
New York, dicembre 2005. Dall'Università di Rochester arriva un nuovo
sensore d'immagine CMOS che rivoluzionerà il mondo del digital imaging. Il
professor Mark Bocko (nella foto assieme all'assistente Zeljko Ignjatovic) ed il
suo team di ricercatori hanno ideato un nuovo sensore di immagine con efficienza
talmente elevata da utilizzare una minuta frazione dell'energia necessaria oggi
al funzionamento dei sensori. Le batterie nelle fotocamere del futuro potrebbero
durare anni.
La rivoluzione dei ricercatori dell'Università di Rochester continua anche
nell'aumento della qualità d'immagine. Il nuovo sensore CMOS integra
solo tre transistor su ogni pixel, lasciando oltre metà dell'area a
disposizione della luce. L'efficienza è così elevata da garantire alti
rapporti di contrasto a 30 fps con meno di 0,9 nanowatt per pixel: 50
volte meno che il miglior risultato mai raggiunto. La gamma dinamica inoltre è
aumentata di due ordini di grandezza rispetto ai chip di attuale generazione.
L'alta efficienza luminosa e la straordinaria gamma dinamica vengono
realizzate integrando convertitori sigma-delta su ogni pixel. La soluzione più
straordinaria viene utilizzata per il risparmio energetico: la carica rilasciata
dai fotodiodi, innescati dai fotoni in arrivo, viene riutilizzata per
auto-ricaricare parzialmente il sensore che è pronto per una nuova
acquisizione.
Per maggiori informazioni:
www.rochester.edu
www.rochester.edu/news/show.php?id=2367 |