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Ieri mattina, a Milano, abbiamo assistito alla presentazione dei nuovi TV Panasonic della stagione 2022-2023 che arriveranno nei punti vendita il prossimo settembre. Oltre alle tante interessanti informazioni, presentate in maniera impeccabile dal Marketing Specialist Aster Mollica, ho avuto la possibilità di effettuare misure preliminari su ben ben quattro campioni di 'pre-produzione' delle nuove serie LZ2000, LZ1500 e della nuova 'entry' LZ980, condivise con Roberto Colombo di Hardware Upgrade.
L'attesa per queste nuove serie era molto alta per vari motivi, ad iniziare dall'adozione dei nuovi pannello OLED EX, più efficienti (con deuterio) e prodotti da LG Display, su tutte e quattro le nuove serie, quindi anche per le due serie 'entry level' LZ1000 ed LZ980, anche per il modello con diagonale da 42" presente all'evento (abbiamo misurato anche questo esemplare).
L'altra notizia, già anticipata a maggio in occasione dell'annuncio, è l'utilizzo di un dissipatore su tutti i modelli (tranne quelli con taglio da 42") che cambia a seconda delle serie: più pesante ed efficiente per le serie LZ1500 ed LZ2000, più leggero ma presente anche nelle serie LZ1000 ed LZ980, con picchi di luminanza dichiarati rispettivamente di 1.000 NIT per le serie LZ2000 ed LZ1500, 900 NIT per la serie LZ1000 e 800 NIT per la serie LZ980. In realtà ci aspettiamo livelli di luminanza più contenuti sui modelli con diagonale da 48" e 42", soprattutto per le dimensioni dei pixel in relazione alla superficie del pannello che potrebbe rendere difficile anche arrivare a 600 NIT, soprattutto per il modello con diagonale da 42". Con la serie LZ torna anche la diagonale da 77", sempre più richiesta dal mercato anche se solo nella linea al top della gamma. Il sistema operativo non cambia ma può contare oggi su tutte le principali applicazioni di streaming, Disney+ e Apple TV+ comprese, oltre a funzioni decisamente esclusive rispetto agli altri sistemi operativi come Android, Tizen e WebOS; parleremo delle funzioni esclusive in un prossimo approfondimento. Su questo aspetto Panasonic è stata molto esplicita: preferiscono continuare ad ottimizzare e aggiornare l'attuale sistema, l'unico che permette loro di non scendere a compromessi sulla qualità audio e video. Del resto, l'accesso alle funzioni vocali di Google e Amazon è garantito nativamente, ci sono quasi tutte le applicazioni per lo streaming di qualità e la rapidità di accesso ai menu e alle varie applicazioni è tra le migliori che abbiamo potuto provare, senza rallentamenti, lag o altri problemi. Oltre alle funzioni e alle caratteristiche già annunciate e di cui vi ha già parlato Riccardo Riondino in questo articolo, vi segnaliamo anche la compatibilità con contenuti Dolby Vision IQ e HDR10+ Adaptive, grazie al sensore di illuminanza integrato nel telaio che è in grado di utilizzare anche le informazioni sul colore dell'illuminamento ambientale in modo da adattare anche il bilanciamento del bianco. Quest'anno Panasonic ha curato in modo particolare la qualità della riproduzione audio. Per le serie LZ980, LZ1000 ed LZ1500, gli altoparlanti principali montati sul bordo inferiore, che guardano in basso (chiamati 'down firing'), ora sono in un box separato con accordo reflex che permette di aggiungere ancora più energia e riddure le distorsioni in uno spettro di frequenze 'chiave', anche per la ripduzione delle voci.
Per la serie LZ2000 c'è un array di altoparlanti a banda intera in linea (14 per il 55", 16 per il 65" e 18 per il 77"): grazie alla tecnologia 'beamforming', i gruppi di altoparlanti possono indirizzare le onde sonore in maniera estremamente precisa. Questa tecnica può essere usata in due modi: in quello classico, sfruttando le riflessioni dell'ambiente per far suonare (letteralmente) le pareti e simulare un sistema con casse discrete con risultati sorprendenti, in maniera simile a quanto fatto da Yamaha con le soundbar di fascia più alta. In più Panasonic ha arricchito il sistema audio degli LZ2000 con altre possibilità estremamente interessanti, anche per l'ascolto di tracce audio 'normali'; è possibile ad esempio personalizzare il volume d'ascolto di due differenti zone o concentrare la gran parte di tutta l' energia in una sola posizione. Abbiamo potuto ascoltare alcune delle funzioni di 'beam-forming' e il risultato è sorprendente e senza troppi compromessi sulla qualità timbrica. Passiamo ora alle verifiche preliminari della qualità d'immagine.
Il test approfondito di un TV con tecnologia OLED è piuttosto complesso e comporta parecchie ore per le misure, sopratutto per evitare artefatti causati da caratteristiche insite della tecnologia, come una certa instabilità nella 'tenuta' dei valori di luminanza e l'effetto di ritenzione a breve termine che porta una leggera ma visibile 'salita' dei valori di luminanza nei primi gradini della scala dei grigi. Le misure che ho pubblicato sono state effettuate con il software Calman 2021 nella versione Ultimate, con generatore Video Forge Pro, colorimetro e un paio di spettrometri.
Nelle due ore e mezza che abbiamo avuto a disposizione, siamo riusciti a misurare ben tre modelli, ovviamente soltanto in alcuni aspetti chiave e - soprattutto - praticamente solo con segnali HDR10. Abbiamo verificato i valori di luminanza massima, stabilità massima e precisione nella riproduzione dei colori, selezionando le impostazioni predefinite 'Professionale 1', verificando la disattivazione della modalità 'ECO' e del sensore di illuminanza.
I due TV da 55" serie LZ1500 ed LZ2000 hanno ampiamente superato le 1.000 candele su metro quadrato con bianco 'calibrato', ovvero estremamente vicino al riferimento. In particolare il modello LZ1500 è arrivato a superare di misura i 1.100 NIT mentre il modello LZ2000 ha sfiorato i 1.150 NIT, entrambi con una notevole stabilità dei livelli di luminanza in funzione del tempo: la protezione arriva quasi due minuti dopo l'inizio del test.
Le prestazioni di fabbrica scegliendo le impostazioni predefinite 'Professionale 1' oppure 'Professionale 2' sono quasi commoventi. Vi anticipiamo soltanto le misure della scala dei grigi del modello LZ1500 con diagonale da 55" con sensore di illuminanza disattivato (attivato modifica leggermente la 'curva' EOTF in modo da portare un po' più in evidenza i segnali a più bassa luminanza per renderli visibili).
La verifica del nuovo pannello OLED EX con un'efficienza superiore e con copertura del 100% dello spazio colore DCI-P3 è stata fatta con uno dei nostri spettrometri ad alta risoluzione. In questo caso, in nuovo pannello 'EX ha uno spettro caratteristico della componente verde, leggermente più 'frastagliato' rispetto ai pannelli OLED della generazione precedente e con coordinate cromatiche praticamente centrate sul riferimento DCI-P3.
In tutti i TV che adottano questo nuovo pannello, il triangolo di gamut raggiunge, come minimo, il 99,5% del riferimento DCI-P3 nel 55 LZ1500 che abbiamo misurato. In alcuni modelli, come il nuovo LZ2000 da 55" si arriva al 99,8% del DCI-P3, seppur con gli ovvi compromessi sul volume colore complessivo che tiene conto della massima luminanza dei colori più saturi. In sostanza, tutti i TV Panasonic OLED serie LZ montano i pannelli OLED EX e raggiungono il 100% del DCI-P3, tranne il modello da 42" LZ980 in cui abbiamo misurato il 98,5%.
Pur nei limiti dell'illuminamento ambientale delle sale nella sede Panasonic, abbiamo verificato anche l'uniformità dei pannelli ai bassi livelli di luminanza: tutti assolutamente perfetti. Da questo punto di vista, rimane l'impegno di Panasonic nella selezione della qualità dei pannelli anche e soprattutto per quanto riguarda l'uniformità e che approfondiremo appena avremo a disposizione un primo campione in laboratorio - a quanto pare - molto presto. Per maggiori informazioni: panasonic.com/it/consumer/televisori/tv-oled-4k-ultra-hd.html
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