzando fotocamere Sony collegate a trasmettitori dati portatili e una specifica applicazione Sony per la pianificazione logistica degli eventi.

 

Il ruolo del trasmettitore dati Sony PDT-FP1 nel flusso operativo


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All’interno della dimostrazione un elemento centrale è rappresentato dal trasmettitore dati portatile Sony PDT-FP1, utilizzato come interfaccia di collegamento tra le fotocamere e la rete 5G. Si tratta di un accessorio concepito esplicitamente per l’impiego professionale sul campo (1,300 euro di listino, maggiori informazioni a questo indirizzo), orientato a facilitare il trasferimento affidabile di file e flussi video in ambienti complessi.

Il dispositivo integra un sistema di antenne progettato per ottimizzare la ricezione e la trasmissione sulle reti mobili di nuova generazione, con supporto alle reti cellulari di ultima generazione e con particolare attenzione alla stabilità del collegamento in condizioni radio difficili. L’accessorio permette già di connettersi alla rete 5G tramite SIM, ma nella demo presentava la possibilità di agganciarsi alla “slice” dedicata, dirottando il traffico sulla corsia preferenziale.


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Dal punto di vista hardware, il PDT-FP1 è dotato di schermo OLED da 6,1 pollici, utilizzato come interfaccia di controllo per il monitoraggio dello stato della rete, delle connessioni attive e delle sessioni di trasmissione. La dotazione di memoria interna è pari a 256 GB, con possibilità di espansione tramite scheda microSD fino a 1 TB. Sul piano delle interfacce fisiche, il dispositivo offre collegamenti USB-C, LAN cablata e HDMI di tipo A. Integra anche una ventola per il raffreddamento dei componenti, nel caso di flussi prolungati in situazioni difficili.

Nel complesso, la dimostrazione presentata a Barcellona evidenzia come l’evoluzione della fotografia professionale non sia più legata esclusivamente a sensori, ottiche o algoritmi di elaborazione dell’immagine. La capacità di accedere in modo dinamico a risorse di rete garantite, integrate direttamente nei dispositivi di lavoro, diventa un elemento strutturale del processo produttivo.

Per maggiori informazioni: sony.itericsson.com/en