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LG ha rilasciato nuovi aggiornamenti software per Sound Suite, il sistema audio wireless modulare presentato al CES 2026 e basato sulla tecnologia Dolby Atmos FlexConnect. La novità principale riguarda la soundbar , che introduce la decodifica DTS:X, affiancandola al supporto Dolby Atmos già presente. L’aggiornamento amplia quindi la compatibilità con i formati audio immersivi utilizzati nei film e nei contenuti home cinema, rispondendo anche alle richieste degli utenti che avevano segnalato questa mancanza al lancio del prodotto.
Il supporto DTS:X consente di riprodurre tracce audio tridimensionali da sorgenti compatibili, con una gestione spaziale degli effetti sonori. Rimane tuttavia un aspetto importante da considerare: per sfruttare il nuovo formato attraverso il collegamento HDMI eARC, anche il televisore deve essere in grado di ricevere e inoltrare il segnale DTS:X. Si tratta di una limitazione che interessa diversi televisori LG recenti, privi del relativo passthrough. Per superarla, il produttore sta sviluppando LG Media Connect Hub, un dispositivo destinato a gestire contenuti DTS:X provenienti da sorgenti esterne compatibili, anche se LG non ha ancora comunicato specifiche complete, prezzo o data di commercializzazione dell’accessorio.
Un’altra novità riguarda la possibilità di collegare due subwoofer LG W7 allo stesso sistema Sound Suite. L’impiego di una coppia di subwoofer non serve necessariamente ad aumentare il livello massimo dei bassi, ma permette soprattutto di ottenere una distribuzione più uniforme delle basse frequenze nell’ambiente, riducendo potenzialmente le differenze di risposta tra le varie posizioni di ascolto. Il risultato effettivo dipende naturalmente dalle caratteristiche acustiche della stanza e dal posizionamento dei diffusori. Il W7 integra un trasduttore Peerless da 8 pollici e dichiara una risposta in frequenza estesa fino a 25 Hz.
Gli aggiornamenti interessano anche la connettività wireless, con il supporto alle reti Wi-Fi nella banda dei 6 GHz e ai canali DFS nella banda dei 5 GHz per le configurazioni stereo compatibili. L’accesso a una maggiore quantità di canali può offrire più alternative nelle abitazioni dove le reti wireless risultano particolarmente congestionate, c’è da dire però che le funzionalità dipendono comunque dal router utilizzato, dalle normative locali e dalla versione software installata sui diversi componenti.

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Sulla soundbar H7 arriva inoltre il supporto Google Cast, che permette di inviare musica, podcast e altri contenuti audio direttamente dalle applicazioni compatibili. La funzione si affianca alle tecnologie già disponibili nell’ecosistema Sound Suite, tra cui Sound Follow, che utilizza la tecnologia Ultra Wideband per adattare l’ascolto alla posizione dell’utente, e Room Calibration Pro, dedicata alla calibrazione acustica dell’ambiente.
Il sistema mantiene la propria architettura modulare basata su Dolby Atmos FlexConnect, che consente di posizionare i diffusori con maggiore libertà rispetto alle tradizionali configurazioni multicanale. La soundbar H7, dotata di 20 unità audio integrate e del processore α11 AI Gen3, può essere affiancata ai diffusori wireless M5 e M7 e ai subwoofer W7. Attraverso l’applicazione LG ThinQ è possibile gestire l’abbinamento dei componenti e le impostazioni audio, ampliando progressivamente la configurazione.
Gli aggiornamenti sono distribuiti tramite software, ma LG precisa che disponibilità e funzionalità possono variare in base al modello, al Paese e alla compatibilità della rete domestica. In Italia, i prezzi di listino comunicati al lancio erano di 999 euro per la soundbar H7, 399 euro per il diffusore M7, 249 euro per l’M5 e 599 euro per il subwoofer W7, ma al momento non sono stati annunciati nuovi listini in occasione dell’aggiornamento.
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