non hai torto, anche perchè le prime sperimentazioni della rai in hd risalgono addirittura agli anni 70 !
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non hai torto, anche perchè le prime sperimentazioni della rai in hd risalgono addirittura agli anni 70 !
Mi associo nella speranza ... :D ma sono meno pessimista ;)Citazione:
Originariamente scritto da Girmi
Sono convinto che nel 2018 comincieranno a premere sull'8k ... altrimenti che venderanno i produttori di display, visto che per quella data, i margini dovuti alla concorrenza in crescita saranno sempre più esigui sui materiali attuali ??? :D
La maggior parte dei film ha in genere una lavorazione digitale di post produzione a 2K, che in pratica è poco più della risoluzione del blu ray (“2048*1080 vs 1920*1080). I film nuovi oramai li prendono direttamente da quello, quindi, salvo casi particolari, sono sempre progressivi.
Per i film vecchi (in era pre-digitale) ci sono due strade: il classico telecinema 2K oppure la scansione del negativo.
Inutile dire che per quanto i telecinema digitali odierni siano ottimi, il film-scanner dia risultati maggiori, ma è anche più costoso, in quanto credo che a differenza del telelcinema non acquisisca in tempo reale, ma a seconda della risoluzione di uscita, ci vogliano alcuni secondi per fotogramma.
Infatti viene in genere utilizzato per i restauri in grande stile, (es. Blade runner, La bella addormentata, alcuni degli 007) e la risoluzione di scansione è in genere 4K
(4096 pixel orizzontali per n° linee di altezza che dipendono dal formato del film).
Questo favorisce anche il BD, nel senso che più è alta la risoluzione iniziale, meglio si vedranno le “riduzioni”, con più dettaglio, colori migliori, contrasto maggiore etc etc. fino ad avere un vero clone digitale dell’originale, che nel caso di distribuzione per cinema su pellicola, può venire riscritto da una macchina (l’Arrilaser) su 35mm.
In genere, per distinguere se un BD deriva da un telecinema o da un Film scan, basta osservare le immagini, in particolare nei titoli di testa: in un telecinema classico si intravede il “tremolio” tipico della proiezione analogica, nei film scan, l’immagine è nettamente più stabile.
Se in origine c’è una pellicola, la trasposizione sarà sempre in progressivo.
Per GIGILUIGIPIGI: Il discorso di The interpreter, e dei primi BD Eagle è un po’ particolare: Acquistai The Interpreter tempo fa, e la qualità mi lasciò perplesso su alcuni frangenti. Parlando con un amico dello staff di AV magazine, mi venne detto che per i primi BD Eagle, avevano un usato un master Broadcast.
Io erroneamente interpretai broadcast come “standard definition” e siccome nel BD di The interpreter, nella scena finale l’immagine si scompone in righe, come se avessero staccato di botto un duplicatore di linee, mi feci l’idea che quel master fosse addirittura up-scalato. Ti dirò che un minimo il dubbio mi rimane, ma l’amico mi ha specificato che si trattava comunque di master HD, ma per uso televisivo (da qui il “broadcast”).
Sta di fatto che i primi Blu ray Disc Eagle non sono realizzati IMHO con master adeguati a quello che il supporto richiederebbe.
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ROTFL, non dirlo a me, che avevo comprato nel 1991 il Thomson Space System, primo TV HD mai commercializzato in assoluto. Ora, quasi 18 anni dopo, stiamo ancora parlando di sperimentazione...Citazione:
Originariamente scritto da Girmi
ecco questa è una risposta che volevo alla mia domanda....quindi quello che dicevo io è giusto.....la "digitalizzazione" di vecchie pellicole bisogna prenderle con le pinze....ma allora si potrebbe creare una lista di film (in blu-ray ovviamente) dividendoli per tipo di "qualità"?Citazione:
Originariamente scritto da alpy
i quote integrali sono vietati, occhio, edita il post!
comunque la lista di bd con buona qualità A/V c'è già, eccola:
http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=103175
ma poverino mi piaceva la sua risposta non volevo castrargli il post....han ok grazie allora!!
Salve a tutti, rientro nel tema risoluzione blu ray...
Se abbiamo detto che il 99% dei blu ray ha nativamente la risoluzione 1920x1080, con un tv full hd+cavo hdmi+lettore blu ray non si ha nessuna perdita di qualità, corretto?
Domanda numero due: questo è vero anche sui supporti bd-re o cmq sui blu ray "casalinghi" (backup di film/realizzazione filmati privati)?
grazie!!!ciao
Per quanto riguarda la risoluzione di un BRD l'unico "deterioramento" può essere dato dall'overscan del display o da errate impostazioni di qualche processore video.
Ma credo che quasi tutti i moderni display permetto di eliminare l'overscan.
Ciao.
Citazione:
Originariamente scritto da yes,whynot
riguardo ai blu ray casalinghi, tutto dipende da come sono stati girati, con quale tipo di telecamera e con quale risoluzione, che può essere anche maggiore del 1080p. mentre per i backup di film, se sono copiati dagli originali (anche se non ne parlerei troppo qua) rimane fedele la risoluzione originale, e quindi sempre 1920x1080 (salvo compressioni del caso, che non varierebbero la risoluzione ma il bitrate)
Grazie 1000 per ora... tornerò ad assillarvi ;) quando acquisterò il mio lettore blu ray (adesso il negozio lo da in arrivo)!!!! ciao
Jason_t....in che senso con le pinze? CI sono ovviamente lavori fatti meglio di altri.
Nel BD di "007 Licenza di ucidere" (Dr. No in originale) c'è un interessante (breve ma intenso) documentario sul lavoro di restauro fatto dalla Lovry Digital.
L'ho visto ieri sera e mi viene confermato ciò che ho scritto nel post sopra riguardo al film-scanner da negativo a 4K, procedimento lungo (circa 4 sec. a fotogramma) e costoso, ma dalla resa impareggiabile.
Lo consiglio a tutti. Proprio perchè pur essendo del 62, avendo avuto questo trattamento, ha un ottima qualita d'immagine.
Così come "007 dalla Russia con amore".
Questo trattamento consente di ri-ottenere un vero e proprio negativo digitale dalla durata illimitata.
Pensate a "La bella addormentata", che ha un negativo nitrato (la vera celluloide), che è un materiale deperibile e pericoloso.
E a quanti film è possibile salvare, per lo meno quelli di cui si dispone del negativo in discrete condizioni.
E a quanti invece purtroppo non sono più recuperabili per l'irresponsabilità di molte case cinematografiche, che "conservavano" i negativi in bidoni, magari all'aria aperta ed esposti agli elementi.
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Mi sa che fai confusione tra film inteso come opera cinematografica e la parola inglese film, che indica la pellicola fotografica.Citazione:
Originariamente scritto da gattapuffina
Per un negativo fotografico 35mm degli 60, come quelli di 007 che ho citato secondo i restauratori, la rizoluzione 4K (4096 pixel orizzontali) va oltre la risoluzione disponibile sul negativo stesso.
Quanto alle stampe positive 35mm analogiche, anche se fatte con criterio è difficile superare i 2K. Anche perchè la proiezione analogica ha un difetto: il micromosso.
In proiezione il film vibra per gli scatti che fa quando passa nella croce di malta.
Quindi anche con un positivo ricavato per esempio da un Digital Intermediate a 4K, una parte di informazione viene persa in proiezione nel tragitto obiettivo/schermo.
Al contrario, la proiezione digitale sfrutta tutta la risoluzione disponibile senza perdita, in quanto non vi sono attriti o movimenti meccanici e rimangono solo i limiti delle ottiche.
Dove invece la pellicola per ora è in vantaggio è la fase di acquisizione.
Si stima che un negativo 35mm di oggi (Attenzione: il negativo e NON il positivo) possa arrivare ad una risoluzione stimata in 6K.
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Parlare di risoluzione stimate in riferimento alla pellicola analogica non mi sembra corretto.
Come qualunque altro segnale analogico la pellicola non ha una risoluzione finita.
L'unico limite fisico che potrebbe avere una qualche corrispondenza con il pixel digitale è dato dalle dimensioni dei sali d'argento che compongono lo strato fotosensibile e la cui grandezza è direttamente proporzionale alla fotosensibilità della pellicola.
Per questo per gli internegativi e le stampe si usano pellicole a bassa sensibilità ed i sali che le compongono sono molto più piccoli dell'equivalente pixel di un ipotetico 6K.
Inoltre, quando si parla di pellicola 35mm è sempre meglio specificare "cine" perché il formato cine su 35mm è la metà esatta del formato fotografico, sempre su 35mm.
Per quanto riguarda il film "Alla conquista del West", si tratta di un caso particolare perché girato in Cinerama, cioè con l'uso di tre cineprese da 35 mm.
Ciao.