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Le serrature smart stanno vivendo una fase interessante: da accessori dedicati agli appassionati di domotica, stanno diventando prodotti pratici per chi vive in appartamento o conduce una vita urbana dinamica. WELOCK ha interpretato questa transizione con una proposta incentrata sul mercato europeo, puntando su installazioni non invasive, compatibilità con i cilindri standard e funzionamento a batteria senza cablaggi.
In catalogo sono presenti due modelli con filosofie distinte: il Touch41, focalizzato sull’impronta digitale come metodo principale di accesso, e il Touca51, che introduce tastiera numerica e gestione tramite app per scenari più articolati.

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Touch41: la scelta biometrica per chi non vuole portarsi dietro le chiavi
Touch41 rappresenta l’opzione più essenziale della linea WELOCK. L’accesso avviene tramite impronta digitale, senza smartphone e senza tastiere, con l’obiettivo di alleggerire la routine quotidiana. È un approccio che si presta a runner, dog walker, studenti o semplicemente a chi preferisce uscire con zaini leggeri e senza dover pensare alle chiavi.
L’accesso meccanico tramite chiave fisica è mantenuto per ridondanza, mentre l’alimentazione è fornita da batterie interne. L’installazione non richiede personale specializzato: si sostituisce il cilindro esistente con Touch41 senza forare la porta né modificare il telaio. In condizioni normali l’operazione richiede meno di dieci minuti.
Per i lettori di AV Magazine è attiva una promozione che porta Touch41 a €126, con un risparmio di 63 euro utilizzando il codice VD63 tramite il link:
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Touca51: la soluzione per famiglie, ospiti e accesso remoto
Touca51 parte dalla stessa base concettuale ma estende il controllo attraverso la tastiera numerica e l’app mobile. Questa scelta amplia gli scenari d’uso in modo evidente. Nelle famiglie con bambini, ad esempio, la tastiera risolve il tema delle impronte non ancora stabili; negli anziani, al contrario, permette di bypassare l’usura delle impronte dovuta all’età. L’app consente invece di gestire utenti, autorizzazioni, accessi e stato della batteria.
Un altro utilizzo concreto riguarda la condivisione temporanea dell’accesso con figure esterne come colf, pet sitter, baby sitter o ospiti occasionali, evitando la consegna di copie fisiche delle chiavi. Per case vacanza, locazioni brevi o piccoli uffici la possibilità di inviare codici temporanei semplifica notevolmente la gestione.
La promozione dedicata ai lettori AV Magazine porta Touca51 a €119, con un risparmio di 50 euro utilizzando il codice VD50 tramite il link:
https://www.welock.com/AVMABL91943

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Wifibox3: la componente domotica e il controllo remoto
Per chi desidera integrare la serratura all’interno della casa connessa, WELOCK propone la Wifibox3. Il dispositivo collega fino a otto serrature e abilita lo sblocco remoto da smartphone, nonché l’integrazione con Alexa e Home Assistant. Questo scenario è particolarmente utile per host Airbnb o strutture che devono gestire accessi multipli senza coordinamento in presenza.
La Wifibox3 è disponibile al link:
https://www.welock.com/AVMABL49193

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Compatibilità, installazione e supporto
Una caratteristica distintiva della proposta WELOCK è la compatibilità con i cilindri europei standard. Ciò elimina la necessità di lavori sulla porta e mantiene la serratura come intervento a basso impatto, installabile in autonomia. Le serrature sono alimentate a batteria e mantengono il backup della chiave fisica.
Dal punto di vista logistico, WELOCK spedisce direttamente dal magazzino europeo con consegna rapida. La copertura include due anni di garanzia, 30 giorni soddisfatti o rimborsati e supporto clienti a vita, una combinazione ancora poco comune nel settore delle serrature intelligenti.

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Conclusioni
Touch41 e Touca51 rappresentano due interpretazioni complementari del concetto di smart lock. La prima valorizza la biometria e l’assenza di complessità, la seconda estende la flessibilità con tastiera e gestione remota, risultando più adatta a famiglie e contesti professionali. L’aggiunta della Wifibox3 completa l’integrazione con la casa connessa e con gli assistenti vocali.
In entrambi i casi l’assenza di interventi strutturali sulla porta, la compatibilità con i cilindri standard e la spedizione dall’Unione Europea eliminano molte delle barriere che finora avevano frenato la diffusione delle smart lock nel mercato residenziale.
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