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Jon Lech Johansen crakka l'iPod!
Emidio Frattaroli - 27/10/2006, 10:20
“Il norvegese Jon Lech Johansen ha trovato il sistema per violare il sistema di protezione dei contenuti scaricati da iTunes e salvati sull'iPod”

Oslo, Ottobre 2006. Nemmeno il tempo di festeggiare il quinto compleanno di iPod che alla Apple hanno dovuto subito fare i conti con una bella tegola cadutagli sulla testa. La notizia è meno incredibile di quello che si possa pensare visto che  sicuramente prima o poi sarebbe accaduto, ma è abbastanza  per creare un piccolo caso.

A generare  i prossimi grattacapi ai dirigenti dell'azienda di Cupertino ci ha pensato un norvegese di 22 anni, Jon Lech Johansen, che  ha comunicato ieri di essere riuscito a "crakkare" il sistema di protezione di iTunes. Johansen, già famoso nel mondo, per aver trovato (a soli 15 anni) il modo per decriptare e copiare i DVD, si è questa volta impadronito del sistema di protezione delle canzoni e dei contenuti scaricati da iTunes.

Fino ad oggi infatti, tutti i contenuti acquistati dal sito di proprietà della Apple o caricati su un'iPod, non potevano essere ceduti o copiati su un altro supporto, limitandone l'uso, ma sopratutto, le chiavi  di protezione sviluppate dalla Apple non consentivano l'utilizzo della maggior parte di questi contenuti su prodotti non iPod.

Per superare queste limitazioni, l'azienda di  Johansen, la DoubleTwist, ha sviluppato una serie di programmi per  ridurre drasticamente queste restrizioni, consentendo a chiunque acquisti canzoni in maniera legale su internet di poterle "suonare" con qualsiasi dispositivo si voglia.

"La verità" ha detto l'Hacker norvegese a Fortune magazine, "è che questo sistema  iTunes-iPod, esclude tutti gli altri dal mercato" ... "Non credo nei sistemi chiusi e non sono nemmeno convinto di violare il  copyright, visto che non c'è nessuna legge che dice che le canzoni che ho scaricato sull' iPod devono rimanere bloccate li dentro".

Per il momento, a parte queste dichiarazioni, nessuna informazione tecnica sul software è stata diffusa dalla DoubleTwist e nessun portavoce di Apple ha voluto commentare la faccenda.

Fonte: The Sydney Morning Herald