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WiiM Amp Ultra: può davvero sostituire quasi tutto l’impianto?
WiiM Amp Ultra: può davvero sostituire quasi tutto l’impianto?
Franco Baiocchi - 09 Aprile 2026
“Il WiiM Amp Ultra è un hub audio compatto e completo che integra streaming, DAC e amplificazione in un unico dispositivo, pensato per semplificare e modernizzare l’impianto hi-fi domestico. Grazie a connettività avanzata, supporto ai principali servizi musicali e funzioni come HDMI ARC, multiroom e correzione ambientale, si propone come soluzione versatile per musica e TV. Con un prezzo intorno ai 600 euro, offre prestazioni e dotazione tecnica superiori alla fascia, rappresentando un’alternativa concreta a sistemi più complessi e costosi”
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Introduzione

Prima di entrare nel merito del prodotto e delle sue caratteristiche tecniche, è utile fare un passo indietro e capire chi c’è dietro WiiM. Spesse volte, tra gli appassionati, i prodotti di provenienza asiatica vengono percepiti come privi di storia o esperienza, molte volte addirittura, come oggetti di scarsa qualità e questo può influenzare il giudizio, spingendo così, il possibile compratore, a rifugiarsi in marchi più noti e "sicuri" — non necessariamente migliori. WiiM è un marchio della società Linkplay Technology, fondata nel 2014 da un team di imprenditori con esperienze in aziende come Google, Broadcom, InterVideo e Harman. Tutti volti noti della tecnologie nell’ambito del networking. Ed in questo scenario, l’azienda si occupa dello sviluppo di tecnologie wireless, software e hardware, con un approccio fortemente orientato alla loro integrazione.


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Alla guida c’è fin dalla fondazione il CEO Lifeng Zhao, ingegnere elettronico formatosi alla University of Southern California, con un solido background nel settore e un portafoglio di brevetti tra Stati Uniti ed Europa. Nel corso degli anni, Linkplay ha collaborato - come fornitore tecnologico (piattaforma + moduli + software) - con oltre 70 marchi tra cui MediaTek, Qualcomm, Amlogic e Realtek, sviluppando soluzioni per prodotti audio e IoT in ambito business. Un percorso che nasce nel mondo dell’high-tech e approda all’audio consumer, portando con sé competenze consolidate. Il brand Wiim ha da poco presentato un interessante prodotto con l'obiettivo di colmare, in poco spazio e a costi contenuti, molte necessità tipiche degli impianti hi-fi: mi riferisco a quel piccolo gioiello che è il Wiim Amp Ultra.


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Il WiiM Amp Ultra è un prodotto molto particolare, pensato per fare davvero "tutto" in un unico châssis: non è "solo" uno streamer, non è "solo" un integrato in classe D, ma è un hub audio stereo con DAC avanzato, amplificazione importante, HDMI ARC per il TV, rete Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.3, room correction e multiroom. Il tutto condensato in un piccolo e discreto box da 20 cm per lato. La casa produttrice si era affermata sul mercato con la produzione di dispositivi dedicati esclusivamente allo streaming, ma con il WiiM Amp Ultra compie un notevole passo in avanti: il nuovo device non è più soltanto un “ponte” tra la rete e l’impianto, ma un vero componente centrale che si inserisce nel segmento degli integrati con funzioni di streaming, oggi solidamente presidiato da nomi come Sonos, Bluesound, Eversolo e da numerosi marchi hi-fi di impostazione più classica. Con un prezzo che si aggira sui 600 euro, questo modello si propone come soluzione unica in grado – almeno sulla carta – di sostituire tre elementi distinti della catena audio: lettore di rete, DAC e amplificatore.


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Caratteristiche tecniche

Prodotto WiiM Amp Ultra
Tipologia Amplificatore stereo con streaming integrato, DAC interno e HDMI ARC
DAC ESS Sabre ES9039Q2M – 32 bit, PCM 192 kHz / 24 bit
Sezione di potenza Doppio TI TPA3255 Classe D • 6× TI OPA1612 • Feedback PFFB
Potenza 2 × 100 W su 8 Ω • 2 × 200 W su 4 Ω
Prestazioni THD+N ≤ 0,005% • S/N ~ 120 dB • Risposta 20 Hz – 20 kHz (±0,5 dB)
Formati audio PCM 192 kHz / 24 bit • Dolby Digital via HDMI ARC e ottico (downmix stereo)
Ingressi HDMI ARC • Ottico • RCA Line-In • USB-A (storage locale)
Uscite 4 morsetti diffusori (A/B) • Uscita Subwoofer RCA 2,0 Vrms
Connettività rete Ethernet • Wi-Fi 6E tri-band (2,4 / 5 / 6 GHz)
Wireless & protocolli Bluetooth 5.3 LE (RX/TX) • Chromecast • DLNA
Spotify/TIDAL/Qobuz Connect • Amazon Music • Roon Ready • Alexa Cast
AirPlay 2 non supportato
DSP EQ 10 bande • 24 preset • RoomFit Auto-EQ (speaker + sub)
Schermo & controllo Touch 3,5″ • Manopola • Telecomando Voice Remote 2 • App WiiM Home
Dimensioni 200 × 200 × 72,5 mm
Peso Circa 2,5 kg


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Unboxing, Descrizione e Installazione

Il Wiim Amp Ultra è contenuto all'interno di una scatola di cartone molto rigido in un incavo di un supporto plastico che contribuisce ulteriormente alla protezione del dispositivo, ancora di più salvaguardato lateralmente, a destra e sinistra, dalle scatole degli accessori. All'interno della confezione possiamo trovare oltre il WiiM Amp Ultra un telecomando Voice Remote 2 con batteria integrata (per il controllo diretto delle funzioni e comandi vocali), un cavo di alimentazione per collegare l’apparecchio alla rete elettrica, un cavo HDMI (per collegare la TV tramite HDMI ARC), un cavo ottico (TOSLINK) per collegare sorgenti digitali esterne, un cavo RCA analogico per collegare sorgenti line-level, 4 spine a banana per i cavi di potenza che vanno diretti ai diffusori, un manuale utente/guida rapida (in varie lingue). 


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Il WiiM Amp Ultra si presenta con una linea estremamente essenziale, che richiama l'estetica degli altri prodotti del brand, senza elementi superflui, molto sobrio ma allo stesso tempo elegante e che al tatto restituisce una piacevole sensazione ed un senso di estrema robustezza. La scocca è ricavata da un unico blocco in alluminio opaco; sul lato frontale spiccano una finitura nera lucida, il display touch da 3,5 pollici e una grande manopola che concentra gran parte dei controlli. Le dimensioni ridotte lo fanno sembrare quasi un mini-PC piuttosto che un amplificatore tradizionale viste le sue dimensioni contenute di circa 20 × 20 cm per un’altezza inferiore agli 8 cm, con un peso attorno ai 2,5 kg (forse questo dato è l'unico valore che suggerisca la presenza di una sezione finale concreta e non meramente simbolica).


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L'estetica segue il trend dei prodotti hi-fi contemporanei orientati alla connettività: un design pulito e razionale, dove la priorità è l’integrazione con i servizi digitali e la semplicità d’uso. Pur essendo minimalista, l’apparecchio restituisce un’impressione di solidità e credibilità progettuale, tale da non far rimpiangere un amplificatore stereo di fascia media costruito secondo criteri più tradizionali.


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L'installazione del dispositivo si è presentata davvero semplice e immediata. Una volta sistemato fisicamente l’amplificatore e collegati i diffusori, arriva il momento di passare alla parte più“smart”. Per prima cosa bisogna installare l’applicazione WiiM Home, che è quella che permette di controllare il WiiM Amp Ultra dal telefono. L’app si trova gratuitamente sugli store ufficiali, sia per utenti iOS (App Store) che Android (Play Store). Una volta installata, basta seguire le istruzioni a schermo, non è necessario creare account o fare passaggi complicati, l’app inizierà subito a cercare automaticamente il dispositivo acceso nella stanza.

In pochi secondi, sullo schermo del telefono comparirà il WiiM Amp Ultra, una volta che l’amplificatore sia stato rilevato correttamente e ci verrà proposto di scegliere quale rete Wi-Fi si vuole utilizzare per il collegamento a Internet, in modo che il WiiM possa riprodurre musica in streaming, aggiornare il software, accedere ai servizi e controllare altre stanze in multiroom. Bisogna quindi selezionare la propria rete domestica dalla lista e inserire la password del Wi-Fi, come si farebbe con un normale smartphone.

Terminato questo passaggio, la configurazione è praticamente conclusa e l’app procede automaticamente a salvare le impostazioni. Da questo momento il WiiM Amp Ultra è collegato alla rete di casa e diventa un vero “centro di trattamento digitale” dell’audio. L’app propone quindi di scegliere quali servizi musicali si utilizzano abitualmente: Spotify, TIDAL, Qobuz, Amazon Music, radio internet oppure file salvati in locale. Basta effettuare l’accesso al proprio account e l’icona del servizio comparirà subito sulla schermata principale dell’app, pronta per essere usata.


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Architettura interna: DAC, amplificazione e gestione termica

DAC di nuova generazione

Il cuore della sezione digitale del WiiM Amp Ultra è affidato all’ESS Sabre ES9039Q2M, uno dei chip più recenti della famiglia Sabre, progettato per applicazioni audio di livello elevato, con un’architettura interna rivista rispetto alle precedenti generazioni ES90xx.

Il convertitore digitale-analogico ESS Sabre ES9039Q2M è un DAC stereo a due canali basato sull’architettura proprietaria HyperStream IV sviluppata da ESS Technology, dotato del sistema Time Domain Jitter Eliminator per la riduzione del jitter del segnale digitale. Il chip offre una gamma dinamica fino a 130 dB e una distorsione armonica totale più rumore (THD+N) che può raggiungere valori fino a −120 dB. Il dispositivo supporta flussi audio PCM con risoluzione massima fino a 32 bit / 768 kHz e segnali DSD fino a DSD512 (22,4 MHz). Il DAC dispone di due canali audio e può operare con uscite analogiche sia in modalità differenziale sia single-ended.

L’ES9039Q2M integra inoltre un controllo di volume digitale a 32 bit e mette a disposizione diversi filtri digitali configurabili. Tra le interfacce audio digitali supportate sono presenti I²S, Left Justified, Right Justified e TDM, con possibilità di utilizzare un clock master esterno (MCLK). Per quanto riguarda l’alimentazione, il DAC utilizza una tensione analogica di 3,3 volt e sezioni digitali alimentate a 1,2 volt e 3,3 volt. Il chip è disponibile in package QFN ed è progettato per applicazioni audio ad alte prestazioni come DAC hi-fi, streamer audio di rete, interfacce audio USB e amplificatori integrati.


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Stadio finale: doppio TPA3255 e feedback post filtro

La sezione di amplificazione dell’Amp Ultra è costruita attorno a due moduli Texas Instruments TPA3255 in classe D e sei amplificatori operazionali TI OPA1612, noti per il basso rumore e la buona stabilità, mentre l’intero stadio è chiuso in un anello di Post Filter Feedback (PFFB).

Il PFFB è un elemento chiave del progetto: a differenza dei classici sistemi di feedback, in questo caso il segnale è prelevato a valle del filtro di uscita, in maniera che le variazioni di impedenza del diffusore, che cambiano con la frequenza e il carico reale, vengano compensate in modo più efficace, riducendo la distorsione e rendendo la risposta in frequenza più coerente su carichi reali, non solo su carichi resistivi ideali.

La potenza dichiarata è pari a 100 watt per canale su 8 ohm e 200 watt per canale su 4 ohm, con un valore di THD+N intorno a −106 dB, corrispondente a circa 0,0005%.


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Alimentazione e raffreddamento

All’interno del telaio compatto trova posto anche un alimentatore switching adeguatamente dimensionato per sostenere la potenza erogata dallo stadio finale, affiancato da una sezione di gestione termica studiata per mantenere il funzionamento stabile nel tempo, che comprende heatpipe in rame ed un ampio dissipatore in alluminio, senza introdurre rumorosità meccanica percepibile, dovuta ad esempio all'utilizzo di ventole - di cui è privo -, cosa molto importante per un dispositivo che dovrebbe evitare di produrre rumore spurio. Anche in occasione di ascolti prolungati a livelli sostenuti, l’Amp Ultra si mantiene solo tiepido al tatto.


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Connettività: dietro è un vero “hub”

Osservando il pannello posteriore del WiiM Amp Ultra si ha subito la sensazione di trovarsi davanti a un vero centro di smistamento audio, più che a un semplice amplificatore compatto. Le connessioni sono numerose e ben organizzate, ingegnerizzate in modo che non si possano creare sovrapposizioni che provochino soluzioni forzate nei collegamenti.

Ingressi principali

L’elemento centrale è senza dubbio la porta HDMI ARC, dotata di supporto al Dolby Digital. È una soluzione pensata chiaramente per l’uso in salotto: collegando il televisore direttamente all’Amp Ultra, l’audio di film, serie TV e programmi viene trasmesso all’impianto stereo senza bisogno di dispositivi intermedi. Il vantaggio pratico è immediato, con dialoghi più intelligibili e una dinamica nettamente superiore rispetto agli altoparlanti integrati dei televisori piatti, spesso penalizzati da limiti fisici evidenti.

Accanto all’HDMI trova posto un ingresso digitale ottico (TOSLINK), compatibile con segnali fino a 24 bit / 192 kHz. È l’ingresso classico per sorgenti digitali tradizionali come lettori CD, console o decoder, e rappresenta una soluzione affidabile e ancora molto diffusa per collegamenti audio digitali senza complicazioni.

Non manca un ingresso analogico stereo su RCA, pensato per sorgenti line-level: lettori CD, network player esterni, pre-phono o qualunque altro dispositivo analogico. È una presenza importante, perché consente di integrare senza problemi anche apparecchi più tradizionali in un sistema che, per vocazione, è fortemente orientato al digitale.

Completa il quadro una porta USB-A, utilizzabile per collegare chiavette o dischi esterni contenenti librerie musicali locali. In questo modo il WiiM Amp Ultra può funzionare anche come player autonomo, senza dipendere necessariamente dalla rete o dai servizi di streaming.

È importante sottolineare che, a differenza del WiiM Ultra “solo streamer”, qui non sono presenti uscite di linea analogiche o digitali. L’Amp Ultra non nasce come sorgente da collegare a un altro amplificatore, ma come ultimo anello della catena, pensato per pilotare direttamente i diffusori.


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Uscite

Il WiiM Amp Ultra dispone di quattro morsetti per diffusori, indicati anche come A/B, e viene dichiarata la possibilità di collegare fino a quattro speaker. Tuttavia, non sono presenti indicazioni dettagliate su una gestione indipendente delle due coppie: in pratica si tratta verosimilmente di un collegamento in parallelo, tipico degli amplificatori stereo con doppi morsetti.

È presente anche una uscita subwoofer dedicata su RCA, completamente integrata nella gestione digitale dell’amplificatore. Tramite l’app è possibile regolare livello e frequenza di crossover, facilitando l’integrazione di un sub attivo senza ricorrere a filtri esterni o soluzioni improvvisate.


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Rete e wireless

Per quanto riguarda la connettività di rete, il WiiM Amp Ultra offre sia una connessione Ethernet cablata, ideale per chi cerca la massima stabilità, sia un modulo Wi-Fi 6E tri-band (2,4 / 5 / 6 GHz). Quest’ultimo è particolarmente indicato per lo streaming ad alta risoluzione e per l’uso multiroom anche in ambienti affollati di reti wireless, dove le bande tradizionali possono risultare congestionate.

La dotazione wireless è completata dal Bluetooth 5.3 con supporto LE Audio, utilizzabile sia come ricevitore — per inviare musica direttamente da smartphone o tablet — sia come trasmettitore, ad esempio verso cuffie o diffusori Bluetooth compatibili. In definitiva, dal punto di vista delle connessioni, il WiiM Amp Ultra consente di realizzare un impianto stereo completo 2.1 aggiungendo semplicemente una coppia di diffusori e, se necessario, un subwoofer. Tutto il resto — streaming, TV, sorgenti digitali e analogiche — è già integrato in un unico apparecchio.


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Con gli aggiornamenti più recenti, in continua evoluzione, il nostro dispositivo può essere utilizzato anche come centro di controllo per un sistema 5.1, abbinandolo agli speaker wireless della stessa casa. In questa configurazione è possibile utilizzare i diffusori passivi per i canali frontali e affidare gli altri canali (centrale, surround) ai dispositivi wireless WiiM, oppure gestire l’intero sistema in modalità completamente wireless.

Questo significa che la gestione audio non si limita più al classico stereo o 2.1, ma si estende anche a configurazioni multicanale 5.1, rendendo l’Amp Ultra una soluzione ancora più versatile per l’integrazione tra impianto hi-fi e home cinema.

  
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Utilizzo: piattaforma software, streaming e multiroom

Otteniamo il pieno controllo del WiiM Amp Ultra semplicemente utilizzando l’app dedicata WiiM Home, disponibile e frequentemente aggiornata, per dispositivi Android e iOS. Grazie a questa app possiamo gestire l’intero ecosistema: dalla configurazione iniziale alla selezione delle sorgenti, dall’associazione dei servizi di streaming fino alle impostazioni più avanzate legate all’elaborazione del segnale. L’app rappresenta, di fatto, il vero centro di controllo dell’amplificatore, pensato per essere utilizzato quotidianamente senza la necessità di interventi diretti sul pannello frontale.

L’interfaccia è strutturata in modo logico e progressivo, permettendo di creare gruppi multiroom, assegnare priorità alle sorgenti e intervenire sui parametri audio con possibilità di regolazione molto più dettagliate rispetto a quanto ci si aspetterebbe da un prodotto in questa fascia di prezzo.


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Servizi integrati e protocolli

Dal punto di vista dei contenuti, il WiiM Amp Ultra offre una compatibilità estremamente ampia. Sono supportati nativamente i principali servizi di streaming musicale, tra cui Spotify, TIDAL, Qobuz, Amazon Music, Deezer, oltre a piattaforme di radio e contenuti online come TuneIn, iHeartRadio e Pandora. A questo si aggiunge il supporto diretto ai principali protocolli di controllo, come Spotify Connect, TIDAL Connect, Qobuz Connect, AlexaCast e Google Cast, che consentono di avviare la riproduzione direttamente dalle app ufficiali dei servizi, senza passaggi intermedi.

Una scelta progettuale che merita di essere evidenziata riguarda l’assenza di AirPlay 2 sugli Amp Ultra, diversamente da quanto accadeva sui WiiM di prima generazione. Allo stesso modo, Apple Music non è attualmente disponibile come servizio nativo all’interno dell’app. WiiM ha motivato questa decisione dichiarando che l’utilizzo reale di AirPlay si attestava su percentuali relativamente contenute, intorno al 10–11%, preferendo concentrare risorse di sviluppo su altre funzionalità considerate più rilevanti per la maggioranza degli utenti.

Resta comunque possibile sfruttare il casting da dispositivi Android, i vari protocolli “Connect” e il controllo vocale tramite l’integrazione con Alexa e Google Assistant, garantendo una buona flessibilità anche in contesti smart home. Oltre alla classica applicazione mobile, WiiM Home è disponibile anche in versione desktop per Windows e macOS, attualmente in fase beta. Questa versione consente il controllo completo dei dispositivi, la gestione della libreria locale e l’integrazione con servizi di streaming, ampliando l’esperienza d’uso anche fuori dall’ambito mobile. Una scelta che evidenzia l’approccio software-centrico del brand e la volontà di offrire un ecosistema più aperto e flessibile.


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DSP, EQ e RoomFit

Sul fronte dell’elaborazione digitale, il WiiM Amp Ultra riprende e amplia le soluzioni già viste sugli streamer della casa, mettendo a disposizione un pacchetto DSP piuttosto articolato. Possiamo modificare il segnale tramite un equalizzatore grafico a 10 bande, con diversi preset per i vari generi musicali, oppure utilizzare un equalizzatore parametrico (PEQ) con più bande regolabili, utile per interventi mirati su specifiche frequenze. Interessante la possibilità di creare profili differenti personalizzati in base alla sorgente in ingresso.

L’elemento più interessante è rappresentato dalla funzione RoomFit, una forma di correzione ambientale automatica che utilizza il microfono dello smartphone (attualmente su iOS) per analizzare la risposta della stanza nel punto d’ascolto. Il sistema genera quindi una curva di compensazione applicata via DSP, con possibilità di intervenire anche sul canale subwoofer.

Non si deve ovviamente pensare ad un sistema avanzato come può essere Dirac Live o ad una soluzione basata su microfoni calibrati dedicati, come ad esempio i sistemi di calibrazione YPAO di Yamaha, ma per un amplificatore di questa fascia la presenza di una vera correzione ambientale integrata rappresenta un valore aggiunto considerevole. Soprattutto in un ambiente domestico reale, come il classico salotto, dove interventi acustici invasivi non sono sempre praticabili.

L’Amp Ultra si inserisce inoltre nell’ecosistema multiroom WiiM, consentendo di sincronizzare più dispositivi in riproduzione perfettamente allineata o di gestire zone indipendenti, ciascuna con una sorgente diversa, mantenendo il controllo centralizzato dall’app.


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Ergonomia e interfaccia

Il display touchscreen frontale non svolge un ruolo puramente estetico. Durante l’uso quotidiano fornisce informazioni chiare e immediate, mostrando copertine degli album, meta-dati dei brani, VU-meter, sorgente attiva e profili di equalizzazione. Consente inoltre di accedere rapidamente alle funzioni principali — avvio e pausa della riproduzione, salto traccia, cambio ingresso — anche se la gestione approfondita delle librerie e delle impostazioni resta più agevole tramite l’applicazione mobile.

La manopola multifunzione posizionata sul lato destro gestisce volume, mute e navigazione nei menu. La sensazione meccanica non è particolarmente “morbida” ma restituisce un feedback leggermente rigido: nella pratica, tuttavia, questo aspetto incide poco sull’esperienza d’uso, dal momento che la maggior parte delle operazioni quotidiane viene effettuata tramite l’app WiiM Home o attraverso il telecomando Voice Remote 2, più immediato e adatto all’utilizzo da divano.


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Prova d’ascolto

L’ascolto è stato effettuato in un ambiente domestico con dimensioni medie e trattamento acustico "naturale", ovvero con tende, superfici in tessuto e diversi elementi d’arredo assorbenti. Il tutto contribuisce a donare all'ambiente un buon equilibrio acustico, senza la necessità di interventi specifici, specialmente sulle basse frequenze.

Per la prova sono stati utilizzati diffusori Bowers & Wilkins 603 S2 Anniversary Edition, di cui abbiamo effettuato un'ampia disamina in questo articolo, collegati direttamente al WiiM Amp Ultra. La configurazione è stata volutamente mantenuta semplice e coerente con la filosofia del prodotto, privilegiando un contesto d’uso reale e facilmente replicabile in ambito domestico. Sempre in linea con la filosofia del prodotto ho utilizzato anche una seconda coppia di diffusori di fascia decisamente economica, le Indiana Line Nota 550, diffusore a tre vie da pavimento dotato di woofer e medio basso da 13 cm, progettate espressamente per gli ambienti domestici. 

Per quanto riguarda le sorgenti, ho utilizzato un lettore Blu-Ray IPUK UHD8592PRO collegato all'ingresso TOS-LINK del WIIM, un MiniPC con software Volumio assistito da un DAC dedicato e collegato all'ingresso analogico, differenti server di rete interfacciati tramite connettore RJ-45 e un Televisore OLED Hisense da 65' su ingresso HDMI ARC

Una volta collegato il WiiM Amp Ultra alla coppia di diffusori da pavimento e configurata la rete tramite app, ho iniziato una prima sessione di ascolto. Già con i primi brani si capisce che l’amplificatore restituisca un suono pulito e ordinato, senza il bisogno di stupire con effetti particolari, ma facendo fluire la musica in modo naturale, senza forzature.

Come primo brano ho scelto La canzone di Marinella di Fabrizio De Andrè nella versione di Mina, famoso brano demo, seguita da una bellissima versione live di Il cammello e il dromedario di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, il duo di Musica Nuda. La resa sulle voci risulta molto piacevole, i “dialoghi” appaiono nitidi e comprensibili.  Le voci, sia maschili che femminili, rimangono sempre ben distinguibili e non vengono mai coperte dagli strumenti, anche nei momenti più pieni.

La resa della gamma bassa è assolutamente naturale e mai insistita. I colpi della batteria sono ben percepibili e non risultano compressi nei passaggi più complessi. Anche con generi più moderni, come la musica elettronica o la pop, il suono resta controllato e non diventa mai confuso. Non si è mai posti innanzi ad un basso “invadente”, ma sufficiente per dare corpo alla musica: questa è la sensazione che ho sperimentato ascoltando Variations, di Submotion Orchestra, tratto da Kites, un brano che utilizzo spesso per capire se il sistema riproduca i bassi in modo convincente. E il nostro WiiM non mi ha affatto deluso, riproducendo un basso corposo e ben presente, molto più di altri amplificatori di fascia anche decisamente più elevata.  

Ascoltando musica acustica o live, tra cui “Tutti i miei sbagli” dei Subsonica (acoustic version), tratto da Microchip emozionale, si avverte la giusta separatezza tra gli strumenti, che non cadono in perniciose sovrapposizioni. Non emerge quella sgradevole sensazione di suono impastato che spesso connota sistemi più economici. Le alte frequenze sono equilibratamente presenti, mai fastidiose. I dettagli si avvertano — ad esempio con il toppo sui piatti della batteria o nei piccoli suoni di fondo — ma non diventano mai invadenti in brani come Nada di Gaia Quatro, tratto da Haruka, o Drum improvvisation di Jim Keltner in The Sheffield drum record (se lo trovate, acquistatelo nella versione 24 bit super analog sound FIM, suona in modo molto diverso!). Anche dopo un ascolto prolungato, il suono rimane rilassato e non stanca.

La scena sonora, cioè la percezione dello spazio, è credibile: gli strumenti sembrano distribuiti tra i due diffusori in modo naturale. Non si ha l’effetto “tutto al centro”, ma nemmeno una scena artificiale. Se i diffusori sono posizionati bene, il risultato è convincente anche in un ambiente domestico normale.

Molto interessante è anche l’utilizzo con la TV. Collegando il WiiM Amp Ultra tramite HDMI ARC, il salto rispetto agli altoparlanti del televisore è immediato: le voci diventano più chiare e gli effetti sonori acquistano più peso. Aggiungendo un subwoofer, si riesce facilmente a creare un sistema 2.1 molto efficace per film e serie, o anche 5.1 dopo i nuovi aggiornamenti utilizzando satelliti wireless, senza complicarsi la vita con un impianto home theater tradizionale.

Nel complesso, l’Amp Ultra dà l’idea di un prodotto equilibrato e facile da usare, che non mette in difficoltà l’utente ma allo stesso tempo offre un livello di qualità più che adeguato per un impianto domestico moderno. Non è pensato per stupire con un carattere “spinto”, ma per funzionare bene in tutte le situazioni, dalla musica allo streaming fino all’uso con la TV.

Conclusioni

Pur essendo un prodotto di fascia economica dobbiamo considerare che i finali in classe D utilizzati non sono assolutamente economici, ma vengono utilizzati anche in prodotti di fascia molto più elevata. Anche lo stesso chip DAC in uso viene montato in prodotti di ben altra fascia di prezzo. Per quanto riguarda l'utilizzo dei materiali, la cura nei dettagli del design e le scelte progettuali tutto è stato realizzato con grande accuratezza e premura. Se pensiamo ad esempio al fatto che, nella realtà, i diffusori non sono semplici carichi resistivi, bensì reattivi torna di grande interesse l'utilizzo del PFFB: l’amplificatore controlla il suono dopo il filtro di uscita, cioè nel punto più vicino possibile ai diffusori, “rendendosi conto” in tal modo, di cosa stia succedendo realmente ai diffusori stessi e si corregge in tempo reale se il carico cambia. Il suono resta più controllato e il carattere dell’amplificatore resta simile anche cambiando diffusori. In sostanza, questa architettura permette al WiiM Amp Ultra di essere potente ma anche preciso, di pilotare bene diffusori diversi e di mantenere un suono stabile e pulito, senza comportamenti imprevedibili al variare del carico. Anche dal punto di vista della connettività, il Wiim Amp Ultra non delude affatto. Viste le modeste dimensioni dello chassis si potrebbe pensare ad una ridottissima possibilità di connessioni; in realtà sono riuscito a connettere tutti i dispositivi a disposizione nel mio punto di ascolto quali il TV (via HDMI), il lettore Blu-Ray (tos-link), un mini-Pc adibito a lettore/streamer di rete con Volumio e DAC esterno a lui dedicato (sfruttando quindi il Wiim come semplice ampli, tramite ingresso line), i vari NAS e multimedia Station (ethernet).


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Per tutte queste considerazioni possiamo tranquillamente affermare che il Wiim Amp Ultra è un prodotto concreto, maturo e con caratteristiche tecniche ben al di sopra della sua fascia di prezzo, con rapporto qualità prezzo davvero elevato. Certo, non è esente da qualche piccolo bug, soprattutto di natura software che però potrà essere facilmente corretto con futuri aggiornamenti del firmware da parte della casa madre.

Nel panorama attuale, WiiM sta costruendo un percorso coerente e interessante: prodotti singoli, accessibili, ma pensati fin dall’inizio per dialogare tra loro in un ecosistema completo. Ascoltando gli utenti e aggiornando anche piccoli errori di gioventù. Non c’è la ricerca dell’effetto “flagship” -  o almeno non ancora - ma una crescita modulare, concreta, che abbassa la soglia d’ingresso senza compromettere - troppo - la qualità. Un equilibrio raro oggi, dove il rapporto qualità-prezzo diventa non solo competitivo, ma strategico.

Ci potremmo chiedere a chi sia davvero adatto il WiiM Amp Ultra; sicuramente a chi parte da zero, visto che permette di costruire un sistema stereo 2.0, 2.1 o addirittura 5.1 con i nuovi update, con un solo box e una coppia di diffusori (più sub se serve e satelliti wireless in caso di surround), con tutti i servizi streaming già integrati e controllo da app; a chi ha un impianto più datato, visto che può sostituire integrato + streamer, aggiungendo HDMI ARC, room correction e multiroom, con un impatto minimo sul mobile e sui cablaggi; Per l’uso misto TV + musica, riducendo la necessità di un sinto-AV se l’obiettivo è un buon ascolto audio in stereofonia con un sub ben integrato o anche un surround multicanale fino al 5.1. In tal caso potrebbe sostituire una soundbar anche di fascia elevata, ad un prezzo estremamente pù ridotto e con una resa sonora decisamente più elevata.

WiiM Amp Ultra è distribuito in italia da Audiogammawww.audiogamma.it

Per maggiori info: wiimhome.com