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Red
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Francesco Balzano - 12 Maggio 2011
“L’allegra compagnia di arzilli e pericolosi vecchietti ideata da Warren Ellis rivive in carne e ossa, interpretata da attori formidabili, in questa pellicola firmata dal tedesco Robert Schwentke”
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Tratto da un fumetto scritto da Warren Ellis e illustrato da Cully Hammer, pubblicato in una nuova edizione dalla DC Comics, Red è uno spassoso action-movie che non sfrutta però pienamente lo strepitoso spunto offerto da un soggetto originalissimo. L’idea di realizzare una pellicola sparatutto con protagonisti un allegro gruppetto di sessantenni tremendi è fantastica, perché riesce nel duplice intento di divertire il pubblico e fare una feroce satira dei servizi segreti americani.

Azzeccatissimo tutto il cast, con un Bruce Willis disposto a coprire i muscoli per sfoggiare una spassosa autoironia, davvero funzionale al prodotto. Il vero valore aggiunto a questa pellicola però lo dà John Malkovich, abilissimo nel disegnare il suo folle personaggio, capace di entrare in scena e far cambiare ritmo dopo un inizio piuttosto fiacco. Persino l’inglesina Hellen Mirren riesce ad essere credibile nel suo passaggio da lady d’oltremanica a Rambo in gonnella, mentre il vero peccato sono le pochissime scene concesse dal grande Morgan Freeman, pur sempre incisivo come al solito.

Le uniche, ma importanti, pecche di Red sono da ricercare nella sceneggiatura e nella regia. Lo script di Erich e Jon Hoeber, infatti, alla lunga funziona ma nei primi minuti fa fatica a trovare i tempi giusti, quasi come se gli ingranaggi del film faticassero ad entrare in funzione. Poi, man mano che la storia si dipana e tutti i personaggi fanno la loro comparsa, ecco che il meccanismo appare più oliato e fila tutto liscio fino al convincente finale.

Per quanto riguarda invece Robert Schwentke, si vede che l’enfant prodige del cinema tedesco ha visto i film giusti prima di girare questo action,però, non ci ha messo nulla di suo, prendendo spunti qua e là dalla filmografia del genere statunitense. Il risultato è una regia pragmatica e poco originale, seppure alcune scelte visive, almeno al primo impatto, sembrerebbero dire il contrario.

La sensazione, insomma, è che se Red fosse stato affidato ad un regista più ferrato in materia come, ad esempio, Edgar Wright (Hot Fuzz) il risultato sarebbe stato stratosferico. Rimangono comunque da premiare l’ottimo soggetto e, nemmeno a dirlo, l’eccezionale cast che nonostante l’età e la carriera alle spalle, ha ancora molta voglia di mettersi in gioco e ridere di sé stesso.

Voto finale 7