Orbene, cogliendo la palla al balzo e riprendendo una discussione aperta su un'altro thread ma miseramente naufragata, mi unisco al coro.
Evidenzierei a questo punto diversi filoni e correnti di pensiero critico:
- Eisa awards qui prodest?
- Materiale non HT (phono amp. Etc.) in ambito HT
- Contenuti HT in DVHT non sviscerati a sufficienza
Andiamo per gradi.
EISA award "qui prodest".
Riprendendo il pensiero di jumbo e ricollegandomi a quanto gia affermato nel thread del "malloppone" : a chi servono 'sti awards?
La splendida "parata pubblicitaria" incorniciata a tutta pagina dallo splendido carattere Desdemona 76 offre si un ottimo esempio di presentazione mediatica e quindi soddisfando l'occhio soddisfa la forma. Cio' che non viene soddisfatta, a mio avviso, e' la sostanza. Certo le note " brevi ma chiare" dovrebbero fungere da faro illuminante all'ignaro consumatore che, a digiuno di tecnica e soprattutto spaesato dall'ampissima offerta di prodotti sul mercato, cerca di scegliere ciò che farà al caso suo.
Vedo quindi quattro categorie di acquirenti : l'esperto, il nofita, lo spettatore e lo sprovveduto.
L'esperto non si accontenta certo delle note " brevi ma chiare" e cerchera' con ogni mezzo di fare prove, confronti, test comparativi e sessioni estenuanti di switch A-B-C-D…Z. La scelta sarà poi data dalla sua personale "evaluation". Valore degli EISA Awds: scarso tendente al nullo.
Il neofita' fara' di tutto per farsi aiutare dall'amico esperto e quindi, immancabilmente, si riproporrà lo scenario relativo all'esperto. Anche qui la scelta avverrà a ragion veduta. Valore degli EISA Awds: scarso tendente al nullo.
Lo spettatore, potenziale target degli EISA award, dovrà , in primis, venire a conoscenza degli EISA awards. Comprera' DVHT prima del suo acquisto? Oppure si recherà presso il più vicino centro commerciale e si fara' propinare, dal commesso di turno, l' impianto "vantaggioso" consigliato soprattutto dalla logica del magazzino e opportunamente mascherato dall'esperienza e dal savoir fair del già nominato commesso? Valore degli EISA Awds: alto ma il rischio che il messaggio non arrivi a destinazione e' ancora piu' alto.
Lo sprovveduto o piu' semplicemente l'acquirente emotivo si lascerà tentare dall'offerta economicissima del supermercato di turno e non avendo le basi per distinguere un dolby surround da un dolby digital o DTS prevarra' la logica delle lucine, delle manopole, dei watts e ovviamente del costo. Valore degli EISA Awds: scarso tendente al nullo.
Mi sorgono spontanee alcune domande:
È giusto offrire consigli ad un pubblico esperto pubblicando gli EISA award sulle riviste specializzate?
Se l'indicazione viene fornita su una rivista specializzata perche non la si fornisce badando anche alla sostanza piu' che alla forma?
Perche' non si pensa a proporre gli EISA awds su riviste che non siano del settore dei relativi prodotti?
In fin dei conti I consigli sono diretti ad un pubblico non esperto e il ritorno commerciale sarebbe sicuramente maggiore.
Quale, in percentuale, e' stato il ritorno commerciale degli EISA awds negli anni passati?
Hanno davvero influenzato gli acquisti dei consumatori? O hanno solo aumentato la diffidenza verso quei prodotti?
Materiale non HT (phono amp. Etc.) in ambito HT
Purtroppo, o per fortuna, anch'io mi schiero dalla parte di coloro che acquistando una rivista HT chiedono che si tratti di argomenti HT. Questo per due motivi:
- I voli pindarici in altri settori restano comunque limitati, non esaustivi
- Si toglie spazio agli argomenti del settore
Pur essendo vero che puo' essere facile abbinare soluzioni Hifi all'HT e' anche vero il contrario ovvero tenere le due cose separate. Quindi parafrasando cio' che il Sig. Moroni afferma sull'autopunizione :
Fortunatamente "... nella maggior parte dei casi il vostro preampli/processore o il vostro sintoamplificatore non dispongono di un pre phono…"
Con questo non voglio schierarmi contro gli LP (ne possiedo anch'io) ma sostenere la necessita' di differenziare le due cose.
Eppure gli argomenti HT da trattare sarebbero tantissimi senza andare a "rubare" materiale all'HiFi:
segnali, cablaggi, acustica, schermi, materiali, tecnologie, ottica, informatica applicata all HT, autocostruzione, tweaking, diffusori, mercato, tendenze, , per non parlare delle elettroniche, dei processori video, di come la società videofila viene vista dalle case del settore e quindi l'interazione con le case stesse. E cosi via…
DVHT ->Digital Video Home Theatre …sorry Analog Audio doesn't fit. ;)
Contenuti HT in DVHT non sviscerati a sufficienza
Anche qui sono d'accordo con chi chiede maggior approfondimento dei temi trattati. Certo si rischia di cadere nel troppo tecnico o nel prolisso ma visti gli argomenti - non parliamo di ricette della nonna - gli ingredienti devono per forza essere tecnici e chi si occupa di segnali video o di digital stream non puo' fare a meno di parlare di "bandwith", "dB"o di "kb/s".
Tutto ciò, ovviamente IMHO.:cool:
GW