
In Premiere, l'interfaccia è stata completamente rivista, adesso è più
intuitiva ed elegante e totalmente customizzabile. Si ha quasi la sensazione di
essere di fronte ad un nuovo programma. Il filtro per stabilizzare le immagini "wrap
stabilizer" già visto in After Effects 5.5 è ora integrato nel software. Il
multicam editing, cioè la possibilità di montare più camere in tempo reale -
prima limitato a sole 4 camere - è stato potenziato: ora il limite è dettato
solo dalla potenza di calcolo a disposizione. Migliorato per stabilita e
performance il già ottimo mercury playback engine, che permettere di sfruttare
la GPU delle schede grafiche per ottenere una riproduzione fluida in tempo
reale, anche ad alte risoluzioni
In After Effects è stata aumentata l'efficienza della preview di
rendering, con maggione sfruttamento della GPU ed un sistema di cache misto tra
RAM e disco. È stato aggiunto il motore di
tracking 3D, capace di ricreare camere 3D da riprese bidimensionali normali,
prima possibile solo con plug-in esterne o software di terze parti. Altra
mancanza finalmente colmata sono le maschere con sfumatura variabile attese da
tempo ed indispensabili per un buon rotoscoping. Segnaliamo anche l'aggiunta di
un nuovo filtro per l'eliminazione del rolling shutter e due nuovi software tra
cui Speedgrade, specifico per la correzione colore.
Questo è solo un assaggio di quella che sembra un bel passo avanti per una
suite per la produzione video che può definirsi ormai completa. Nei prossimi
giorni, durante lo show, cercheremo di approfondire e verificare le nuove
funzioni più interessanti. Per maggiori informazioni:
adobe.com
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