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HBO Max è l’ultimo dei grandi servizi streaming ad arrivare in Italia. Per anni i contenuti di HBO sono stati uno dei piatti forti del catalogo Sky, grazie ad accordi sottoscritti nel corso degli anni e prolungati fino al 2025. Dal 2026 Warner Bros. Discovery è quindi rientrata in possesso dei diritti anche per il mercato italiano, e ha lanciato HBO Max lo scorso 13 gennaio. Dopo alcuni mesi di prova, necessari anche per concedere un periodo di assestamento, vi proponiamo la nostra recensione completa con un'analisi dell’offerta e della qualità del servizio.
Sommario
L’offerta di HBO MaxIl catalogo di HBO Max comprende molte delle produzioni realizzate da Warner Bros. Discovery. Sono inclusi contenuti di Eurosport, Max Originals, Warner Bros. Pictures, HBO, Warner Bros. Television e DC Universe. Qui occorre fare una precisazione: la strategia del gruppo prevede ad oggi un doppio binario per i servizi streaming. Da una parte c’è appunto HBO Max, incentrato principalmente su serie TV, film e sul pacchetto Sport aggiuntivo. Dall’altro rimane tuttora attivo Discovery+, che punta invece sul pubblico più “televisivo”, proponendo la versione streaming dei canali lineari presenti sul digitale terrestre, oltre all’archivio on demand con documentari, real life, crime, lifestyle, cucina, sport, eccetera. Alcuni di questi contenuti sono presenti anche su Max, come ad esempio “Deadliest Catch” o “La febbre dell’oro”, ma solitamente solo con le stagioni più recenti. Anche il costo rappresenta un importante fattore di differenziazione: Discovery+ ha un prezzo sensibilmente inferiore, proprio perché privo di cinema e serie TV. I titoli più appetibili e ricercati sono sicuramente le grandi serie TV: abbiamo tutta la produzione più recente, come House of the Dragon, The Last of Us, Euphoria, A Knight of the Seven Kingdoms, The Pitt, The Penguin, The White Lotus e Portobello. A queste si aggiunge poi il catalogo storico, con Il Trono di Spade, I Soprano, The Wire, The Big Bang Theory, Friends e tante altre. Ci sono poi i film Warner Bros., anche se qui la situazione è ancora in divenire. Nel corso degli anni i diritti sono stati acquistati da vari soggetti come Mediaset (pensiamo alle anteprime su Infinity+), Sky, Netflix e altri ancora. La scadenza dei contratti varia a seconda degli accordi presi; per questo motivo non è ancora disponibile tutta la ricchissima produzione. Mano a mano che i diritti scadono, i film rientrano in possesso di Warner che li aggiunge alla libreria. È successo a molti servizi streaming, come ad esempio Paramount+ o Netflix: il catalogo sarà completo solo dopo un periodo di assestamento tutt’altro che breve. Lo sport viene invece considerato un extra che si può aggiungere a qualsiasi piano. Comprende tutti i contenuti dei canali Eurosport live e on demand, tra cui Giro d’Italia, Tour de France, La Vuelta, Roland Garros, Australian Open, Le Mans, PGA Tour, UFC e Formula E.
I piani di abbonamento
HBO Max offre tre piani: Base con pubblicità, Standard e Premium. I primi due sono limitati al Full HD, mentre il terzo include la risoluzione Ultra HD, Dolby Atmos e Dolby Vision. A tutti i piani si può aggiungere lo Sport, che non è quindi un abbonamento autonomo ma un extra a pagamento. Base con pubblicità
Standard
Premium
Sport
La “condivisione” con SkyIl debutto di HBO Max non ha reciso totalmente il legame con Sky. La pay TV detiene ancora i diritti di varie serie. La regola generale è che tutte le nuove stagioni delle serie iniziate su Sky saranno disponibili all’uscita, in contemporanea con HBO Max. Lo possiamo vedere in questi giorni con la terza stagione di House of the Dragon. La situazione delle stagioni e delle serie più vecchie è invece molto più sfumata e sembra cambiare a seconda degli accordi stretti tra le due compagnie. Faccio qualche esempio: House of the Dragon e The Last of Us sono disponibili su Sky con tutte le stagioni uscite. Manca invece la prima stagione di The Wire (di tre uscite), mentre Euphoria è limitata alla terza stagione. Il Trono di Spade è invece totalmente assente al momento. In pratica si può dare per scontata solo la disponibilità dell’ultima uscita; per le altre è sempre necessario controllare. Le serie che hanno invece debuttato direttamente su HBO Max non vengono trasmesse su Sky.
La prova di visione
Il primo contatto con HBO Max trasmette una sensazione di familiarità. L’interfaccia utente è molto simile a quella dei principali servizi streaming: non è del resto una notizia particolarmente sorprendente, dato che da tempo tutte le piattaforme stanno convergendo sullo stesso linguaggio visivo. In alto c’è il carosello con i titoli più importanti, scelti tra le novità e i consigliati dalla piattaforma, anche in base ai gusti dell’utente. Sotto iniziano le schede tematiche: i titoli in evidenza, i consigliati, quelli già iniziati ("Continua a guardare") e così via. A seconda del dispositivo usato - web browser su PC, smartphone, tablet o Smart TV - ci sono poi altre aree accessibili in alto o di lato per le varie categorie: Serie, Film, HBO, Sport e I miei contenuti. L’usabilità è buona: non ci sono novità eclatanti o idee particolarmente brillanti, ma proprio per questo ci si sente subito “a casa”. Ho apprezzato in particolar modo la possibilità di aggiungere o togliere un titolo da “I miei contenuti” tenendo semplicemente premuto il pulsante OK sul telecomando. In questo modo non occorre neanche entrare nella scheda e si risparmia tempo. Rivedrei invece l’avanzamento e il riavvolgimento veloci, che non mi hanno convinto. Per muoversi avanti o indietro su Smart TV o media-player, occorre tenere premuta la croce direzionale a sinistra o a destra. Dopo qualche secondo si attiva l’avanzamento o il riavvolgimento veloce. Personalmente non lo trovo molto comodo: è meno intuitivo perché richiede una pressione prolungata all’inizio - altrimenti ci si sposta di pochi secondi - e rende più difficile raggiungere un punto specifico. Tramite l’applicazione per dispositivi mobile si possono anche scaricare i contenuti, restando nell’ambito dei limiti imposti dal piano sottoscritto. Nel menu si può selezionare la qualità desiderata tra Buona, Superiore e Migliore. Ovviamente varia anche lo spazio occupato, anche se in modo tutt’altro che lineare. Per confrontarle ho scaricato tre contenuti in ciascuna delle versioni disponibili: Una battaglia dopo l’altra (film)
A Knight of the Seven Kingdoms (serie TV)
The Pitt (serie TV)
Come si può notare, tra il profilo più compresso e quello medio non c’è tantissima differenza, mentre il passaggio alla qualità più alta porta a occupare molto più spazio nella memoria dei dispositivi. Per una fruizione senza troppe pretese, magari sullo schermo di uno smartphone, la via di mezzo è probabilmente la migliore. Un occhio attento si accorge della differenza ma, considerando lo scenario d’uso e il risparmio in termini di spazio (la media è circa l’82% in meno), secondo me per molti è la scelta più sensata, anche per via dei tempi di download decisamente più brevi. La qualità audio non riserva nessuna sorpresa: si arriva fino al Dolby Atmos con il “core” basato su Dolby Digital Plus. Siamo sempre ben lontani dall’esperienza garantita dai supporti ottici. Sul video c’è invece molto di più da dire. La qualità è buona, decisamente superiore a quella di Netflix e altri servizi simili. In Full HD il bitrate medio si aggira intorno agli 8-10 Mbps con punte fino a 12-13 Mbps, il tutto utilizzando una compressione in MPEG4 AVC. Sono valori piuttosto alti, tanto che per alcuni servizi corrispondono al bitrate usato per il profilo più basso in 4K, anche se in quel caso si parla di HEVC.
Con contenuti alla massima risoluzione, cioè 4K e con l’aggiunta di HDR, si raggiungono punte superiori a 31 Mbps, con una media che però è più bassa: si oscilla tra i 15 (per contenuti più bui e statici) e i 26 Mbps circa. Non siamo al top assoluto della qualità, perché sia la media che i picchi su Apple TV sono ancora superiori, ma sono comunque valori ben più che sufficienti per staccare Netflix e Prime Video. Le conferme arrivano non appena si avvia la visione dei contenuti: i bitrate più alti li ho notati su The Martian e Mad Max: Fury Road, sempre in scene luminose e con molti dettagli in movimento. Sono situazioni in cui teoricamente non si dovrebbe risparmiare dati, e infatti la compressione cala per non sacrificare la qualità complessiva. Anche l’estremo opposto non è comunque da meno: le sequenze buie presentano solitamente pochi artefatti. Un po' di banding (sfumature a gradini) o rumore video ci sono, almeno in alcuni passaggi, e sicuramente un Ultra HD Blu-ray si colloca su un livello superiore. L’esperienza è però tutt’altro che scadente, come si può notare nella puntata La lunga notte de Il Trono di Spade o in Driftmark di House of the Dragon, nella parte ambientata di notte sulla spiaggia. In entrambi i casi l’immagine è scurissima ma con molti dettagli o fonti di luce immersi nel buio. Il quadro è complessivamente buono per un contenuto in streaming: non è perfetto, ma è visibilmente migliore rispetto alle trasmissioni che abbiamo visto sulla pay TV. Nulla da segnalare sul Dolby Vision: ove presente ha sempre funzionato bene, in linea con quanto visto su Prime Video, Netflix e Apple TV.
Conclusioni
HBO Max è una buona aggiunta al sempre più corposo mercato dei servizi streaming. Tralasciando le problematiche legate alla (eccessiva?) frammentazione, non si può non apprezzare l’ottima qualità delle immagini: il bitrate è superiore alla media e si vede, sia nelle scene luminose e ricche di dettagli, sia in quelle più buie. Attenzione: questo non significa che la qualità sia alla pari di un Ultra HD Blu-ray. Non siamo di fronte a una rivoluzione: Warner Bros. Discovery gioca con le stesse regole di Netflix, Prime Video, Apple TV ecc., ma lo fa posizionandosi nella fascia alta, anche se non è il migliore del lotto (Apple TV resta saldamente al comando). L’interfaccia utente non stravolge i canoni attualmente in voga, ma questo in fondo è un bene: ci si abitua in fretta e tutto funziona come dovrebbe, senza infamia e senza lode, ad eccezione dell’avanzamento/riavvolgimento veloce che secondo me si potrebbe migliorare. L’offerta è mediamente ottima: ci sono punte molto alte - consiglio di recuperare Portobello, se non l’avete vista - e anche una buona varietà. Attenzione però ai film: il catalogo è ancora in fase di consolidamento, dato che i diritti erano in possesso di soggetti terzi prima dell’arrivo della piattaforma. Se vi interessa qualche titolo in particolare, consiglio di controllare se sia già presente, meglio non darlo per scontato. |
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