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Pagina 1 - Introduzione
- click per ingrandire - Ha primeggiato sulle prime due PlayStation poi Pro Evolution Soccer ha vissuto diversi anni all'ombra del rivale FIFA, con tentativi di miglioramento che non riuscivano più a riportare il titolo in auge, questo almeno su Xbox 360 e PS3. L'avvento delle nuove console di casa Microsoft e Sony vede tutta un'altra situazione sul piano tecnico e di risposta da parte degli appassionati, il cui feedback è stato evidentemente tenuto in debito conto, che hanno ritrovato in quest'ultimo simulatore di calcio Konami una gamma di miglioramenti e novità tali da avere riposizionato l'ago della bilancia. - click per ingrandire - click con pulsante dx e "apri in altra finestra" per l'immagine full HD - Una costosa novità PES 2014 aveva già palesato la volontà di un netto miglioramento all'interno della già ampia gamma di modalità di gioco tra coppe e campionati per club cui si aggiunge quest'anno la nuova “myClub” oltre alle note “Campionato Master” e “Diventa un mito”, queste ultime ormai classiche della parte offline. In myClub si può mettere insieme la propria squadra ottimale, chiamati a curarne l'aspetto organizzativo e certo quello di strategia sul campo. Il fronte manageriale qui ha ruolo fondamentale, dove ad avere un particolare peso all'interno del team ci sarà ovviamente l'allenatore, con specifici schemi e tattiche, l'intesa tra i giocatori, i preparatori atletici ma anche gli agenti incaricati di gestire vendite e acquisti tra cessioni e prestiti e certo non ultimo fare di necessità virtù tenendo sotto controllo le finanze per pagare il team attraverso i guadagni ottenibili dagli eventi agonistici e dal calciomercato vero e proprio. Chi non desiderasse attendere che i tempi maturino e migliorino le quotazioni dei componenti della squadra può sempre mettere mano al portafoglio e investire euro (veri) acquistando i myClub Coins per potersi permettere l'inserimento del Ronaldo di turno. Attenzione al listino: si parte da 1,00€ per 100 Coins a scalare fino a 12.000 Coins al costo di 100,00€(!). - click per ingrandire - click con pulsante dx e "apri in altra finestra" per l'immagine full HD - Questione di velocità La velocità sul campo è una delle più importanti pietre di paragone con il rivale FIFA e contribuisce più d'ogni altra cosa a stabilire un più preciso indice di gradimento. Il ritmo è fondamentale e se nella passata edizione PES risultava troppo lento e FIFA con un ritmo forsennato va tenuto in debito conto che questo PES 2015 non viaggia su un binario unico dalla parte dello stile più tipicamente arcade ma ha una dinamica tutta sua. Una sorta di ibrido sempre più soccer simulator all'interno del quale vivere l'agonismo, le fasi di stanchezza e i differenti registri atletici (imperfetti ma presenti) legati alla forma dello specifico giocatore e al tempo che passa a correre sul campo mentre è chiamata in causa anche la motivazione con la predisposizione di giocatori che reagiscono in misura diversa se stanno affrontando una partita a eliminazione diretta piuttosto che una 'semplice' di campionato da domenica pomeriggio, dove potrebbe esserci un pressing completamente differente. Manto erboso e agenti atmosferici sono in grado di alterare la traiettoria del pallone con infausta sorpresa da parte di chi in quel momento riceverlo, specie se si tratta di passaggi lunghi o filtranti. Pagina 2 - Single e multi player Single Player L'approccio migliore a questo avanzato simulatore di calcio 3D in terza persona da parte dei neofiti passa obbligatoriamente per l'ampio tutorial a corredo. Una sezione allenamenti aiuta a comprendere i movimenti prendendo al tempo stesso dimestichezza con la rosa di comandi richiesti la cui piena padronanza e la conseguente reattività durante la partita consentiranno di uscire vincenti, anche quando il gioco si farà duro. Avanzare di livello nel tutorial implica dimostrare di avere compreso il movimento base, all'interno di un allenamento che ha durata di manciate di secondi dove occorre concludere positivamente il più elevato numero di azioni per raggiungere il massimo punteggio possibile. Si inizia spesso in solitaria per poi affrontare non più sagome immobili ma avversari veri e propri. Il cosiddetto “Allenamento abilità” è suddiviso in quattro sezioni: base, intermedio, avanzato ed esperto, suggeriamo caldamente di concludere tutte e quattro con la massima prestazione possibile, solo così il divertimento in campo sarà assicurato. Nel dettaglio il tutorial permette di imparare: dribbling, passaggio, tiro, contrasto, cross, scatto, passaggio filtrante, calcio rigore (anche lato portiere), scivolata, passaggio alto, allontanare il pallone, controllo ravvicinato, passaggio filtrante alto, calcio d'angolo, punizioni, pressing dei compagni, tiro calibrato, tiri al volo e di testa, pallonetto, uno-due, situazioni di attacco e comandi abilità. - click per ingrandire - click con pulsante dx e "apri in altra finestra" per l'immagine full HD - Una volta acquisita la giusta padronanza dei comandi si può 'correre' all'interno di una esibizione per saggiare le proprie qualità calcistiche e rimanere da subito colpiti dall'efficace resa del game. La soluzione di continuità sul terreno e i movimenti dei giocatori sono certo legati sia alla presenza del motore “Fox Engine” di Hideo Kojima che a un'avanzata intelligenza artificiale. Tra difesa e attacco le sorprese non mancano con la risposta di ogni singolo giocatore tenuta (più o meno) sotto controllo da uno specifico sistema che ne amministra la curva atletica e di risposta fisica in decadimento man mano che scorrono in minuti all'interno dell'ora e mezza. Il gamer deve quindi prendere le debite precauzioni approntando uno stile e un ritmo partita che non azzeri le prestazioni fisiche già dopo la prima mezz'ora, costretto a mettere in gioco un'ampia riflessione su tempi e tattiche dove è fondamentale coinvolgere squadra e gestire l'eterogenea risposta fisica e prestazionale diversa per atleta. Tattica e impostazioni di cui si dispone all'inizio di ogni confronto, potendo scegliere tra diversi schemi e posizione giocatori in campo, risultano ulteriormente ampliate per uno stile ancor più personale agendo addirittura sull'atteggiamento da tenere in campo attraverso la sezione “Istruzioni Gara” in cui definire per esempio l'area di attacco e il numero di giocatori nella fase di recupero pallone, gestire il possesso palla, i passaggi, il contropiede, stabilire il modulo fisso oppure dinamico a seconda dell'andamento della specifica azione. È possibile affidare al sistema la valutazione del momento specifico di gioco, a seconda che si sia in possesso o meno di palla, oppure far valutare la zona di campo dove si sta svolgendo l'azione. - click per ingrandire - click con pulsante dx e "apri in altra finestra" per l'immagine full HD - Multiplayer Altro punto di forza è senza dubbio la sezione multiplayer, attuabile sia localmente che collegati alla rete. La gamma delle possibilità è ampia ed entusiasmante, in particolare per chi desidera cimentarsi con la formazione creata tramite myClub e scontrarsi contro altri gamer per varie sfide tra coppe e non oppure mettersi alla prova con la lunga e difficile Divisione Online che comporta ben dieci stagioni in cui tentare di primeggiare. In presenza di uno stabile e dignitoso collegamento rete dovrebbe essere difficile incappare in situazioni di lag o rallentamenti vari con le tipiche instabilità croce delle passate edizioni. Sino a 4 giocatori offline e 11 contro 11 online, modalità cooperativa eccellente con la possibilità di giostrare i gamer con suddivisione di parte dell'area tra attacco, centrocampo e difesa. La versione PS4 da noi testata è completamente in italiano. Pagina 3 - Qualità AV e conclusioni Qualità video Più che la differenza tra FIFA e PES a livello prettamente audio/video lo stacco da rimarcare questa volta è legato alle due ultime piattaforme next-gen su cui gira il gioco, dal momento che su Xbox One PES 2015 viaggia a una risoluzione di 720p mentre su PS4 a 1080p. Una differenza non da poco, valutabile principalmente in presenza di schermi di grandi dimensioni dove poter saggiare la potenza grafica della console di casa Sony a 60p, senza sensibili cali di frame rate anche quando sullo schermo sono presenti numerosi giocatori. Colori saturi e brillanti, la palla non sembra soffrire di alcun tipo di lag e anche le movenze dei calciatori risultano fluide e convincono anche nei passaggi più concitati. La definizione e le caratteristiche somatiche di molti dei visi in campo richiamano direttamente quelle dei veri agonisti mentre non manca una certa cura nei dettagli degli elementi di contorno, con il pubblico sugli spalti decisamente migliorabile. Qualità audio L'ascolto LPCM multicanale restituisce una buona sonicità d'insieme, con l'accompagnamento musicale di recenti brani pop/dance e l'immersione al centro del gioco grazie alla presenza scenica anche dei canali rear e certo non ultimo il subwoofer, contribuendo a dare maggiore corposità. La telecronaca di Fabio Caressa e il commento tecnico di Luca Marchegiani proviene dal canale centrale con buona pace delle voci originali dei due noti giornalisti sportivi. - click per ingrandire - click con pulsante dx e "apri in altra finestra" per l'immagine full HD - Conclusioni PES 2015 è un game che ci ha convinti nonostante i margini di miglioramento: alla lunga la telecronaca/commento di Caressa/Marchegiani potrebbe stancare per l'alternanza di riflessioni con poca espressività miste ad altre eccessivamente brillanti. I momenti morti di gioco andrebbero rivisti come andrebbero limati quei binari nei filtranti, si nota ancora una certa difficoltà nei movimenti dei giocatori quando ci sono cambi di direzione o sotto porta, tutto sommato le istruzioni impartibili alla squadra non sono poi così ampie, non convincono del tutto i movimenti dei giocatori che non possiedono la palla nelle rimesse laterali mentre nei calci da fermo potrebbero infastidire le linee guida di aiuto. Le licenze sono da sempre il tallone d'Achille nonostante la flessibilità offerta da un potente editor per interagire direttamente sui giocatori e rispettivi nomi, compreso quello del team, modificare squadre nazionali, campionati, stadi, le varie leghe e i gironi delle coppe. Se come fiore all'occhiello ci sono la Champions League e la Copa Libertadores tra i vuoti maggiori la latitanza della Bundesliga, di molti campionati di seconda fascia e Premiere League con fastidiose versioni di campionati, coppe e supercoppe in seno a Brasile, Inghilterra e Portogallo. Immancabili i DLC che man mano vengono resi disponibili per aggiornare kit, le formazioni delle squadre e relative statistiche andando ad agire anche su divisioni minori con ampio spazio per la serie A nostrana. Ancora migliorabile la resa dei portieri con un indice di reattività che non sempre convince così come l'altalenante forma fisica per cui risultano ancora possibili sprint anche a pochi minuti dal fischio finale.
Game: simulatore calcio 3D terza persona La pagella secondo CineMan
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