
Qualche mese fa leggevamo con curiosità, scetticismo nonché qualche
preoccupazione lo sviluppo, da parte di un gruppo di scienziati coreani, di una
tecnologia in grado di utilizzare la pelle umana quale conduttrice di segnali
digitali. Secondo gli studi condotti dal Prof. Yoo Hoi-jun della Korea Advanced
Institute of Science and Technology, il corpo umano come conduttore esterno
permette una trasmissione del segnale molto più affidabile (1 milione di volte
migliore) rispetto a quella dell'aria. Gli stessi scienziati affermavano di
essere già a buon punto nella messa a punto di questa tecnologia e, in effetti,
a distanza di poco tempo hanno già sviluppato una prima applicazione pratica di
queste tecnologia da "fantascienza".
Al prossimo Next Generation Computing Show 2006, l'istituto
governativo coreano ETRI Technologies (Electronics and Telecommunications Research Institute of Korea)
presenterà un palmare con tecnologia da polso che implementa il BAN
(Body Area Technology). In pratica dal palmare sarà possibile impartire comandi
verso altre periferiche (quali ad esempio stampanti) semplicemente sfiorando
quest'ultime. Se dovete per esempio stampare un documento, vi basterà
selezionarlo sul palmare, scegliere l'opzione di stampa e poi toccare la
stampante (compatibile con la tecnologia) per vederlo dopo qualche istante
inciso nero su bianco. Ma questa è solo una delle possibili applicazioni, visto
che gli scienziati dell'ETRI hanno in realtà nel mirino la possibilità di
trasmettere segnali da lettori digitali Mp3 o cellulari verso cuffie wireless,
proprio come alternativa al Bluetooth.
Tra l'altro, i tempi di commercializzazione potrebbero essere molto brevi (si
parla di meno di un anno) e secondo gli studi portati avanti dall'équipe di
scienziati la tecnologia sarebbe innocua per il nostro corpo....speriamo! A
questo proposito, vi ricordiamo che poco più di due anni fa, Microsoft
registrò un brevetto proprio per lo sviluppo di un apparato per la trasmissione
di energia e dati in grado di sfruttare il corpo umano. Chissà cosa ci
riserverà il futuro....
Fonte: Tecnocino |