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Tecnologie green: alla scoperta della pompa di calore
Publiredazionale - 27/12/2022, 13:14
“Tra le alternative più efficienti, convenienti e sostenibili per il riscaldamento domestico c’è la pompa di calore, una green technology che permette di sfruttare le energie rinnovabili per la climatizzazione invernale ed estiva della casa e, in alcuni casi, per la produzione di acqua calda sanitaria.”


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Tra le alternative più efficienti, convenienti e sostenibili per il riscaldamento domestico c’è la pompa di calore, una green technology che permette di sfruttare le energie rinnovabili per la climatizzazione invernale ed estiva della casa e, in alcuni casi, per la produzione di acqua calda sanitaria.

Questi impianti offrono innumerevoli vantaggi, infatti consentono di ridurre le emissioni nocive per l’ambiente e diminuire i consumi di energia, per tutelare il pianeta e risparmiare sui costi in bolletta.

Ovviamente, è necessario uno studio di fattibilità prima di installare una pompa di calore, affinché un tecnico specializzato valuti accuratamente la compatibilità dell’immobile con questa tecnologia green. A questo proposito, è bene ricordare che per ottimizzarne l’efficienza energetica potrebbe essere opportuno sostituire i termosifoni, usando sistemi più performanti che funzionano con temperature di mandata più basse come il riscaldamento radiante a pavimento.

Al tempo stesso, risulta altrettanto determinate individuare il tipo di pompa di calore più adatto per ogni contesto abitativo, tenendo conto in fase di scelta della zona climatica, nonché del fabbisogno di energia termica dell’immobile.

Come scegliere la pompa di calore

Naturalmente, sapere come funziona una pompa di calore è fondamentale per compiere una scelta consapevole e del tutto in linea con le proprie esigenze.

Infatti, a seconda del modello, questo impianto sfrutta il calore naturale esterno dell’aria, dell’acqua o del suolo per riscaldare e raffrescare l’aria interna in modo sostenibile e con un basso consumo di energia.

Le diverse tipologie di pompe di calore per riscaldare e raffrescare gli ambienti  

Per quanto riguarda nello specifico il riscaldamento, una pompa di calore aria-acqua trasferisce il calore dall’aria esterna a un fluido termovettore, simile a quello utilizzato nel ciclo frigorifero.

Dopodiché, il fluido cede il calore all’acqua dell’impianto idraulico del circuito di riscaldamento o dell’acqua calda sanitaria, per mezzo di uno scambiatore di calore, quindi il ciclo di ripete in modo circolare ottenendo un alto livello di efficienza energetica.

Essendo un dispositivo che sfrutta l’energia termica presente nell’aria esterna, si tratta di una soluzione particolarmente consigliata in tutte quelle aree in cui gli inverni non sono troppo rigidi: la quantità di energia termica presente nell’aria, infatti, è direttamente proporzionale alla temperatura.

Nel caso in cui la propria abitazione si trovi nelle immediate vicinanze di una fonte acquifera, invece, il consiglio è quello di optare per una pompa di calore acqua-acqua, vale a dire la tipologia che sfrutta l’energia termica contenuta all’interno di una falda per produrre calore.

Un’altra alternativa è rappresentata dagli impianti geotermici, che per riscaldare gli ambienti e produrre acqua calda sanitaria sfruttano il calore presente all’interno del sottosuolo. Si tratta quindi di una tipologia di pompa di calore particolarmente indicata in tutte quelle zone in cui risulta più difficile sfruttare la resa termica dei combustibili, come per esempio le aree di montagna.

Per quanto riguarda il raffrescamento, invece, è necessario optare per una pompa di calore reversibile, che si contraddistingue per la capacità di prelevare l’energia termica presente all’interno dell’abitazione e trasferirla all’esterno.


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Sistema monovalente o ibrido?

In fase di valutazione di una pompa di calore è fondamentale tenere conto anche del proprio fabbisogno di energia termica, così da determinare se optare per un sistema monovalente oppure per uno ibrido.

Il primo è composto soltanto dalla pompa di calore come unico generatore di calore, motivo per cui risulta più indicato quando il quantitativo energetico di cui si necessita non è particolarmente elevato. Nel sistema ibrido, invece, la pompa di calore viene affiancata da una caldaia a condensazione, una configurazione ideale quando il fabbisogno da soddisfare è maggiore.

Quanto si risparmia in bolletta con una pompa di calore?

L’alta efficienza delle pompe di calore è legata all’elevato rendimento nominale COP (Coefficient of Performance), ossia il rapporto tra la potenza termica dell’impianto e la potenza elettrica della pompa di calore: ciò significa che, a fronte di un consumo limitato di energia elettrica, la pompa di calore è in grado di fornire una quantità considerevole di energia termica, quindi l’impiego in un ambiente domestico consente di usufruire di un comfort sostenibile e ridurre il fabbisogno energetico del riscaldamento, del raffrescamento e dell’acqua calda sanitaria.

Secondo uno studio realizzato da Elemens per Legambiente e Kyoto Club, l’installazione di una pompa di calore, insieme a interventi mirati di efficientamento energetico come il cappotto termico e serramenti con una maggiore capacità isolante, consentirebbe un risparmio in bolletta fino al 66%.

Con il fotovoltaico e l’accumulo per l’autoconsumo questa percentuale potrebbe arrivare all’80% (dati elaborati sulle fatture dell’energia elettrica del primo trimestre 2022 considerando un consumo dell’edificio di 136 MWh/m2 l’anno).

In base a un rapporto dell’IEA, l’Agenzia Internazionale dell’Energia, il numero di impianti a pompa di calore a livello globale potrebbe salire da 180 milioni del 2020 fino a 600 milioni entro il 2030, arrivando a coprire il 20% circa del fabbisogno mondiale annuale di riscaldamento degli edifici.

Per accelerare la diffusione di questa green technology, l’IEA suggerisce di promuovere sistemi integrati come la pompa di calore e il fotovoltaico con accumulo, ma anche le tecnologie ibride e lo sviluppo di impianti con una maggiore efficienza per i climi più freddi.