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Sony VPL-VW590ES, 790ES e GT380ES
Sony VPL-VW590ES, 790ES e GT380ES
Emidio Frattaroli - 10 Settembre 2020
“A poche ore dalla presentazione dei nuovi proiettori Home Cinema Sony, vi proponiamo un'analisi di tutte le principali caratteristiche, la descrizione del nuovo DSP per la gestione dinamica dell'HDR e un approfondimento sui temi commerciali grazie alla disponibilitÓ di Enrico Ferrari, Residential Segment Sales Manager -di Sony Europe”
Pagina 1 - La nuova gamma home cinema Sony 2020-2021


VPL-VW270ES e VPL-VW590ES sono disponibili anche con livrea bianca
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L'evento dello scorso martedì 8 settembre, in cui è stata annunciata la gamma di proiettori Sony per la stagione 2020-2021, è stato l'ultimo tassello che compone oggi un mercato della videoproiezione che sembra ancora in piena forma, nonostante la pandemia abbia scombinato parecchi piani delle principali aziende del settore. Per fare un esempio, JVC, che ha rinnovato completamente la sua gamma nel 2018 con tre nuovi modelli, ha annunciato per il prossimo novembre 2020 soltanto un aggiornamento firmware (i particolari in questo articolo). Mentre Epson non ha rilasciato alcuna novità per il settore home cinema, c'è un notevole fermento tra i produttori di proiettori DLP con l'arrivo di tanti prodotti con ottica a tiro cortissimo e sistema d'illuminamento laser/fosfori (o addirittura laser puri) e di cui vi proporremo presto un approfondimento.


La gamma completa di prodotti Home Cinema Sony per la stagione 2020-2021
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Nel frattempo la gamma Sony si compone oggi di ben otto prodotti, uno solo full HD a 2.399 Euro (il VPL-HW65ES che ha già qualche anno sulle spalle), seguito da sette prodotti a risoluzione nativa 4K (4096x2160) con prezzi suggeriti al pubblico che partono dai 4.999 Euro del VPL-VW270ES che è stato introdotto nel 2019 e arrivano fino a 79.999 Euro del nuovo VPL-GTZ380ES annunciato lo scorso luglio. C'è anche da dire che, nella fretta di descrivere i tre nuovi proiettori con il nuovo DSP che ottimizza in maniera dinamica i contenuti HDR, ovvero VW590, VW790 e GTZ380, ci eravamo persi tre ulteriori particolari che rendono la gamma Sony ancora più interessante.


GTZ380, VW790 e VW590: le tre novità Sony per la stagione 2020-2021
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Prima di tutto, la possibilità di estendere la garanzia da 3 a 5 anni, con un costo che è pari a circa il 10% del costo del prodotto, viene ulteriormente migliorata poiché, stavolta è previsto anche un proiettore in sostituzione provvisoria, in attesa del rientro del prodotto a completamento della riparazione. Oltre al ridimensionamento di prezzo del 12,5% per il modello VPL-VW590ES (il VW570 costava 1.000 Euro in più), la nuova gamma registra altri tre ridimensionamenti di prezzo. Quello del VPL-VW870ES che passa da 24.999 Euro a 21.999 Euro, sempre IVA inclusa, ci era sfuggito. Come anche quello del VPL-VW5000ES che scende del 25%, posizionandosi ora a 49.999 Euro e non più ad oltre 65.000 Euro.


Mitsuhiro "Mitch" Kitagawa, Sr. Manager SXRD Product Planning, Sony Professional
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Il riposizionamento più interessante rimane quello del VPL-VW790ES; il modello VW760 costava 14.999 Euro mentre ora il nuovo 790, con le stesse caratteristiche fisiche ma con DSP video più potente e completamente rinnovato, oltre che con HDR dinamico, costa il 20% in meno e si posiziona a 11.999 Euro IVA inclusa. Dopo la conferenza, ho avuto l'opportunità di fare qualche ulteriore domanda ad Enrico Ferrari, attualmente "Residential Segment Sales Manager" in Sony Europe e fino a poco fa impegnato, sempre in Sony Professional Europe, nel settore "Digital Cinema" per quasi nove anni.


Enrico Ferrari, Residential Segment Sales Manager, Sony Professional Europe
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Prima di tutto Ferrari ha dichiarato che i primi esemplari di VPL-VW790 e VPL-VW590 arriveranno nei punti vendita entro la seconda metà del mese di settembre; inoltre i punti vendita si organizzeranno per mostrare i nuovi prodotti al meglio, nel limite dell'attuale situazione sanitaria e nel rispetto dell'ultimo DPCM emanato dal governo. Ho chiesto poi ad Enrico Ferrari qualche informazione in più sui prodotti, ad iniziare dal sensibile taglio di prezzo, soprattutto del modello VW790ES e VW5000ES. Ferrari, che ha ricordato il costante lavoro di Sony in ricerca e sviluppo, ha anche suggerito come alcuni investimenti per la realizzazione dell'engine laser probabilmente siano stati già ammortizzati, condizione essenziale per determinare i nuovi prezzi di tutta la gamma.


Christopher Mullins, Home Cinema Product Manager, Sony Professional
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Non c'è stato invece nessuna novità sull'auto-calibrazione, chiesta a gran voce a Sony ormai da qualche anno da installatori e giornalisti, oltre che dal sottoscritto. Nessuna notizia neanche dal ricampionamento dinamico delle componenti dell'immagine per correggere distorsioni e aberrazioni delle ottiche, vero punto di forza di tutti i proiettori Sony che sono arrivati dopo il VW1000 e VW1100. Del resto il ricampionamento è considerato una nota stonata nel VPL-VW5000ES. Ebbene, per scoprire se questa "elaborazione" sarà presente anche nel GT380, dovremo aspettare l'arrivo del nuovo modello.


Il nuovo Sony VPL-VW790ES, identico per forma, aspetto e dimesioni al VW760ES
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Dopo la chiacchierata con Ferrari, ho sentito anche i principali rivenditori italiani che hanno già ordinato le prime macchine Sony e mi hanno confermato che i primi esemplari di 590 e 790 arriveranno tutti entro la seconda metà di settembre. Mi riferisco - in rigoroso ordine alfabetico - ad Audio Quality di Bologna, Home Cinema Solution di Perugia e Videosell di Milano. In realtà le primissime macchine potrebbero arrivare già entro il 18 settembre. Se consideriamo il tempo per installazione e calibrazione, è presumibile che le prime demo partiranno dalla settimana successiva, quindi dal 21 settembre. Ve ne daremo comunque notizia senza indugio. Veniamo ora all'analisi più accurata delle caratteristiche dei nuovi modelli...

 

Pagina 2 - Approfondimento e analisi tecnica dei nuovi prodotti


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Veniamo quindi all'analisi tecnica dei tre nuovi modelli. Approfitto per ricordarvi che un'analisi del modello "entry level" VPL-VW270ES ancora in catalogo a 4.999 Euro IVA inclusa, è disponibile in questo articolo, con misure dopo la calibrazione sia in SDR che in HDR. Il modello VPL-VW590ES sostituisce il modello VW570ES ed è dotato sempre di sistema d'illuminamento con lampada tradizionale e mantiene inalterate le caratteristiche di base, come flusso luminoso, gamut e rapporto di contrasto.


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Rispetto al VW270ES, il 570/590 ha un flusso luminoso più elevato (1.800 lumen dichiarati invece che 1.500), ha un diaframma che può essere utilizzato sia in maniera dinamica, sia per modulare manualmente il flusso luminoso (utilissimo per le calibrazioni in SDR e HDR) e ha un rapporto di contrasto nativo più elevato, comparabile a quello del 760/790. Un articolo con approfondimento e misure sul vecchio modello VPL-VW570ES è a questo indirizzo, sempre con misure dopo la calibrazione.


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Poi c'è il VPL-VW790ES, anche questo con caratteristiche basilari che rimangono inalterate rispetto al precedente VPL-VW760ES. Il flusso luminoso dichiarato è di 2.000 lumen, non c'è alcuna modifica sul sistema d'illuminamento laser + fosfori che quindi mantiene il suo gamut originale e non si registra nessun cambiamento anche nel rapporto di contrasto nativo. Se penso al notevole successo commerciale del VPL-VW760ES che aveva un prezzo suggerito al pubblico di 14.999 Euro IVA inclusa, il nuovo VW790 - che promette meraviglie nella gestione dell'HDR - potrebbe avere un successo ancora più esaltante.


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Veniamo quindi alle caratteristiche che accomunano il VPL-VW590ES e il VPL-VW790ES che sono legate ad una nuova elettronica, basata su un nuovo DSP che commercialmente viene indicato dal nome "X1 for projectors", con chiari riferimenti ai premiati algoritmi già introdotti sui TV di fascia più alta di Sony, sia per l'aumento del dettaglio, sia per la gestione del tone mapping per i contenuti HDR. Iniziamo dal primo e da risoluzione e dettaglio. Sony è stata la prima a introdurre l'intelligenza artificiale nello scaling e nell'aumento del dettaglio e della risoluzione, con analisi sugli elementi delle immagini che vengono identificati a zone in modo da applicare gli algoritmi di scaling, riduzione del rumore e maschera di contrasto più adeguati.


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In questa versione, il "Reality Creation" viene migliorato sia nel database che nel dettaglio degli elementi a più elevata frequenza come capelli e altri dettagli finissimi. Inoltre, c'è un ulteriore affinamento anche dell'algoritmo di "Digital Focus Optimizer", fino ad ieri disponibile soltanto nei modelli VPL-VW870 e VPL-760. Il DFO applica una mascheda di contrasto ancora più efficace nelle zone più periferiche dell'immagine, in modo da recuperare dettaglio in aree che di solito rimangono penalizzate in termini di efficacia di messa a fuoco. Con il nuovo DSP "X1 for projectors", il Digital Focus Optimizer è disponible anche per il modello VPL-VW570ES.

 
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Il reale salto in avanti promesso da Sony arriva invece nella gestione dei contenuti HDR. Approfitto per ricordarvi che la riproduzione dei contenuti in HDR parte proprio dal cinema con le prime sale Dolby Cinema nel 2014 e soltanto più tardi arriverà nel mondo consumer e nei televisori. Mentre nelle sale Dolby Cinema ancora oggi il massimo livello di luminanza è di poco superiore ai 100 NIT e i contenuti mostrati in sala sono preparati in maniera specifica ed esclusiva per quella catena di riproduzione, gli attuali contenuti HDR sono pensati per una fuizione televisiva, con picchi di luminanza che talvolta superano abbondantemente i 1.000 NIT, per arrivare fino a sfiorare il limite dello standard pari a 10.000 NIT.

 
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Tra UHD Blu-ray 4K, Amazon Prime Video, Netflix e compagnia, i contenuti in HDR disponibili oggi hanno picchi di luminanza piuttosto eterogenei e la calibrazione tradizionale di un proiettore, che ha dei paletti molto più difficili da traslare, può rivelarsi inefficace e impossibile da adattare ad una vastità di contenuti con gamma dinamica così eterogenea. Se per i TV ormai è piuttosto comune sfruttare i metadati dinamici del Dolby Vision e HDR10+, per la videoproiezione questo non è ancora possibile e la compressione della gamma dinamica è un elemento chiave che attualmente è possibile amministrare soltanto con potenti DSP dedicati, come il madVR Envy dal costo non proprio popolare, oppure nei proiettori JVC di ultima generazione.


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Aggiungo che un conto è comprimere la gamma dinamica di un contenuto HDR con picco di 1.000 NIT su un TV che arriva a 600NIT, un altro conto è effettuare un "tone mapping" per un videoproiettore che spesso si accontenta di una luminanza che raramente arriva ad 80NIT. In quest'ultimo caso, anche i metadati dinamici di Dolby Vision e HDR10+ rischiano di essere inefficaci. Ed è per questo motivo che Sony effettua un'analisi simile a quella già utilizzata per il "Reality Creation". Un'analisi che è in grado di identificare oggetti diversi, in modo da applicare un tone mapping differente a seconda dell'oggetto e della zona dell'immagine, cosa che non è prevista neanche dai sistemi Dolby Vision e HDR10+. Sulla carta, il nuovo HDR Optimizer di Sony promette meraviglie e non vediamo l'ora di metterci le mani sopra anche perché con il Digifast a disposizione, abbiamo già un eccellente riferimento, grazie alla versione software di madVR.

 
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Tutte le novità di elaborazione appena descritte, saranno disponibili anche nel nuovo VPL-GTZ380, un proiettore dalle caratteristiche straordinarie, soprattutto per il flusso luminoso in relazione alle dimensioni; tutto merito dei laser. Ce ne sono ben tre, un paio con frequenza diversa per la componente blu, uno per la componente rossa e un mix di fosfori non ben identificato, probabilmente per le componenti verde e rossa. Il gamut è nativamente DCI-P3. Questo significa che non c'è bisogno di un filtro colore che potrebbe ridurre il flusso luminoso. In altre parole, i 10.000 lumen sono disponibili anche in modalità DCI e permettono di riempire senza problemi schermi fino a 6 metri di base, anche considerando un guadagno molto basso, la posizione dello zoom più estrema e la calibrazione.

 
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Il nuovo TGZ380 avrà anche un DSP più potente, chiamato "X1 Ultimate for projectors" che vanta prestazioni ancora più estreme sia per la gestione di scaling che per l'HDR. Il GTZ380 porta con sé anche due nuovi obiettivi motorizzati. Il primo è uno zoom a tiro medio-lungo, con rapporto di tiro compreso tra 1,4:1 e 2,73:1, apertura relativa compresa tra 2,9:1 (wide) e 3,2:1 (tele) e prezzo suggerito al pubblico di 7.999 Euro IVA inclusa. Poi c'è un obiettivo a tiro corto, con rapporto di tiro compreso tra 0,8:1 e 1,02:1, con apertura relativa pari a 2,9:1 e prezzo suggerito al pubblico di 12.999 Euro, IVA inclusa. Il GTZ380 arriverà a cavallo tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021 ad un prezzo, lo ricordiamo, di 79.999 Euro IVA inclusa. 


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Per maggiori approfondimenti vi rimandiamo alla pagina sul sito Sony Professional su cui consultare tutte le caratteristiche dei nuovi modelli. Vi consigliamo anche di contattare uno dei tre rivenditori che abbiamo già indicato perché saranno i primi ad avere entrambi i nuovi prodotti, VW590 e VW790 che mostreranno sicuramente al pubblico entro la fine di questo mese.

https://pro.sony/it_IT/products/4k-home-cinema-projectors

audioquality.it  - homecinemasolution.it  - videosell.it