Re: Re: Re: Re: Le Crociate
Citazione:
Luke63 ha scritto:
Iberico-ispanico: l'iberia era una provincia romana. Il termine ispanico verrà solo secoli dopo.
Regia Scott: punto debole proprio per gli errori insiti nel film. Alla fine chi ne è responsabile è il regista, mica il sottroscritto!
Doppiaggio: voci molto simili per intonazione? Macchestaiaddì, Fandà! Quella di Crowe è piattissima!!! Non da enfasi alla fatidica frase: fratelli, ciò che facciamo in vita riecheggia nell'eternità. Sentila prima in italiano e poi in inglese. E ti accorgerai della differenza. Senti come è più piena quella del doppiatore italiano. Ho capito che nel mondo non li guardano in italiano, prova a sentire la pronuncia di Kevin Costner... è orribile, dal punto di vista dell'inglese. Ascolta invece quelle di Morgan Freeman, Patrick Stewart, Ian McEllen, Christopher Lee! Sono stupende! Io parlo del contrasto fra quella italiana e quella inglese.
Vabbè, se la battaglia epica si trova a metà o alla fine, scusami... ma cosa importa alla fine della discussione? Le toppe ci sono lo stesso.
Non è vero: il termine "iberia", è presente solo nei testi greci, mentre il termine "ispania" (in seguito prese l'H) fu coniato proprio dai romani per definire la penisola iberica poi divisa in tre province. Il termine ispanico lo troviamo in alcuni testi già un paio di secoli avanti cristo (in piena repubblica).
La poca attendibilità storica è data dal soggetto in se, che cede il passo alle esigenze del colossal: ma la regia, tecnicamente parlando è comunque su alti livelli.
la voce di crowe piatta....beh che dire ognuno ha le sue sensazioni e io la preferisco, ma da qui a dire che deve il suo successo al doppiaggio ce ne passa.
Re: Re: Re: Re: Re: Le Crociate
" - "iberia", è presente solo nei testi greci, mentre il termine
"ispania" (in seguito prese l'H) fu coniato proprio dai romani per definire la penisola iberica poi divisa in tre province. Il termine ispanico lo troviamo in alcuni testi già un paio di secoli avanti cristo (in piena repubblica)."
Questo è quanto avevo reperito in internet e tramite chiacchiere tra amici. Faccio ammenda. Puntalizzo che, come mi è stato detto da una professoressa di storia e spagnolo, si chiamava iberia o iberica perché abitata dalla popolazione degli iberici. Per cui, iberico era un nativo di tale popolo, mentre ispanico era per una persona che nasceva in loco ma che non apparteneva a tale popolo.
L"a poca attendibilità storica è data dal soggetto in se, che cede il passo alle esigenze del colossal: ma la regia, tecnicamente parlando è comunque su alti livelli."
Su questo in parte ti do ragione. Non sto discutendo la qualità di Scott. Ma certe prese di posizione che non sono condivisibili. Esempi in successione.
1) Il Colosseo (che si chiamerà Colosseo soltanto molto tempo dopo, infatti ll'epoca si chiamava Anfiteatro Flavio. ) è stato costruito nel 72 d.c. Marco Aurelio regna per 19 anni e non per 25 come afferma nel film. Inoltro Commodo non muore nel Colosseo, ma a causa di una congiura.
2) Un latinista fa notare che Russell Crowe non poteva chiamarsi semplicemente Massimo, “perché se il nome completo è Massimo Decimo Meridio, allora Massimo è il prenomen ed avete mai sentito chiamare Caio, il caro Giulio Cesare?” Questa è un'usanza moderna, da quel che mi risulta. Una donna che si chiama Maria Gabriella, oggi come oggi viene chiamata o Gabriella o Mariella addirittura, come una mia amica di vecchia data.
3) Affascinanti i serpenti. In una scena si vede che qualcuno libera un piccolo serpente. Ebbene, si tratta di un serpente-corallo, velenoso, che vive solo in America Centrale! Che cosa ci faceva a Roma nel 180 d.C. I romani avevano forse scoperto l'America? Tutto è possibile.
4) Nell'ultima scena, quella dell'alba, dietro al Colosseo si nota il lago della Domus Aurea, e questo è impossibile in quanto il bacino fu prosciugato e riempito dicalcestruzzo proprio per ricavare il basamento su cui fu edificato il Colosseo.
5) La frase che Massimo ad un certo punto dice di aver rivolto al figlioletto morto, nell'aldilà, in cui gli ricorda di tenere giù i talloni quando cavalca, è inverosimile, perché all'epoca non esistevano le staffe, che giustificano la regola dei "talloni giù". Anche la battaglia iniziale vede risolutivo l'uso della cavalleria, peccato che, essendo privi di staffe, i cavalieri non potevano essere impiegati per un combattimento in una foresta. Inoltre essendoci la neve, alcuni studiosi dicono che i romani non combattevano durante l'inverno.
6) Durante una scena, l'imperatore Commodo conversa nel suo palazzo con altri personaggi e, attraverso una loggia, si vede un bel cupolone! Peccato non esistesse ancora...
"la voce di crowe piatta....beh che dire ognuno ha le sue sensazioni e io la preferisco, ma da qui a dire che deve il suo successo al doppiaggio ce ne passa."
De gustibus, caro Fandango... Crowe deve il suo successo perché, a detta delle donne, 'è proprio un gran bel figo' ! Ricordo che al cinema quando andai a vedere Master & Commander c'erano dietro di noi tre giovani donne, passatemi il termine, infoiate! Quando è apparso lui magicamente sullo schermo, tutte e tre hanno esordito con gridolini e con un: "Eccolo, eccolo!!!"
Comunque domani vado a vedere le crociate e poi finalmente, parlerò di questo film. Altrimenti qui, sempre co sti ot...
Ciao!