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Bose prolunga il supporto cloud per i prodotti SoundTouch
Riccardo Riondino - 05/03/2026, 11:36
“L'accesso al cloud resterà attivo per la serie SoundTouch fino al 6 maggio, che continuerà inoltre a mantenere le funzioni in modalità locale anche dopo quella data”


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Lo scorso autunno Bose ha annunciato l'eliminazione del supporto cloud per tutta la serie SoundTouch, con scadenza 18 febbraio 2026. Ne fanno parte prodotti come gli altoparlanti wireless SoundTouch 30 / 20 / Portable oppure la soundbar SoundTouch 300. Le conseguenze sono l'impossibilità di utilizzare la funzione multiroom e di accedere ai servizi musicali come Spotify o TuneIn, oltre che l'omonima applicazione. La notizia non è stata ovviamente accolta positivamente dai proprietari, specie da quelli che hanno acquistato un prodotto SoundTouch poco prima che arrivasse il comunicato, ai quali si prospettava come unica opzione quella del collegamento a una sorgente locale tramite Bluetooth o l'ingresso aux. In seguito alle domande e i commenti ricevuti dai clienti, Bose ha fortunatamente deciso di correggere il tiro, almeno parzialmente. L'azienda innanzitutto ha annunciato che, pur non potendo evitare l’interruzione del supporto cloud, la data è stata posticipata dal 18 febbraio al 6 maggio 2026. L'app inoltre continuerà a funzionare e, sempre in data 6 maggio, sarà aggiornata automaticamente a una versione che supporterà esclusivamente le funzioni disponibili in modalità locale. 


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La fine del supporto cloud implica la perdita delle preselezioni (sull'apparecchio e sull'app), della possibilità di sfogliare e riprodurre i servizi streaming direttamente dall'app e il pairing stereo (per SoundTouch 10). Anche dal 6 maggio in avanti rimarrà invece  possibile ascoltare in streaming tramite AirPlay e Spotify Connect, impostare e configurare il sistema, controllare la riproduzione e raggruppare vari diffusori. È stata purtroppo confermata invece l'interruzione degli aggiornamenti di sicurezza, per cui viene consigliato di utilizzare i prodotti SoundTouch solo su una rete privata e sicura. Bose inoltre ha pubblicato la documentazione delle API SoundTouch, consentendo a chiunque abbia le competenze necessarie di creare le proprie funzionalità. Maggiori informazioni saranno pubblicate nei prossimi mesi. Nel frattempo è possibile consultare la FAQ al seguente indirizzo.

Fonte: What Hi-Fi