Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

ISE: Philips LED HLD - Color Spark

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 16 Febbraio 2016, alle 12:05 nel canale PROIETTORI

“Il sistema d'illuminamento LED HLD di Philips sembra il più promettente, è in grado di generare più di 1.200 lumen reali con un DLP a chip singolo da 0,65" e nei prossimi anni potrà crescere ulteriormente”

 
- click per ingrandire -


Nei videoproiettori il sistema d'illuminamento è sempre stato un elemento chiave. In questo ultimo anno, le lampade a scarica stanno vivendo una seconda giovinezza, con durata che in alcuni casi - in modalità eco - può arrivare fino a 10.000 ore, sebbene con un sensibili cambiamenti - durante le varie ore - a carico dello spettro luminoso, rendendo necessarie frequenti calibrazioni. Il futuro però sembra destinato ai sistemi d'illuminamento a stato solido come il laser o i LED e i sistemi ibridi, come laser-LED e laser-fosfori, nettamente più stabili, efficienti e con durata più elevata rispetto ai sistemi con lampada a scarica.

Fino a qualche anno fa il sistema più promettente a stato solido era il LED RGB ma ha trovato un ostacolo insormontabile: il LED verde non ha mai avuto la potenza necessaria per superare la barriera dei 350-400 lumen (circa 500-600 lumen complessivi per il "bianco"), con l'impossibilità di scalare la potenza aggiungendo più elementi LED a scapito dell'étendue che invece deve rimanere estremamente contenuta.

 
- click per ingrandire -

Lo scorso anno, in occasione del Display Summit organizzato da Isight Media nelle due giornate che anticipano l'InfoComm International, Philips ha mostrato una nuova soluzione definita HLD (High Lumen Density) basata su una serie di LED blu - inseriti all'interno di una guida molto lunga - in cui vengono raggiunti tre risultati: 1- il flusso luminoso di tanti LED blu viene sommato; 2- il colore blu viene trasformato in verde; 3- l'étendue in uscita rimane su valori accettabili.

Non è chiaro cosa ci sia all'interno del sistema ma è probabile che si tratti di un mix di LED e fosfori oppure di quantum dots, sia perché la durata dichiarata è più bassa rispetto ai LED puri (20.000 ore del Philips HLD contro le 50.000 ore di un sistema puro RGB LED), sia perché Hitachi, in un comunicato ufficiale (in questa pagina), parla esplicitamente di sistema laser-fosfori.

Insight Media ha misurato quasi 1.300 ANSI lumen reali (CLO di 1.300 lumen), con flusso luminoso che raddoppia in caso di overlapping ("Brillian Color"), ovvero accendendo le tre componenti RGB insieme, simulando di fatto uno spicchio "trasparente" della ruota colore virtuale. Il sistema HLD Philips è stato mostrato ad ISE, ad Amsterdam, in prototipi BenQ, Hitachi e Optoma e lo vedremo sicuramente nei proiettori di fascia media ed alta che arriveranno sul mercato entro la fine dell'anno.

Per maggiori informazioni: www.lighting.philips.com/main/products/colorspark-hld-ledtechnology.html



Commenti (4)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: sasadf pubblicato il 16 Febbraio 2016, 18:44
Memories

Mi ricordo ancora Andrea Manuti ad un TAV di qualche stagione orsono con in mano un moduletto led, che collegato ad una semplice mini stilo faceva una luce da paura!
Diceva che era il futuro prossimo venturo, e che di lì a poco tutti i proiettori sarebbero stati a LED...
Quanti anni sono passati?

walk on
sasadf
Commento # 2 di: adslinkato pubblicato il 17 Febbraio 2016, 11:59
Me lo ricordo anche io, il magister: fu una presentazione molto suggestiva!
Commento # 3 di: JohnTuld pubblicato il 17 Febbraio 2016, 12:33
Buone notizie, ma purtroppo la regolamentazione sui laser è la grande fregatura della videoproiezione domestica. Tempo fa sembrava che secondo alcuni documenti di IEEE, i proiettori laser potessero essere svincolati dalla regolamentazione tipica dei laser puri. Ci mancava solo il recepimento nelle leggi nazionali di queste direttive tecniche. Ma evidentemente nessun paese ha recepito un ca**o.....

Il fatto è che con la potenza del laser diventa facile contenere l'etendue (è giusto, Emidio?) Ma se la potenza luminosa scarseggia come con i LED, l'etendue non viene contenuto ed il contrasto nativo ne soffre parecchio... In effetti l'Optoma a LED visto qualche tempo fa ad uno shootout, avevo un contrasto nativo PENOSO...
Commento # 4 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 17 Febbraio 2016, 14:36
Originariamente inviato da: JohnTuld;4534734
... Ma se la potenza luminosa scarseggia come con i LED, l'etendue non viene contenuto ed il contrasto nativo ne soffre parecchio... In effetti l'Optoma a LED visto qualche tempo fa ad uno shootout, avevo un contrasto nativo PENOSO.............[CUT]
Il laser puro nei proiettori è già una realtà e la legislazione europea, che già ne permette l'utilizzo, cambierà ulteriormente grazie alla buona attività di lobbing della LIPA.

Il problema è un altro. Al momento il laser è competitivo solo per enormi flussi luminosi e solo per decine di migliaia di ore, dove nel conteggio del TCO entrano anche voci a corollario, come l'energia elettrica anche per il raffreddamento.

In questo senso, le cose stanno cambiando rapidamente poiché ora il riferimento per il TCO sta diventando Sony con le sue soluzioni basate sulle lampade a scarica ad alta pressione (fino a sei lampade per proiettore) che costano molto poco, moooooolto poco rispetto alla soluzione laser di pari potenza, con lampade che durano tanto di più e che se si rompono non fanno danni rispetto ad una lampada allo xenon.

Emidio