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Test Sony KDL-42W705
Test Sony KDL-42W705
Emidio Frattaroli - 22 Aprile 2014
“Semplicemente il nuovo riferimento in fascia media. Con la nuova serie W7, Sony ha ridotto all'essenziale alcune dotazioni ma ha investito ulteriormente sulla qualità della costruzione, sulla versatilità d'installazione e sulla qualità della riproduzione delle immagini anche senza calibrazione che, a questo prezzo, non ha eguali”
Pagina 1 - Introduzione e caratteristiche

Dopo l'indigestione di 4K di questi ultimi mesi, avevo perso quasi il "senso delle cose" e i TV a risoluzione full HD - molto stupidamente - non li guardavo neanche più. Quando Sony mi ha proposto di testare un TV LCD a risoluzione full HD, con un prezzo di listino di soli 750 Euro e con una diagonale di appena 42", a me che sono abituato al mio schermo da 3 metri di base e relativo videoproiettore, all'inizio ho pensato ad uno scherzo.

La nuova gamma di TV Sony per il 2014, di cui vi ho già parlato in questo articolo, si compone di tre linee a risoluzione 4K (serie X95, X9 e X85) e cinque a risoluzione full HD (W95, W85, W8, W7 e W6), con qualche ulteriore differenziazione tra i vari modelli della stessa linea. La linea W7 ad esempio, è disponibile in tre tagli (50", 42" e 32") e in due finiture, nera e silver. In altre parole, avrei preferito metter le mani quanto meno su un TV full HD di fascia alta.

Dopo aver dato uno sguardo alle caratteristiche principali della nuova serie W7, alle possibilità di collegamento, alle funzioni (c'è il Reality Creation ad esempio ma non c'è il Motionflow) e dopo aver controllato la popolarità di alcune discussioni nel nostro forum di discussione e il prezzo reale del 42" sul nostro "trovaprezzi", ho accettato immediatamente.

Scheda Tecnica

 

 
produttore Sony tuner DVB-T2 - DVB-S2
modello KDL-42W705B HDMI in 4 (1.4 - 24p - xvColor)
listino 749,00 SDI/DVI/DP in no/no/no
HD-ready si (Full HD) RGB/component SCART/RCA
tecnologia LCD CVBS/S-Video SCART/n.d.
risoluzione 1920x1080 Espansioni/LAN 1 CI+/RJ45
diagonale 42" WB/CMS 2p/no
DSP video n.d. SMART si
luminanza max n.d. trigger/RS/USB no/no/2
contrasto max n.d. dimensioni 95,8 x 56,3 x 6,4 cm
BLU W-LED edge peso (no stand) 10,5 kg
velocità nd consumo 100W max.
Note e ulteriori informazioni
Note: 200Hz, Reality Creation, funzionalità web, sinto DVB-S2, consumo medio 50W
Scheda prodotto: sony.it/electronics/televisori/w700b-series/specifications

 

Pagina 2 - Costruzione e collegamenti

Il TV è arrivato in un imballo sottile e leggero ma anche piuttosto robusto. Il TV è ben protetto da angoli in plastica ripieni di aria a protezione del contenuto. All'interno c'è il piccolo ed elegante piedistallo che può essere utilizzato anche come staffa per il montaggio a muro. Per questa modalità di installazione viene anche fornita una dima in carta per tutti i riferimenti del caso. Non ho ancora verificato come funziona la cosa e cercherò di scoprirlo prima possibile. Oltre al piedistallo, molto bello ed elegante, gli accessori in dotazione sono due: il classico telecomando di medie dimensioni e pieno di tasti, disposti come la precedente generazione e un piccolo alimentatore, come quello di un computer portatile: nei nuovi TV a basso consumo, con un assorbimento medio inferiore ai 50W, l'alimentatore ora è di tipo esterno ed è anche con dimensioni piuttosto generose.

Come già anticipato in apertura, l'aspetto del TV è molto sobrio e robusto. La cornice è molto sottile ma non ho notato effetti collaterali come difetti di assemblaggio che fanno apparire baffi di luce ai lati oppure agli angoli dello schermo, che potrebbero essere più evidenti quando viene riprodotta una immagine completamente nera. In questo TV problemi del genere sono quasi completamente assenti. Anche lo spessore è molto contenuto e vale, al massimo, poco più di 6 centimetri, considerando anche la parte inferiore con l'elettronica e le connessioni. Rimanendo invece nella parte metà superiore, la profondità vale circa 10mm.

Le connessioni sono raggruppate tutte sul pannello posteriore, in due zone distinte. Le porte per i due tipi di segnali d'antenna, satellite e terrestre, sono nella parte centrale inferiore, rivolte verso il basso. Più a destra, ci sono tre delle quattro porte HDMI, di cui una compatibile MHL.Poco più in alto c'è una porta LAN che può essere utilizzata in alternativa alla connessione wireless presente nel TV. Ancora più in alto c'è la sezione "analogica", con una presa SCART da cui poter prelevare anche le uscite audio analogiche e un ingresso component. Sempre "in zona" c'è anche l'uscita audio digitale TOSLink. In posizione laterale, sempre posteriormente, c'è un piccolo tastierino per il controllo del TV senza il telecomando e altri quattro connettori: una ulteriore porta HDMI, l'uscita cuffia e anche due porte USB, la prima utilizzabile per le registrazioni.

Pagina 3 - Menu e funzioni smart

Il menu è stato rinnovato solo lievemente rispetto alla precedente generazione, con funzioni smart avanzate, funzioni PIP e PAP, riproduzione di contenuti multimediali e navigazione web. La cosa piuttosto fastidiosa è che dopo l'accensione bisogna attendere circa 15" secondi prima di poter impartire dei comandi al televisore ed entrare tra le funzioni avanzate. Certo: sono soltanto poco più che 15" e ci si fa presto l'abitudine ma all'inizio l'attesa è davvero seccante. Il manuale, completissimo, è raggiungibile non solo dal menu home ma in qualsiasi momento, premendo il tasto diretto dal telecomando.

Nel TV è possibile installare alcune applicazioni. Ne ho contate circa un centinaio tra quelle disponibili nella schermata di selezione e quelle che riteniamo più utili possono essere raggruppate per un accesso più rapido. L'unità di elaborazione non brilla per velocità ma alcune app, evidentemente ben programmate, sono rapide e con feedback molto veloci.

Tra le tante a disposizione, segnalo il browser con un rendering abbastanza veloce (circa 6,5" per renderizzare la home page di avmagazine.it) con cui ho navigato abbastanza agevolmente anche sul nostro forum di discussione. Notevole la app "Digital Concert Hall" per fruire degli straordinari contenuti dei Berliner Philarmoniker.

Tra le app non mancano Skype e Facebook. Quest'ultimo sembra molto bene integrato con le altre funzioni del TV, come permettere di seguire trasmissioni televisive mentre ci si impegna nei commenti proprio attraverso il veicolo "social" per eccellenza. Dopo aver letto cosa avrei dovuto "donare" a Sony, ho preferito rinunciare e fidarmi di quel poco che ho potuto osservare.

Pagina 4 - Menu di calibrazione immagine

Il controllo della riproduzione delle immagini è suddiviso in vari menu. C'è il controllo schermo che prevede alcune funzioni come le impostazioni "eco" della retroilluminazione o un altro menu per impostare dei valori predefiniti sui principali parametri delle immagini, associati a varie modalità d'immagine. In alcune impostazioni sono presenti solo alcune modalità d'immagine, con alcune funzioni non disponibili. Ad esempio, nella riproduzione di foto da supporto USB sono presenti soltanto alcune modalità "Foto".

Il menu di calibrazione immagine vero e proprio è invece quello classico che da qualche anno accompagna tutti i TV Sony Bravia ed è piuttosto semplice e distribuito in due pagine. Nella prima pagina ci sono le tre modalità predefinite: standard, brillante e personale, con una diversa modulazione di tutti gli altri parametri che seguono. E che sono quelle classiche come la scelta della potenza della retroilluminazione, contrasto, luminosità e saturazione colore e i quattro classici bilanciamenti del bianco, con il "Caldo2" che si conferma quello più vicino al riferimento.

Nello stesso menu base ci sono due controlli molti interessanti. Il primo è l'ottimo Reality Creation: una maschera di contrasto intelligente che è stata introdotta in occasione dei TV a risoluzione 4K ma che si è dimostrata molto utile anche con gli schermi a risoluzione full HD. In pratica si tratta di un filtro che esalta il dettaglio aumentando la sensazione della risoluzione, senza troppi artefatti di aliasing.

Ci sono due modalità, automatica e manuale. In quella manuale è possibile modulare due parametri: la "risoluzione" e la "riduzione del rumore". Incrociando questi due parametri è possibile trovare un ottimo compromesso con tutti i vari segnali. Ad esempio, con un segnale molto "rumoroso" o un film pieno di "grana", sarà utile aumentare la riduzione del rumore. Con segnali molto puliti e pieni di elementi ad elevata risoluzione (come film in computer grafica per capirci) si potrà anche esagerare con il controllo di risoluzione.

L'altra voce molto interessante è definita "Gradazione uniforme" ed è un filtro che permette la "riquantizzazione" del segnale digitale. In altre parole si tratta di ricreare le sfumature dove queste fossero andate perdute. Il risultato è un netto aumento delle sfumature e la riduzione di artefatti conosciuti in gergo come "solarizzazioni" oppure "color bending". La modulazione è possibile su quattro livelli: da spento ad elevato. Al momento non ho ancora scoperto particolari controindicazioni, a parte qualcosa di appena percepibile nelle immagini in rapido movimento. Nel complesso però si tratta, assieme al Reality Creation, di un grande punto di forza degli ultimi TV Sony Bravia. Cercherò di scoprirne eventuali controindicazioni ed effetti collaterali nei prossimi giorni.

Nel menu avanzato ci sono alcuni controlli che faranno la felicità degli smanettoni. Quasi tutti però sono di utilità marginale. Inizio da quello che secondo me è il meno utile di tutti. Si chiama "Modalità LED Motion" e prevede l'attivazione di quello che viene definito "Black Frame Insertion", ovvero l'inserimento di un fotogramma nero tra i vari fotogrammi in riproduzione e viene ottenuto spegnendo letteralmente l'unità di retroilluminazione, ovvero modulando l'accensione e lo spegnimento dei LED che sono sui bordi a simulare il funzionamento di un televisore a tubo catodico. Purtroppo in questo caso la modalità è quasi completamente inutilizzabile poiché c'è un drastico abbassamento della luminanza che scende quasi ad un miserrimo 10% del valore originale, il tutto con un fastidioso sfarfallio...

Tra gli altri controlli di scarsa utilità non posso non menzionare il "Bianco Brillante" che, se attivato, modifica il bilanciamento del bianco soltanto nelle alte luci, rendendolo più freddo rispetto a quello che è stato selezionato. Per il "Colore Brillante" invece c'è una diversa modulazione della saturazione, con la tendenza a sovra-saturare nelle tre posizioni disponibili di questo controllo. Per quanto riguarda gli altri controlli utili, come Gamma e Correzione nero, ne discuterò in un altro momento, soprattutto al netto della calibrazione.

Pagina 5 - LAB: la modalità predefinita "standard"

Le rilevazioni si riferiscono all'ultimo aggiornamento software disponibile, effettuato il quale sono state resettate tutte le impostazioni di calibrazione, come il bilanciamento del bianco su due punti (alte luci e basse luci) per le singole componenti RGB che descriverò nel paragrafo dedicato alle prestazioni dopo la calibrazione. Le misurazioni sono state effettuate in dark-room, con illuminamento residuo di 0,00 lux, temperatura di 19° C e tensione di alimentazione di 229 Volt. La strumentazione utilizzata è quella solita, con fotometri Minolta LS100 e CS100, spettrometro OceanOptics USB2000 e colorimetro x-rite EODIS3 selezionato e profilato.

Prima di tutto ho verificato le prestazioni in condizioni di default, testando la luminanza del display che vale, al massimo, 374 cd/mq nella modalità "standard" con bilanciamento del bianco "neutro" e con retroilluminazione al massimo. Con la retroilluminazione al minimo si scende a 108 cd/mq e attivando la modalità ECO al massimo (perdendo la possibilità di modulare la retroilluminazione) si scende ad 86 cd/mq. Attivando la funzione "LED Motion", a causa del "Black-frame insertion" rimane solo il 12% della luminanza originale: ad esempio, da 374 cd/mq si precipita ad appena 47 cd/mq e comunque, anche attivando la modalità ECO, non si scende mai sotto le 27 cd/mq. Il rapporto di contrasto nativo è il più elevato che io abbia mai misurato per un display LCD e vale 4.297:1, in modalità "standard" e con temperatura colore predefinita "neutra".

Altra ottima notizia arriva dalla curva del gamma, che è così vicina al riferimento che ho avuto bisogno di misurarla varie volte prima di capire che gli strumenti funzionavano perfettamente. Il valore medio (considerando solo i punti compresi tra il 5% e il 95% del segnale in ingresso) è di 2,23 e tiene perfettamente anche sulle basse luci, con un valore minimo pari a 1,76 all'1% del segnale in ingresso. Una prestazione eccellente e in condizioni di default.

Il bilanciamento del bianco, sempre in modalità standard e selezionando la modalità "Caldo 2" è molto buono ed è caratterizzato da una leggera dominante verde, poco apprezzabile ma comunque presente. Il "Delta E uv" è comunque molto contenuto e supera il valore di 3 soltanto oltre il 50% di intensità del segnale in ingresso. Nella modalità "Caldo 1" le deviazioni vero il blu sono molto più pronunciate e il "Delta E uv" schizza oltre il 10 già al 60% di intensità del segnale in ingresso.

Il gamut colore è quasi coincidente con il quello HDTV anche se il blu è ben all'interno del triangolo di gamut di riferimento e il verde più saturo ma leggermente traslato verso il giallo, come succede al solito per i TV con la classica retroilluminazione con moduli W-LED. Inoltre, sempre a causa delle impostazioni predefinite, c'è la leggera tendenza alla sovra-saturazione delle tinte intermedie.

Pagina 6 - LAB: calibrazione e massime prestazioni

Dopo aver selezionato la modalità "Personale", ho selezionato la potenza di retroilluminazione al massimo e il bilanciamento del bianco predefinito "Caldo 2". Ho posizionato il contrasto al massimo e ho lasciato tutti gli altri controlli in posizione di default. Hprovveduto prima di tutto a calibrare le componenti RGB su alte luci e basse luci (esattamente in questo ordine), impiegando nel complesso meno di due minuti. Il TV è molto lineare e la dominante verde che c'è nella modalità predefinita viene eliminata completamente, con un "Delta E uv" che rasenta la perfezione.

I valori finali sono di -3R, -5G, 0B per le alte luci e +1R, 0G, -1B per le basse luci. Vi ricordo che queste impostazioni sono fortemente dipendenti dal singolo TV e anche dal firmware che è stato caricato. Per la taratura del "vostro" bilanciamento del bianco è necessario un colorimetro - meglio se profilato - e un po' di pazienza. Maggiori informazioni a questo indirizzo.

Con la modulazione delle componenti RGB non solo si guadagna naturalezza nella riproduzione della scala dei grigi ma non si rinunciare alla straordinaria modulazione della curva del gamma che rimane letteralmente inchiodata al valore medio di 2,19. Scende solo la luminanza massima, dalle 374 cd/mq originali a circa 314 cd/mq al netto della calibrazione. Il rapporto di contrasto nativo scende quindi a 3.615:1.

La giusta calibrazione del bilanciamento del bianco rende giustizia anche ai colori complementari con un Delta E uv per i colori primari e secondari che ottimo per il rosso e pienamente sufficiente per tutti gli altri, con il valore peggiore per il giallo. In realtà, verificando anche le coordinate per i colori a saturazione intermedia, la situazione che viene fuori è molto buona, con una prestazione più che dignitosa ed un Delta E uv che, per i colori primari rosso e blu vale al massimo 3 fino all'80% di saturazione ed è comunque entro il valore 5 per tutti gli altri colori e sempre entro l'80% di saturazione.

Pagina 7 - Fine prima parte

Per la prima volta in questa recente storia di AV Magazine, ho deciso di non aspettare di redigere l'articolo completo e di pubblicare queste prime pagine con le misure e con i primi giudizi. Nei prossimi giorni aggiungerò altre misure, le indicazioni sulle migliori impostazioni per la calibrazione e le impressioni sulla riproduzione di materiale test sia a risoluzione HD che in standard definition (DVD e TV), senza dimenticare di acquisire anche qualche immagine dallo schermo.

Inoltre, per fare un po' più di chiarezza su uno dei maggiori problemi che affliggono molti display (clouding e problemi di uniformità), ho deciso di aggiungere una nuova misura: la pubblicazione delle rilevazioni di uniformità su ben 135 zone del pannello che estenderò a breve a tutte le altre recensioni in programma nelle prossime settimane. Non solo sul "grigio" ma anche sul "nero".

Inoltre il TV sarà ancora in laboratorio per un paio di giorni: se avete qualche curiosità su questo preciso modello, utilizzate pure i commenti in coda a questo articolo oppure direttamente nella discussione ufficiale sul forum: cercherò di soddisfare tutte le vostre domande immediatamente. Nel frattempo, per maggiori informazioni sui nuovi TV Sony Bravia serie W7, potete andare direttamente sul forum: cercherò di soddisfare tutte le vostre domande immediatamente. Nel frattempo, per maggiori informazioni sui nuovi TV Sony Bravia serie W7, potete andare direttamente sul sito Sony.it a questo indirizzo.