
Prosegue senza sosta la rivoluzione digitale cinematografica e, tempo poco
più di 13 mesi, assisteremo alla totale scomparsa della distribuzione dei film
in pellicola. Secondo quanto pubblicato dal quotidiano La Stampa, infatti,
l'industria cinematografica avrebbe già segnato la data sul calendario: dal 1
gennaio 2014 i film al cinema verranno distribuiti esclusivamente in formato
digitale. In Italia, più del 50% degli esercenti cinematografici ha già
convertito le proprie sale installando proiettori digitali (1950 su 3814 sale,
secondo le ultime stime pubblicate ad ottobre scorso), ma siamo comunque
indietro rispetto ad altri mercati (vedi la Francia con il 90% delle sale già
convertite al digitale).
C'è ancora tempo, ma diverse piccole realtà sono a rischio chiusura, a
causa degli investimenti necessari per adeguarsi alla novità tecnologica: "Prevedo la chiusura di più di un esercizio. In pericolo sono soprattutto i cinema con due o tre sale, che magari avevano appena investito per aumentare il numero di schermi e che ora si trovano di fronte a un’altra grossa spesa. Con il rischio di veder poi arrivare un’altra tecnologia più nuova e dover cambiare ancora
tutto", ha dichiarato Antonio Sancassani, titolare del Cinema Mexico di
Milano.
Insomma, il Cinema come l'abbiamo conosciuto fino a ieri è destinato a
scomparire e probabilmente, oltre all'addio alla pellicola, assisteremo
progressivamente anche all'arrivo di una nuova rivoluzione: l'avvento dell'HFR
(High Frame Rate) a 48 e 60 fps, che manderà in pensione i 24 fotogrammi al
secondo tipici della pellicola e il suo secolo di storia. Prima tappa di questa
evoluzione, il prossimo 13 dicembre con l'uscita di "Lo Hobbit - Un viaggio
inaspettato" di Peter Jackson, primo film ripreso e distribuito anche in
versione digitale a 48 fotogrammi al secondo. Versione HFR a 48 fps che, secondo
le ultime indiscrezioni, verrà distribuita anche in Italia e proiettata in un
buon numero di sale (comprese quelle del circuito UCI).
Fonte: La Stampa |