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I Sette sono un gruppo dei più famosi supereroi, scelti dalla multinazionale Vought che oltre a gestirne l’immagine ne nasconde i vizi e ne copre gli illeciti che ai comuni mortali non sarebbero concessi. Sottolineando le loro imprese eroiche (alcune delle quali organizzate ad arte) ottengono i favori degli sponsor e l’appoggio del governo. La dipartita di uno dei Sette consente l’arrivo in squadra della giovane Starlight. La ragazza entusiasta all’idea di essere diventata una di loro si ritrova ben presto a scontrarsi con una realtà tutt’altro che eroica fatta di compromessi e violenza. La vita di Hughie Campbell viene distrutta dalla morte improvvisa della sua ragazza Robin per mano del “Super” A-Train che nella sua corsa la disintegra letteralmente. Nel non riuscire ad ottenere giustizia Hughie viene contattato da Billy Butcher che sta cercando di rimettere insieme la squadra dei Boys, ex-agenti incaricati di punire i Super per i loro crimini. “Sculacciarli quando oltrepassano il limite.” I Super che compaiono in The boys sembrano brutte copie di colleghi storici ben più famosi: Patriota (in originale Homelander) è un Superman con la tuta da Capitan America, Queen Maeve è Wonder Woman, A-Train è un Flash con la tuta blu e argento (invece che rossa e gialla), Abisso (The Deep) è Aquaman, Translucent l’Uomo Invisibile. Ma ciò che appare quasi scontato in superficie non si rivela tale quando li conosciamo più da vicino. Si scoprono qualità, quasi tutte negative, che li rendono umani se non subumani. La loro immagine pubblica, molto attiva a tutti i livelli compreso quello dei social, è ovviamente elevata come quella degli Dei dell’Olimpo. Ma nel privato risultano essere dei falsi ben confezionati. Nel primo episodio: A-Train uccide anche se involontariamente la ragazza di Hughie ma quando dovrebbe riparare almeno con delle scuse sentite lo fa solo perché costretto; la nuova entrata Starlight viene abusata da Abisso, di cui lei era innamorata da ragazzina; Translucent si rende invisibile per sbiriciare le colleghe nei bagni; mentre capiamo da subito che Patriota è un corrotto con poteri enormi che a causa di ciò risulta spesso fuori controllo. Ed è solo l’inizio. Ogni personaggio non è quel che appare, persino chi vorrebbe essere sé stesso viene traviato per fini di puro commercio. In questo senso è centrale il rapporto tra Queen Maeve e Starlight: le due donne apparentemente distanti anni luce sono in realtà simili con la differenza che la prima è all’interno del gruppo già da molti anni ma anche lei all’inizio era animata da grandi ideali. Neanche i Boys, veri eroi della serie proprio perché privi di superpoteri, sono immuni dalle difficoltà nel coniugare ciò che è realmente giusto rispetto a ciò che ritengono lo sia o peggio a ciò che più gli conviene. Billy persegue un unico scopo: uccidere tutti i supereroi senza alcun distinguo perché per lui i superpoteri corrispondono agli strumenti del male assoluto. Hughie sembra non avere dubbi tra l’accettare i soldi della Vought per cessare ogni azione legale per la morte della ragazza e il battersi per ottenere giustizia ma quando arriva l’occasione di vendicarla rischia di diventare spietato come Billy arrivando a tradire la fiducia di chi gli ha dimostrato sincero affetto. Anche i personaggi meno in evidenza vengono raccontati con dovizia e cura lungo l’intera stagione. Madelyn Stillwell (Elisabeth Shue) a capo della multinazionale, nonostante sia madre da poco, fa di tutto affinché i Super la rendano sempre più potente. Riesce a essere la più corrotta e corruttrice celandosi dietro la maschera di benefattrice. Pur di raggiungere i propri scopi è in grado di usare ogni mezzo, dal convincere la nuova arrivata a vestire panni più succinti per meglio sedurre le folle fino a rassicurare sessualmente Patriota, guarda caso proprio quello che sembrava essere il più forte. Kimiko (Karen Fukuhara) è una ragazza dotata di superforza ma che risulta incontrollabile a causa della rabbia nascosta dietro un passato difficile. Mesmer (Haley Joel Osment) è un Super in grado di leggere il pensiero. Ormai non più così famoso viene contattato dai buoni per riscattarsi ma alla fine causerà non pochi danni. Perché The Boys è una serie da non perdere? Perché i valori che vengono mostrati non sono indeboliti dalla morale, non vengono fatti sconti a nessuno per far risultare il prodotto rassicurante o buonista. Da questo punto di vista, almeno per un buon 70% può essere considerato come il Trono di Spade dei supereroi. Il finale di stagione è tutt’altro che scontato anche se per qualcuno potrebbe risultare forzato. Rimanda a una seconda stagione che se ben scritta porterà i protagonisti a dover fare i conti anche con quelli che finora sono risultati odiati antagonisti. The Boys è da non perdere anche per l'elevata qualità audio video. Girata a risoluzione nativa 8K con la camera RED Weapon, risoluzione, dettaglio, gamma dinamica e ricchezza di sfumature vengono solo in parte minate dalla compressione dello streaming di Amazon (per i "miracoli" si stanno attrezzando) ma è chiarissimo che la qualità video parte da un master che sembra eccellente. L'audio in "semplice" Dolby Digital 5.1 convince pienamente, con numerosi effetti di panning e bassi ben presenti ma ottimamente smorzati in tutti gli episodi. Il 29 settembre 2019 sono apparsi i primi manifesti pubblicitari della seconda stagione di The Boys che dato il successo ottenuto non si farà dunque attendere troppo a lungo, probabilmente come per la prima stagione l’uscita avverrà durante la prossima estate.
Valutazioni artistiche DAL TRAILER ALL’INTERA SERIE SOGLIA D’ATTENZIONE VISIONE
La pagella tecnica secondo Emidio Frattaroli
The Boys - Stagione 1 ideatore Eric Kripke personaggi | interpreti critica | IMDB 8.8 (su 10) | Rotten Tomatoes 7.6 (su 10) | Metacritic 73 (su 100) camera RED Weapon 8K VV Monstro | aspect ratio 2.39 : 1 |
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