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Epson EH-TW9400W: approfondimento
Epson EH-TW9400W: approfondimento
Emidio Frattaroli - 22 Gennaio 2019
“Finalmente sul mercato, l'Epson EH-TW9400 mostra le sue potenzialitą con un modello di produzione, caratterizzato da ingressi HDMI a 18 Gbps, un generoso flusso luminoso e un menu di calibrazione migliorato e un rapporto qualitą prezzo ancora sulla cresta dell'onda.”
Pagina 1 - Introduzione e caratteristiche


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Con un po' di imbarazzo, per la prima volta nella storia di AV Magazine, mi trovo a pubblicare per la terza volta  un "first look" per lo stesso identico videoproiettore: il nuovo Epson EH-TW9400. Dopo il primo contatto, consumato durante l'IFA di Berlino e disponibile in questo articolo, ho pubblicato un approfondimento con le prime misure relative però ad un prodotto di pre-produzione che ho potuto calibrare durante la tappa romana della manifestazione "hi-fidelity" dello scorso novembre e poi in un evento presso Audio Quality. 

 
Un paio di sessioni durante la mattina di sabato, all'interno della sala del Gruppo Garman
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Dopo più di due mesi di attesa rispetto alla tabella di marcia originale, il nuovo Epson EH-TW9400 è appena arrivato sul mercato ed è già disponibile presso i principali rivenditori lungo lo stivale ed è proprio presso il punto vendita Garman di Roma che lo scorso sabato ho avuto qualche ora a disposizione per verificare le prestazioni e le possibilità di calibrazione su un modello di produzione definitivo, con la lunga attesa degnamente ripagata.

Ricordo brevemente che il nuovo EH-TW9400 ha quattro principali differenze rispetto al modello EH-TW9300:

- ingressi HDMI a 18 Gbps compatibili quindi con segnali video 4K 60p HDR 10bit;
- compatibilità con segnali video HLG, quindi anche con il decoder Sky Q;
- un centinaio di lumen in più come flusso luminoso massimo;
- calibrazione del bianco ad 8 punti e compatibilità con il software Calman.

La differenza più importante però riguarda il prezzo suggerito al pubblico che ha subito un taglio sostanzioso, con ben 500 Euro in meno rispetto al modello precedente e con prezzo finale di 2.790 Euro IVA inclusa, con 3 anni di garanzia anche sulla lampada, quest'ultima fino a 3.000 ore garantite e prezzo per il ricambio di soli 134,50 Euro IVA inclusa.

  
Da sinistra:1080p senza e-shift; 1080p con e-shift; nativo 4K con e-shift
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Tutto il resto rimane assolutamente identico, come l'ottica motorizzata con memorie, zoom 2,1x e rapporto di tiro compreso tra 1,35:1 e 2,84:1 oppure le "matrici" a risoluzione full HD con vobulazione per il raddoppio della risoluzione. Ricordo in particolare che con la tecnologia 3LCD HTPS di tipo trasmissivo usata da Epson, i pixel sono piuttosto distanti tra loro; questo "spazio" viene riempito in maniera efficace dalla seconda immagine vobulata, in modo che l'altra metà della risoluzione sia sensibilmente più visibile rispetto alle soluzioni con tecnologie LCoS.

 

Pagina 2 - Misure, conclusioni e pagella


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Per le operazioni di calibrazione ho utilizzato un xrite Colormunki Photo come spettrometro (risoluzione FWHM 10nm) per profilare un colorimetro i1 Display Pro OEM. La bella dark-room di Garman perfettamente oscurata è un ottimo banco di prova. Lo schermo Screenline da 2,59 metri di base, con rapporto d'aspetto variabile, ha un gain elevato (circa 1,2). Per la calibrazione in REC BT.709 ho quindi scelto la modalità "Naturale", con lampada in modalità ECO e diaframma meccanico chiuso a -11. In queste condizioni, dopo la calibrazione ho misurato un livello di luminanza di 58 NIT e un rapporto di contrasto nativo di 5430:1.

  
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Il menu di calibrazione del bianco ad 8 punti (sarebbe meglio chiamarlo a 7 punti), si è rivelato utilissimo e mi ha permesso di sfiorare la perfezione, con un Delta E uv sempre inferiore a 2 su tutta la scala dei grigi. In default la situazione di partenza era comunque buona, con una leggera predominanza di tinte calde nella prima meta della scala dei grigi (primo grafico a sinistra). Dopo la calibrazione (grafico al centro) si rasenta la perfezione. Con segnali HDR10 la calibrazione è stata appena più complessa, anche perché i vari step dei sette punti di calibrazione (il primo non è altri che il livello del nero) non sono equidistanti e vanno "centrati". Il risultato è comunque quasi eccellente.

  
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I tre grafici del gamma confermano le ottime impressioni visive del risultato. Il rapporto di contrasto nativo, di 5340:1 è più che dignitoso e consente di "tirar fuori" numerose informazioni sulle basse luci. Per la calibrazione in HDR e REC BT.2020 ho fatto una scelta azzardata: ho selezionato lo spazio colore più ampio con il profilo "Digital Cinema" (con attivazione del filtro colore all'interno del proiettore), con totale copertura dello spazio DCI-P3 ma purtroppo con un taglio consistente del flusso luminoso. 

Stavolta volevo a tutti i costi sfruttare lo spazio colore più esteso. Il picco di luminanza di 79 NIT - con lampada al massimo della potenza - è probabilmente un po' al limite per sfruttare realmente i contenuti HDR più dinamici, non a caso nelle sale Dolby Cinema il picco di luminanza arriva a 108 NIT... Dopo la calibrazione RGB l'immagine era ancora troppo "scura" e il clipping avveniva troppo in alto, con "bianco diffuso" (quello dal 50% di intensità del segnale in ingresso) fermo a 14 NIT. Grazie alle possibilità di calibrazione, è stato semplice comprimere leggermente la gamma dinamica, spostare il clipping al 75% del segnale in ingresso e sollevare il bianco diffuso a ben 19 NIT.

  
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La colorimetria dell'Epson EH-TW9400 è sorprendente. Già in REC BT.709 e in default, nonostante un bilanciamento su basse e medie luci un po' troppo "caldo", la riproduzione dei colori primari e secondari e gli elementi della carta test "Color Checker", sono già molto vicini al riferimento. Dopo la calibrazione, il Delta E uv è sempre inferiore a 2, in ogni condizione. In modalità HDR e REC BT.2020, la situazione peggiora ma solo leggermente, con Delta E uv sicuramente più elevato, soprattutto per il giallo. Il risultato però è sensazionale, soprattutto se viene messo in relazione a quanto è possibile ottenere da proiettori ben più costosi ma con gamut decisamente più contenuto.

 
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Al di là delle pure prestazioni e di quanto rilevato con la strumentazione, il nuovo Epson EH-TW9400 convince sia per l'accuratezza della riproduzione dei colori, sia per il flusso luminoso, sicuramente abbondante ma soltanto se non si usano le due modalità con copertura dello spazio colore DCI-P3. La cosa che colpisce di più del nuovo Epson è il dettaglio, sensibilmente superiore rispetto ad altri proiettori vobulati. In considerazione del prezzo, versatilità e prestazioni, il nuovo ET-TW9400 è sicuramente un campione del rapporto qualità prezzo e continuerà a dare soddisfazioni a molti appassionati anche nell'immmediato futuro.

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 8,5

Costruzione 8,5
Versatilità 9,0
Menu e taratura 8,0
Prestazioni in SDR 9,0
Prestazioni in HDR 7,5
Rapporto Q/P 9,0

Per maggiori informazioni: www.epson.it/products/projectors/home-cinema/eh-tw9400