Il regista Ridely Scott torna alla carica. Dopo il grande successo de
Il gladiatore è pronto a deliziarci con uno dei due film più attesi del
mese di maggio (l'altro è inutile citarlo...). In uscita mondiale il 6 maggio
Le crociate, distribuito nel resto del mondo con il titolo di Kingdom of
Heaven, narra la storia di un giovane fabbro francese che diventa il
difensore di Gerusalemme alla fine del XII secolo.
Le Crociate iniziarono nel 1095 come reazione alla forte politica di
espansione dei musulmani avviata dopo la morte di Maometto. La prima, pensata e
benedetta dal papa Urbano II, partì nel 1095 con l'obiettivo preciso di liberare
la Terra Santa. Culminò nel 1099 con la conquista di Gerusalemme. Ma la reazione
non si fece attendere e così, nel corso dei decenni, si alternarono clamorose
vittorie dei musulmani contrastate dai cristiani con nuove spedizioni di
riconquista. In totale le crociate furono sei.
Il film, sceneggiato da William Monaha, è ambientato tra la seconda e
la terza crociata, prende spunto dalla figura di Baldovino, re di Gerusalemme.
Ecco cosa dice di lui il regista: "Quelli di re Baldovino erano ideali davvero
nobili, ma è noto che le Crociate furono un momento sanguinario come qualsiasi
altra guerra avvenuta durante il Medioevo, se non di più". Protagonista della
storia è il giovane fabbro Balian di Ibelin, interpretato dal giovane Orlando
Bloom, per la prima volta assoluto protagonista principale di una pellicola.
Una bella scommessa quella di Ridely Scott (e dalla 20th Century Fox),
che spera di ripetere il successo ottenuto con l'australiano Russel
"Massimo" Crowe.
Da qualche giorno è disponibile un lungo
trailer, distribuito solo via web, che presenta l'atmosfera del film.
Intanto continuano le polemiche religiose. Il fronte cattolico è diviso in due.
Da un lato i gesuiti, per bocca di George Dermis della Loyola Marymount
University di Los Angeles affermano che "storicamente questo film è
ineccepibile. A noi cristiani questa pellicola non dispiace e non credo
che i musulmani possano trovarvi qualcosa di offensivo". Ma un'altra fascia di
cattolici bacchetta Scott di aver dipinto Saladino, unificatore del mondo
musulmano, come un benefattore. Di parere decisamente opposto il fronte
musulmano. Khaled el-Fadl, docente di storia islamica alla University of
California dice: "Questo film è offensivo perché è saturo dei soliti stereotipi
hollywoodiani sul mondo islamico. Insegnerà agli spettatori a odiare i
musulmani, a vederci come persone stupide, incapaci di pensare con la nostra
testa".
Noi non possiamo esprimerci, non avendo ancora visto il film (c'è da
chiedersi se chi ha parlato l'abbia visto...). Di certo tutto questo rumore
gioverà sicuramente all'incasso del film. La passione di Cristo
insegna...
Per informazioni:
www.kingdomofheavenmovie.com
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