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Panasonic: perdite e tagli ingenti

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 04 Febbraio 2009, all 16:45 nel canale DISPLAY

“Anche il n°1 al mondo dell'elettronica di consumo annuncia perdite a dir poco disastrose e il conseguente taglio di almeno 15.000 posti di lavoro, nonché la chiusura di 27 impianti produttivi”

Durante la conferenza stampa di presentazione del bilancio previsto per la fine dell'anno fiscale 2008, il CEO di Panasonic Makoto Uenoyama è stato molto chiaro: "Saremo costretti a tagliare non meno di 15.000 posti di lavoro in tutto il mondo. Le nostre vendite sono calate in tutti i settori nell'ultimo trimestre 2008 e prevediamo un netta flessione anche in questo primo trimestre. Di conseguenza i profitti sono destinati ad assottigliarsi".

Il prossimo 31 marzo si chiuderà per il gruppo nipponico uno degli anni fiscali più terribili della sua storia con una previsionale di bilancio che indica perdite pari a 4,3 miliardi di dollari. In pratica Panasonic non è riuscita a porre rimedio alla crisi economica mondiale e forse non è stata neanche capace di prevederne la portata, visto che fino a qualche mese fa le previsioni parlavano di una chiusura dell'anno fiscale con utili pari a circa 30 miliardi di dollari. Secondo quanto dichiarato durante la conferenza stampa, questa netta inversione sarebbe da imputare al tracollo delle economie mondiali e soprattutto al rafforzamento dello Yen che hanno totalmente sconvolto lo scenario.

Oltre al taglio di almeno il 5% della forza lavoro di tutto il gruppo, Panasonic ha già annunciato che verranno chiusi 27 impianti produttivi.

Per chi volesse approfondire l'argomento: Consolidated Financial Results

Fonte: Panasonic



Commenti (3)

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Commento # 1 di: blasel pubblicato il 04 Febbraio 2009, 23:39
avevo sentito stanotte la notizia, c'era da aspettarselo. Altri 15.000 posti e 27 stabilimenti....

Non c'e'proprio da stare allegri.

Ad occhio e croce, solo con quanto annunciato nelle NEWS del nostro Forum sono piu' di 200.000 nel settore che ci riguarda, aggiungendo l'indotto e gli indiretti (agenti, rappresentanti etc) e' una bella e consistente popolazione da sfamare.

Non e' qui che parleremo di queste cose, ma certo e' proprio dura!
Commento # 2 di: traider pubblicato il 05 Febbraio 2009, 11:31
Mio Dio...

Non cè più lavoro nel mondo...

Che Crisi pazzesca... .
Commento # 3 di: Nicholas Van Orton pubblicato il 05 Febbraio 2009, 12:28
Crisi economica sulla quale pesa in modo importante la iperproduzione nella quasi totalità dei settori, la crisi finanziaria mondiale in gran parte imputabile alla furbizia/scaltrezza dei manager, la risposta tardiva dei vari governi e nel nostro caso della Comunità Europea che è intervenuta, ad esempio sui tassi di interesse, con grave ritardo. Gli Stati Uniti hanno rovesciato sull'intero mondo i prodotti spazzatura ed ora tutti ne paghiamo le conseguenze. Se lo stipendio medio è X ritengo inipotizzabile cambiare l'auto ogni tre anni, il plasma ogni due, andare in vacanza, comprare casa ecc...ecc..ecc.. Manovre strutturali e coordinate fra i vari paesi. La globalizzazione con regole fissate ed uguali nei vari paesi. Cosa che non sta avvenendo.