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SOMMARIO
CaratteristicheTipo: due vie in cassa chiusa Marchio: Azienda francese che produce diffusori e sporadicamente amplificatori. Fondata dal designer di interni Renaud De vergnettes appassionato di musica. Storia del marchio: Il marchio vide la luce agli inizi del 1980, con un modello originale denominato 1180, costituito con due cabinet disaccoppiati meccanicamente posti l’uno sull’altro. Nel primo lavorava il woofer mentre nel satellite superiore di forma piramidale emettevano il midrange ed il tweeter. Inizialmente furono scelti gli altoparlanti della grande Audax per il loro suono garbato ma veloce. Fu uno dei primi costruttori assieme a Canton, se ricordo bene, ad usare MLSSA nonostante la disponibilità di una camera anecoica. Serie di appartenenza modello in prova: Il diffusore appartiene alla affollata serie Borea, orientata all’audio-video, che si compone del modello in prova, di un canale pensato per l’emissione come canale posteriore, un canale centrale, tre satelliti a due vie da stand e di dimensioni crescenti e ben quattro diffusori da pavimento, anche questi di dimensioni via via crescenti. Breve descrizione del modello: Il modello BRA1 è un diffusore estremamente versatile, che può essere sistemato sopra un diffusore da stand o da pavimento per realizzare un canale Atmos che proiettando la sua emissione sul soffitto dovrebbe rendere il senso dell’altezza. Una seconda sistemazione è quella da parete “alta”, con una finalità identica a quella vista prima. Un deviatore consente di variare l’emissione del diffusore a seconda del posizionamento. Estetica: Forma trapezoidale finalizzata alla destinazione d’uso, ma comunque elegante, con delle cornici di gomma morbida che ricoprono le flange degli altoparlanti. Per il fissaggio a parete sono previsti due inserti metallici, fissati sul pannello posteriore.
La costruzioneViti di fissaggio: Sotto le guaine di protezione adesive troviamo sei viti autoperforanti per il woofer ed un numero imprecisato, credo quattro, per il tweeter. Gli adesivi usati dalla Triangle per le flange di gomma sono micidiali per la loro forza. Il costruttore ha creduto bene di incollare anche i cestelli degli altoparlanti, che diventano assolutamente non rimovibili senza danneggiare il mobile. Ovviamente la tenuta stagna è assicurata. Assorbente interno: mobile completamente riempito di acrilico nero, visto dopo la rimozione della vaschetta porta contatti. Rinforzi: Assenti, grazie alle dimensioni contenute del box. Pannello frontale: I driver, come si vede anche dalle foto, hanno la flangia di fissaggio ricoperta da guaine di gomma che celano le viti di fissaggio ed i piccoli difetti di diffrazione che queste si portano dietro nel decadimento temporale. Condotto: assente Crossover: Il crossover è fissato sulla vaschetta porta contatti. Schema semplice, col woofer che non utilizza assolutamente alcun componente, connesso nella pratica direttamente ai morsetti. Il tweeter è filtrato con un secondo ordine elettrico. Questo presenta dopo il passa alto vero e proprio, ovvero condensatore ed induttanza, due diverse resistenze di attenuazione comandate da un deviatore per i due diversi posizionamenti possibili. In particolare la pressione emessa dal tweeter viene aumentata (resistenza di soli 1,5 ohm) se si posiziona il BRA1 sopra un diffusore frontale mentre viene attenuata (resistenza di 3,9 ohm) se il diffusore viene fissato a parete (in alto). Condensatore: poliestere in serie al tweeter. Resistenze di attenuazione del tweeter in ceramica. Induttanze: una sola, sul passa alto del tweeter, avvolta in aria, con un valore misurato di 0,22 mH ma con una resistenza elettrica di 0.68 ohm. Woofer: non smontabile senza far danni. Non ci rimane che annotare il leggerissimo rifasatore plastico incollato al centro della membrana e l’anello di sospensione esterna in gomma. Tweeter: non smontabile senza far danni. Si notano due minuscoli rifasatori sistemati in verticale che comunque, stranamente, non caricano l’apice della cupola. Morsetti: una coppia di morsetti metallici montati su una vaschetta di plastica fissata sul retro del box e, per fortuna, rimovibile. Sopra i due connettori troviamo il deviatore per l’attenuazione diversificata del tweeter. Cavi: di sezione giusta.
MisureRisposta: La risposta è stata rilevata sia in asse che come di consueto a 45° sull’asse orizzontale. Notiamo, con la filtratura del tipo A ovvero con la resistenza di 3,9 ohm in serie, una risposta regolare con un piccolo avvallamento nelle vicinanze della frequenza di incrocio. Notiamo anche un leggero sotto smorzamento a 160 Hz dovuto al Qtc del woofer nel volume chiuso. La ripresa a 45° è molto regolare, quasi da manuale, senza alcuna esitazione alla frequenza di incrocio e regolarmente calante alle alte frequenze. Risposta per i diversi posizionamenti: Rispetto alla risposta in asse abbiamo effettuato due ulteriori rilevazioni, uno col diffusore posizionato su una parete ed una col diffusore posizionato su un cabinet da pavimento. Ovviamente le attenuazioni sul tweeter sono state scelte come suggerite dal costruttore. Notiamo come le risposte a parete (curva verde) e in “modalità Atmos” (curva blu) siano praticamente coincidenti, a dimostrazione delle scelte corrette dei progettisti. Impedenza: Il modulo dell’impedenza mostra un picco abbastanza striminzito alla frequenza di accordo ed uno appena più ampio nell’intorno della frequenza di incrocio. La modesta variazione della fase conduce ad una condizione di massimo carico a 178 Hz che vale 3,5 ohm, appena più basso del minimo di modulo rilevato a 210 Hz. Time Energy: Decadimento molto rapido, col secondo picco di dimensioni contenute che è dovuto al woofer che viene fatto lavorare a banda intera. Step response: La risposta al gradino mostra, come è ovvio, l’anticipo del tweeter sul woofer. Notiamo come il secondo picco, emesso dal woofer non filtrato, appaia leggermente, ed ovviamente, meno appuntito sul picco. Waterfall: la waterfall mostra qualche intemperanza in gamma media dovuta, con tutta probabilità, all’assenza del filtro passa basso sul woofer. Buona la gamma medioalta e leggermente risonante quella alta ed altissima. Terzi di ottava: La risposta è stata effettuata col diffusore sistemato, con qualche peripezia, su una parete a circa 210 cm. dal pavimento col deviatore del filtro spostato su A, ovvero sulla attenuazione del tweeter indicata dal costruttore. Possiamo notare due particolari: il rigonfiamento, per altro prevedibile, della gamma bassa ed un andamento in gamma alta abbastanza simile alle misure effettuate in condizioni anecoiche. THD: con buona aderenza alla teoria del diffusore caricato in sospensione pneumatica annotiamo una distorsione molto contenuta in gamma bassa dovuta, per quanto riguarda l’escursione, proprio al tipo di carico. Soltanto a 95 dB di pressione media vediamo la seconda e la terza armonica salire, ma in un range di frequenza che non appartiene al tipo di emissione di questo diffusore. Notiamo nelle tre posizioni varie esitazioni della quinta armonica che si mantiene alquanto ballerina specialmente in gamma media. Articulation Test: Eccellente il comportamento nell’Articulation Test. Vediamo infatti, a tutte le pressioni prese in considerazione, un andamento che si mantiene a cavallo dei -40 dB con un comportamento che migliora leggermente sia alle basse frequenze che alle altissime
AscoltoRodaggio: una mezz’oretta col la traccia studiata per questo tipo di azione su tutto il diffusore basta da un lato ad addolcire la gamma altissima e dall’altro ad ammorbidire appena la gamma bassa. Posizionamento: I diffusori sono stati posizionati sia sopra due diffusori da pavimento che sulle pareti laterali, ad una altezza di circa due metri adeguando le due diverse attenuazioni del tweeter. Bilanciamento timbrico: Mediobasso in leggera evidenza, come era facile prevedere sia guardando le misure in ambiente che quelle in condizioni anecoiche. Gamma media appena in evidenza ma senza mai esagerare e gamma altissima ben estesa. Articolazione: notevole, con una resa eccellente dei particolari, aiutata anche dalla buona emissione del tweeter. Linearità dinamica: Il diffusore in effetti si presta a farci esagerare come potenza immessa sia nell’effettistica del video di azione che con la riproduzione di musica rock, a cui la timbrica del diffusore concede una generosa mano. Soltanto a livelli inutilmente elevati e superiori alla potenza dichiarata il woofer sembra irrigidirsi. Transienti: nella norma, con una resa piacevole sia nella riproduzione della musica che nel video più esagitato. Scena acustica: Di buon livello, con una resa centrale ben distribuita, senza cedimenti particolari in gamma media nonostante la distanza nel posizionamento a parete. Piani sonori: notevoli, specialmente nella resa delle voci femminili. Tipi di musica: diffusore molto versatile, sia per la sua destinazione d’uso che per il tipo di timbrica in sala d’ascolto. Non vedo un genere musicale particolarmente sgradito al diffusore.
ConclusioniManuale: Generico, solo in francese ed inglese, per tutta la serie Borea. Caratteri molto piccoli. Rapporto Valore/Prezzo: Eccellente Valore altoparlanti: ben costruiti. Valore componentistica: di buon livello, proporzionata al prezzo. Ambiente: Ambiente consigliato tra i 20 ed i 40 metri quadri a seconda del posizionamento. Mi è piaciuto: La versatilità e la compattezza. Non mi è piaciuto: leggera aggressività in gamma medioalta, caratteristica di quasi tutti i diffusori francesi. Voto totale: 7,5
Benchmark
Pagella Costruzione: 7 Per maggiori informazioni: trianglehifi.eu/products/borea-bra1
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