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Bychkov e la WDR in SACD
Bychkov e la WDR in SACD
Marco Cicogna - 04 Ottobre 2021
“Ben 9 SACD ibridi, stereo e multicanale a 23 Euro. Un vero best-buy di categoria. Chi non possiede un lettore SACD inserito in un valido impianto potrÓ comunque apprezzare il corposo cofanetto di nove CD, che al prezzo di un (talvolta strampalato) disco per audiofili, vi offre dieci ore di grande musica”
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All'interno importanti pagine sinfoniche ed operistiche dirette con pieno coinvolgimento da Semyon Bychkov alla testa dell'orchestra WDR di Colonia. Le registrazioni sono state effettuate nella solida cornice della sala della Filarmonica di Colonia tra il 2004 e il 2008, un periodo in cui la produzione di SACD era particolarmente feconda. L'etichetta è quella della WDR stessa, ovvero la Radio di Colonia. Con questa etichetta il direttore russo ha curato anche una solida integrale di Shostakovich. Se riuscite ancora a trovare quei SACD non fateveli scappare.

Non ho imbarazzi ad ammettere che ho acquistato questo box principalmente per la notevole lettura della Sinfonia delle Alpi di Strauss che, come sapete, è una delle pagine orchestrali che più mi emozionano. Mancava alla mia collezione di Alpensinfonien in alta definizione e non potevo fare a meno di quella di Bychkov, la più coinvolgente tra quelle sinora ascoltate dal vivo. Per la cronaca, si trattava del suo concerto a Monaco nel novembre 2018 con l'orchestra dei Munchner Philharmoniker. Durante il mitico episodio del Temporale avevo le lacrime agli occhi, con grande imbarazzo di mio figlio che mi aveva accompagnato in quella gita bavarese per il mio compleanno.


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C'è ben altro in questa edizione, ma non nascondo il fatto che la 'Alpensinfonie', da sola, valga l'acquisto. Abbiamo già incontrato questa pagina nelle nostre scorribande audiofile. Ultimo tra i grandi poemi sinfonici di Strauss (1914), va a completare la produzione di un autore che già si era imposto con 'Don Juan', il celebre 'Also sprach Zaratustra' e una audace produzione operistica. Lo Strauss tedesco (che nulla a a che vedere con gli Strauss viennesi) è un sublime orchestratore. Con lui l'orchestra ottocentesca è condotta in stato di grazia nel nuovo secolo. Partiture ricche e strutturate che come un vasto affresco michelangiolesco affascinano anche per il mero splendore sonoro. In apparenza rappresenta la celebrazione in musica di una scalata sulla vetta dello Zugspitze, la più alta montagna delle Alpi bavaresi, presso Garmisch. Ma l’immaginaria escursione in montagna non ha un senso documentaristico stile 'Linea Verde'.

Rappresenta semmai un ardito ed eroico percorso di purificazione (magari di autoesaltazione?) attraverso il quale l’uomo (l'autore) si confronta con se stesso e con le forze della natura. Strauss utilizza ingredienti già sperimentati con successo nella sua produzione, con una strumentazione ricchissima che comprende sessantaquattro archi, legni raddoppiati, ampia sezione ottoni, percussioni, organo. Come se non bastassero i dodici corni “fuori scena”  c'è anche la 'macchina del vento', responsabile del minaccioso sibilare in quel mondo di effetti speciali che si ascoltano nell’episodio del 'Temporale', in cui accade davvero di tutto. Non mancano però ampi episodi delicati ed espressivi in cui pochissimi strumenti intrecciano un dialogo cameristico e gli impianti migliori si giocano la carta della risoluzione ai bassi livelli di segnale.

 
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È impensabile cogliere la forza espressiva di questa pagina se non dal vivo. Sappiatelo! Per questo voglio suggerirvi oltre all'ascolto di questo bel disco qualche spunto per un viaggio musicale che potrete effettuare con gli amici o in famiglia nella prossima stagione. Per trovare dove sarà eseguita una certa pagina musicale ricordate di usare il sito 'Bachtrack'.

A partire da fine settembre eseguiranno la 'Alpen', a Parigi (17 e 18 novembre), a Berlino (Berliner Philharmoniker 20 e 21 gennaio), a Monaco (Bayerischen, 24 e 25 marzo), a Berlino ancora (sempre nella Philharmonie ma con l'orchestra RSO il 22 e 23 aprile). Queste sono soltanto le esecuzioni in Europa, da godere in un fine settimana goloso che vi regalerà un'emozione sonora ben maggiore di un paio di cavi o un nuovo lettore.


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Ma il nostro cofanetto contiene ben altro, con un disco dedicato a Rachmaninov (Le Campane e le Danze Sinfoniche), due CD con la possente 'Elektra' di Strauss, due con il 'Lohengrin' di Wagner e tanto per non farci parlar dietro c'è anche il Requiem di Verdi. Anche qui troviamo una lettura di spessore e validi solisti vocali. In rete troverete ogni dettaglio, ma non saprete come suona bene questa raccolta sino a che non l'avrete nel vostro impianto. Per chi ha un impianto multicanale il “Tuba Mirum” verdiano, con i gruppi di trombe collocati agli angoli posteriori della sala sarà un'esperienza da brivido, ma timbro, trasparenza e dinamica sono ai massimi livelli già nel semplice ascolto CD due canali.

Buon ascolto

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