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Pagina 1 - Il film Nel 1973 Clive Cussler pubblicò il suo primo romanzo Enigma, avventura del suo alter ego Dirk Pitt. Al centro della storia c'era la NUMA (National Underwater & Marine Agency), un'associazione no-profit specializzata nella localizzazione e nel recupero di relitti marini di importanza storica. Nel 1978 Cussler fondò realmente la NUMA, che, ad oggi, ha portato a termine numerose missioni. La più importante è sicuramente quella del recupero del sottomarino confederato Hunley. Oggi, trent'anni dopo il suo esordio, Cussler è diventato un re del romanzo di avventura, pubblicando 15 libri (editi in Italia da Longanesi) con la NUMA e Pitt protagonisti di tutte le avventure. Sulla scia del successo, il 1989 segnò il debutto cinematografico di Pitt sul grande schermo, con il film Blitz nell'Oceano diretto da Jerry Jameson. Opera deludente, seguita nel 2003 da I cacciatori del mare, una serie televisiva mandata in onda su National Geographic Channel che narrava le imprese della NUMA.
In questi giorni è invece uscito nelle sale italiane Sahara, film che si rifà all'omonimo libro di Clive Cussler. In ordine cronologico è il decimo della serie e rappresenta una delle più belle e avvincenti avventure di Pitt. Dirk (Matthew McConaughey) si trova in Laos e viene in possesso di un'antica moneta che rappresenterebbe una corazzata confederata, scomparsa misteriosamente durante la Guerra di Secessione americana. Secondo le leggende, questa nave sarebbe partita in gran segreto da Richmond, in Virginia, per approdare settimane dopo sulle coste africane, dopo aver attraversato tutto l'Atlantico. La particolarità dei libri di Cussler è l'intrecciarsi delle storie. Anche in questa situazione non ci sono cambiamenti. Sulla sua strada Pitt incontra la dottoressa Eva Rojas (Penelope Cruz), una biologa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), che è sulle tracce insieme al dottor Hopper (Glynn Turman) di una misteriosa malattia che sta decimando la popolazione nord-africana. Ad accompagnare Dirk Pitt in questa avventura il suo inseparabile amico Al Giordino (Steve Zahn), suo compagno di avventure dai tempi dell'asilo. Presenti anche il direttore della NUMA ammiraglio James Sandecker (William H. Macy) e il vice-direttore Rudi Gunn (Rainn Wilson). Insieme scopriranno che le contaminazioni africane sono causate da dei traffici illeciti del generale Kazim (Lennie James), presidente dittatore del Mali, e dell'imprenditore francese Yves Massarde (Lambert Wilson). Pagina 2 - L'analisi Saranno piuttosto delusi i fan di Dirk Pitt. Chi ha letto il libro ha sicuramente notato una modifica sostanziale della trama ideata da Clive Cussler.. Motivi tecnici, logistici o cinematografici hanno spinto gli sceneggiatori Thomas Dean Donnelly, Joshua Oppenheimer, John C. Ricards (Betty love) e James V. Hart (Dracula di Bram Stoker, Tomb Raider: la culla della vita) ad alterare il libro in maniera massiccia, eliminando completamente alcuni personaggi e alcune situazioni. Si vocifera addirittura che Clive Cussler voglia intraprendere un'azione legale verso la produzione. Nonostante questo il film scorre comunque piacevolmente, offrendo due ore di divertimento e avventura senza troppe pretese.
Al contrario, quando la sceneggiatura prende direttamente spunto dalle pagine del libro, lo fa in maniera quasi letterale, supportata da un sapiente gioco di regia. Ci riferiamo ad esempio alla scena iniziale, nella quale la dottoressa Rojas viene aggredita dai sicari di Massarde. L'uso di un'angolazione rovesciata e l'alternarsi di immagini altamente sfocate rendono bene l'idea, ricreando la scena esattamente come è descritta nel libro. Dietro la macchina da presa c'è Breck Eisner, figlio del boss della Disney, alla sua prima esperienza cinematografica. Dopo una gavetta lunga otto anni di pubblicità televisive, nell'ultimo periodo aveva diretto la miniserie televisiva di fantascienza Taken, andata in onda su Italia 1, prodotta da Steven Spielberg. Buona la regia, in particolare la ripresa iniziale in "piano-sequenza", attraverso la quale il regista ci presenta una parte dello studio di Pitt: ci sono foto e ritagli di giornali di vecchie missioni (riprese dagli altri libri scritti da Cussler), modellini di navi e di macchine d'epoca. Tutto elementi che i fan hanno sicuramente riconosciuto e apprezzato. Nel resto del film la regia si mantiene su buoni livelli, fornendo vivacità al film e sfruttando molto bene la logistica del deserto attraverso ampie panoramiche. Matthew McConaughey (Amistad, Come farsi lasciare in 10 giorni) interpreta un eccellente Dirk Pitt. A parte la somiglianza fisica, l'attore fornisce una buona prova, regalando il personaggio atletico, simpatico e audace che i fan conoscono. Da segnalare che inizialmente per questo ruolo era stato scritturato Hugh Jackman, ma l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 fece slittare i tempi di realizzazione del film. Il ritardo portò ad un’incompatibilità tra i tempi del film e gli impegni dell’attore (le riprese di X-men 2) , che così venne sostituito da McConaughey, diventato poi anche produttore del film. Al suo fianco troviamo in prima linea il simpatico Steve Zahn (National security - Sei in buone mani) che interpreta Al Giordino e Penelope Cruz, nei panni della dottoressa Eva Rojas. Buona la prova di entrambi, che con McConaughey ricreano un terzetto abbastanza affiatato. Come succede ormai per molti film, i protagonisti si sono calati realmente nella parte. Zahn e McConaughey hanno infatti sostenuto un duro mese di addestramento nella Marina Militare, per imparare a muoversi agilmente sulle barche e per imparare a maneggiare abilmente le armi che avrebbero utilizzato sul set.
Buona anche la prova del resto degli attori, ad eccezione dei due cattivi. L'imprenditore francese Massarde è interpretato da Lambert Wilson, recentemente visto con Halle Barry in Catwoman, ma forse più famoso per aver interpretato il Merovingio in Matrix Reloaded e Matrix Revolutions. In questo caso offre una prova opaca e senza spessore. Stessa sorte che ci riserva il suo amico di affari, il generale Kazim, interpretato da un Lennie James (Snatch - Lo strappo) più simpatico che cattivo. Pagina 3 - Produzione, audio e video Il film è stato girato per tre mesi e mezzo in Marocco, ultima terra di conquista di Hollywood, per un mese in Spagna e per cinque settimane a Londra. Il Marocco ha fornito lo scenario per gli esterni, fornendo tutta la sabbia necessaria ad un film dal titolo Sahara. Ottimo il lavoro dello scenografo Allan Cameron (Le quattro piume, La mummia) che ha colorato le vetrine dei negozi, le macchine e i mercati marocchini per farli sembrare maliani. Ottimo anche l'arredamento del museo nigeriano all'inizio del film, che in realtà era il Museo di Storia Naturale di Barcellona.
Da segnalare che la produzione del film ha affittato direttamente in Marocco tre carri armati, dieci mezzi blindati per il trasporto truppe, alcuni elicotteri Huey e un vecchio fortino francese poco fuori Erfoud, una piccola cittadina ai bordi del Sahara, vicino al confine algerino. Questo a testimoniare l'apertura cinematografica del paese in questione... Effetti speciali sufficienti. Oltre alle classiche esplosioni, ben realizzate, disseminate in tutto il film bisogna valutare anche la presenza di molti particolari realizzati in computer grafica. Su tutti alcune scene dell'attacco iniziale alla corazzata, la transizione del piano-sequenza iniziale e gli specchi della struttura ad energia solare di Massarde.
Più che sufficiente la qualità video, nonostante il classico rumore in alcune scene nel deserto, più evidente grazie al cielo estremamente limpido. Nella visione del film in sala inoltre, si è riscontrata una lieve tendenza alla sfocatura dell'immagine, forse però dovuta più ad una qualità non eccellente della copia che a problematiche dettate dalla regia e dal montaggio. Un commento finale anche sull'audio DTS ascoltato. Molto ben fatti i primi minuti del film, quelli dell'attacco alla corazzata. Un potente uso dei sub, un utilizzo appropriato di canali frontali e posteriori ed effetti di panning, danno allo spettatore la sensazione di trovarsi coinvolto nella battaglia. Nel resto del film si torna invece ad un audio un po' più tranquillo, con una buona nitidezza del parlato ma un uso ridotto al minimo essenziale dei canali posteriori. Pagina 4 - La colonna sonora La colonna sonora di Sahara, al contrario di altri film di avventura, non è ad appannaggio del singolo compositore (vedi John Williams, Trevor Rabin, ecc...). In un mix apprezzabile si mischiano vecchi e nuovi successi americani rock e blues, affiancati da composizioni orchestrali più classiche scritte da Clint Mansell (Abandon - Misteriosi omicidi, Ore 11:14 - Destino fatale), con un chiaro sapore africano, ricco di sonorità e cori inequivocabili. Dei vecchi successi fanno parte Stay with me, bel pezzo di apertura del film utilizzato anche sui titoli di coda, portata al successo nei primi anni '70 dai Faces. Seguono alcuni brani dei primi anni '90 come We're an American Band, Sweet Home Alabama e Magic Carpet Ride. Tra la selezione più moderna spicca sicuramente la simpatica e orecchiabile versione di Right Place Wrong Time, con un testo adattissimo al nostro Dirk Pitt. E così via discorrendo, passando per il blues On the Road Again e il country Fire on the Mountain. Chiude un brano del compositore Clint Mansell, che durante il film dissemina piccoli brani orchestrali o brevi passaggi di cori africani. Il brano proposto nel cd della colonna sonora è in realtà una via di mezzo, una sorta di modernizzazione di una melodia africana, utilizzato in fase di montaggio durante la fuga sul fiume Niger. 1. Stay with me (Faces) Pagina 5 - La scheda
Titolo: Sahara |
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